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La Nuova: Venezia, bell’esame: arriva la capolista

Michele Contessa presenta l’incontro di oggi al PL Penzo, con i dettagli dell’ultima ora

Inzaghi recupera Domizzi per fermare l’empolese Caputo, capocannoniere. È la partita del giorno

La macchina da gol, l’Empoli, nel bunker del Penzo con il Venezia che tenta lo sgambetto alla capolista e l’aggancio in classifica ai toscani. Pippo Inzaghi sogna “la sana follia” della sua squadra per piegare i toscani, lanciati al vertice della classifica dal blitz di lunedì sera a Chiavari, quando un gol di Manuel Pasqual ha piegato le ginocchia all’Entella. Dopo il Carpi (3ª giornata) e il Frosinone (5ª), adesso tocca all’Empoli mettere un solco di due punti tra sé e le più immediate inseguitrici. Un anno fa, l’Empoli è retrocesso all’ultima giornata dalla Serie A, il Venezia ha dominato la Lega Pro, adesso si ritrovano in Serie B a distanza di 13 anni, da quando Stefano Guidoni (14 ottobre 2004) stese la squadra di Mario Somma a un quarto d’ora dalla fine. Venezia-Empoli rimarrà per sempre, nella memoria collettiva, la partita del “tacco di Pippo”, al secolo Filippo Maniero. Oggi tocca a un altro Pippo, Inzaghi, provare a piegare l’Empoli a Sant’Elena, dove è prevista una buona affluenza di pubblico (1700 tagliandi venduti in prevendita).Venezia. Evans Soligo costretto ancora al forfait, è l’unica defezione tra i convocati di Inzaghi, che ritrova Maurizio Domizzi in difesa con varie alternative sia a centrocampo, dove sta crescendo anche Signori, e in attacco con cinque giocatori in grado di scendere in campo all’inizio: Zigoni in tandem con Moreo (ritornato in condizione), Geijo (che sta sempre meglio) e Marsura (due reti con Carpi e Ascoli) a giocarsi la seconda maglia da titolare. A centrocampo, almeno con l’Empoli, Inzaghi non opererà grandi rivoluzioni, finora è andato sull’usato sicuro con Zampano, Falzerano e Bentivoglio quasi intoccabili, Garofalo è favorito su Del Grosso, opzione magari martedì a Cittadella, mentre Suciu e Pinato si giocano la maglia da interno.Centenario. Inzaghi taglia un altro traguardo: oggi, contro l’Empoli, festeggia la centesima presenza in panchina tra i professionisti, tra campionato e coppe varie (40 con il Milan, 59 con il Venezia) con un bilancio decisamente in attivo (46 vittorie, 32 pareggi, 21 sconfitte).Capolista. Miglior attacco della Serie B (20 gol), il capocannoniere del torneo (Caputo 8 reti con tre doppiette), la miglior coppia di attaccanti (Caputo e Donnarumma 13 gol), in 5 gare su 9 a segno almeno 3 volte nei 90′ di gioco: è il biglietto da visita dell’Empoli. Vivarini, lo scorso anno allenatore di Bruscagin e Pinato al Latina, ha recuperato il trequartista bosniaco Krunic, che ha scontato i due turni di squalifica, mentre Simic ha smaltito il fastidio di metà settimana. Come esterno destro a centrocampo è favorito Di Lorenzo, con il ventenne franco-algerino Bennacer ad affiancare Castagnetti in mezzo al campo e l’inossidabile Pasqual a sinistra.

Vivarini (Empoli): «Non guardo la classifica»

«Non guardiamo la classifica, mancano ancora tantissime partite». Vincenzo Vivarini guarda tutti, da lunedì sera, dall’alto verso il basso, ma il tecnico dell’Empoli vola basso, e non solo perché è alle porte il match del Penzo. «Siamo solo all’inizio. Il Venezia? Un mix di giocatori di grande esperienza, ha finora dimostrato solidità difensiva, concede pochi spazi ed esegue molto bene il 5-3-2 di Inzaghi. Non è facile fare gol al Venezia, ma nello stesso tempo ha anche attaccanti molto bravi».Dopo l’impresa di Chiavari, l’Empoli ha iniziato a preparare la seconda trasferta consecutiva. «Abbiamo cercato di studiare le caratteristiche peculiari del Venezia» aggiunge il tecnico, «cucendo addosso le nostre per provare a metterli in difficoltà».Inzaghi ha avuto parole molto lusinghiere per l’Empoli. «Fa piacere che un tecnico come Inzaghi si sia espresso in questi termini. Noi dobbiamo però rimanere concentrati su quello che bisogna fare in campo, cercare di migliorare partita dopo partita. Andiamo a Venezia per fare il nostro gioco, giocarci la partita e se per vincere dovremo fare un gol in più dell’avversario». Qualità tecniche, il Venezia, ma non solo. «E’ una squadra che viaggia sull’entusiasmo della vittoria del campionato di Lega Pro, ha motivazioni molto alte, non dimentichiamoci quello che ha saputo fare la Spal nella passata stagione. Il Venezia è una squadra che merita il massimo rispetto, ha centrocampisti che corrono tantissimo». Rosa quasi al completo, ma tutti gli uomini di alto livello a disposizione. «Ho ancora qualche dubbio, soprattutto a centrocampo. Veniamo da due vittorie consecutive, l’idea sarebbe di non cambiare, ma ho nuovamente a disposizione Krunic. Le mie scelte, tante volte, vengono fatte in base a semplici sfaccettature, perché anche chi va in panchina, meriterebbe di giocare».