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LA NUOVA VENEZIA “Conto alla rovescia per la B in un Penzo festante”

La presentazione del match odierno sulle pagine de La Nuova Venezia, affidata alla penna di Michele Contessa:

È il giorno della promozione, al Penzo (16.30) arriva il Fano, Inzaghi non si accontenta e vuole i tre punti

Il Venezia è pronto: tre, due, uno… B

di Michele Contessa

nuova150417Primo match-ball per il Venezia. Un punto per salire in Serie B dopo 12 anni, dare un calcio a stagioni di delusioni, amarezze e illusioni e fare un bel regalo di compleanno al presidente Tacopina, passato al Taliercio a salutare staff e giocatori, che ieri ha compiuto 51 anni. Basta un punto contro il Fano, ma Pippo Inzaghi vuole festeggiare al Penzo con una vittoria, pensando solo alla propria partita. Sì, perché, paradossalmente, il Venezia potrebbe essere promosso anche perdendo, qualora il Parma non facesse bottino pieno a Bassano. Ma perché complicarsi la vita e aspettare altre due ore? Inzaghi non ha trascurato nulla, come è suo stile: formazione migliore e ritiro prima del match. C’è il Fano da piegare, prima di far festa. Penzo gremito per la festa arancioneroverde, per tributare applausi e sostegno a una squadra che sta disputando una stagione straordinaria. Pippo Inzaghi non fa sconti, vuole chiudere la pratica campionato per poi concentrarsi su Coppa Italia e Supercoppa Italiana. Sono indisponibili solo Fabiano e Ferrari, che ritorneranno a Gubbio, Geijo ha smaltito il fastidio muscolare che l’ha costretto al forfait durante il riscaldamento all’Euganeo, anche Domizzi è pronto. Tutti vorrebbero giocare, ma con il Fano giocherà la squadra. «È la partita della vita» l’ha etichettata Inzaghi, a un passo dal trionfo. Non dovrebbero esserci sorprese nella formazione iniziale con il ritorno al tridente Moreo-Geijo-Marsura e l’arretramento di Falzerano sulla linea dei centrocampisti con Bentivoglio e Soligo. In difesa ballottaggio tra Fabris e Zampano per completare il pacchetto arretrato con Domizzi, Modolo e Garofalo. «Vorrei far giocare tutti» aggiunge Inzaghi, «se lo meriterebbero». Al Venezia basta un punto, al Penzo è passato solo il Padova in questa stagione, Fano però da non sottovalutare visto che ha sbancato il Tardini di Parma. Il Fano, fino a due settimane fa, sembrava lanciato verso la salvezza, dopo il filotto di cinque risultati utili consecutivi (tre vittorie, di cui una a Parma, e due pareggi), poi il doppio capitombolo con Gubbio (0-1) e Pordenone (2-3) in casa. Due sconfitte che hanno fatto precipitare Menegatti (16 presenze in Serie D con il Venezia) e compagni al penultimo posto e l’Ancona è risalita a -4. Squalificato l’attaccante Ferretti, toccherà a Melandri sostituirlo, in difesa esordio a destra di Camilloni, classe 1997, con il dirottamento di Lanini a sinistra, ha recuperato Zullo dopo l’infortunio di domenica con il Pordenone, mentre in mezzo al campo sono fuori gioco Carotti, Schiavini e l’ex Gualdi. Dietro le punte si sistemerà Alberto Filippini, 7 presenze nel Venezia in C/1 nella stagione 2007-2008, passato a gennaio al Manfredonia.

Parma a Bassano e Padova a Pordenone nel tardo pomeriggio

IL PROGRAMMA DI OGGI 14.30 Modena-Sambenedettese 16.30 Ancona-Feralpi Salò 16.30 Lumezzane-AlbinoLeffe 16.30 Santarcangelo-Mantova 16.30 Sudtirol-Maceratese 16.30 Teramo-Forlì 16.30 Venezia-Fano 18.30 Bassano-Parma 18.30 Pordenone-Padova LUNEDI 17 20.45 Reggiana-Gubbio  LA CLASSIFICA Venezia 77 punti; Parma 66; Padova e Pordenone 62; Reggiana 57; Gubbio 53; Sambenedettese 50; Feralpi Salò 48; AlbinoLeffe 46; Santarcangelo e Maceratese 44; Bassano 42; Sudtirol 38; Modena 37; Teramo e Mantova 34; Forlì 33; Lumezzane 32; Fano 31; Ancona 27 Penalizzazioni Due punti a Santarcangelo e Maceratese

Sabato speciale per i tifosi

Penzo, non sarà record
Potenziati i servizi per lo stadio

Curva Sud e tribune esaurite, oltre 4.000 biglietti venduti finora in prevendita, ai quali si devono aggiungere i 1.111 abbonati: a ieri sera erano circa 5.500 i posti già occupati al Penzo. Restano ancora pochi tagliandi nel settore distinti Solesin, aperto nei sette spicchi in cui è suddiviso ed esaurito nella parte centrale. Prevendita fino all’inizio della partita, mentre ai botteghini del Penzo resterà un centinaio di tagliandi. Tenendo conto che la curva nord-settore ospiti conta 1.356 posti (sono 73 i tagliandi venduti a Fano), il Penzo si avvicinerà quasi all’esaurito per i posti a disposizione dei tifosi del Venezia. Non sarà avvicinato il tetto dei 6.844 spettatori raggiunto nel derby contro il Padova, ma si ritoccherà il secondo posto, con il Parma (5.654). Trasporti. Potenziati i servizi di trasporto acqueo prima e dopo la partita. Quattro le corse speciali in partenza da San Giuliano alle 14.40, 14.50, 15 e 15.15, costo del biglietto 3 euro andata e ritorno. In caso di promozione, la prima corsa di ritorno partirà da Sant’Elena alle 18.25 per chi vorrà lasciare subito Sant’Elena, gli altri tre mezzi a partire dalle 19.15 e non prima della fine dei festeggiamenti. Al ritorno sarà a disposizione anche una motonave destinazione Tronchetto dove, a partire dalle 19.40, è previsto il servizio shuttle di autobus verso Piazzale Roma. Coreografia. La curva Sud VeneziaMestre sarà al gran completo in ogni ordine di posti e sta predisponendo una coreografia da derby per celebrare il ritorno del Venezia in Serie B. Già annunciata sui social la vendita delle nuove sciarpe in raso (10 euro), ma si potranno vedere e prenotare anche le nuove polo (20 euro) blu o bianche. E chissà che alla fine, a promozione acquisita, non salti fuori anche qualche t-shirt celebrativa.

Negli ultimi trent’anni promozione matematica conquistata spesso in trasferta

Festa a Sant’Elena, è la terza volta

Promozioni quasi sempre in trasferta nell’ultimo trentennio, solo in due casi i tifosi hanno fatto festa a Sant’Elena in otto promozioni. A cominciare dal salto in Serie A nella stagione 1997-1998, come oggi bastava un punto (7 giugno 1998) contro la Fidelis Andria, finì in pareggio (1-1) con il rigore di Cossato e il gol di Biagioni nel primo tempo. Quattordici anni dopo (29 aprile 2012) arrivò la promozione in Seconda Divisione surclassando il Gradisca (5-2) con il pokerissimo di reti infilato nel primo tempo da Essoussi (3’), Lauria (12’ e 22’), Oliveira (39’) e Silvestri (44’). Al Penzo si sarebbe dovuta giocare anche la finale per salire in Prima Divisione con il Monza, ma le torri-faro fuori uso costrinsero il Venezia a emigrare a Portogruaro (16 giugno 2013): Monza avanti con Finotto al 27’ del primo tempo, ripreso da Bocalon in apertura di ripresa (51’), poi la magia di Gasbarroni (56’) e il pirotecnico finale con il pari (87’) ancora di Bocalon e il gol-vittoria (93’) di D’Appolonia, quando tutti erano rassegnati ai supplementari. Festa in trasferta per salire in Serie C/1 a Sesto San Giovanni contro la Pro Sesto nel 1988, anche allora bastava un punto, finì 1-1 con Fiorini e Solimeno a bersaglio. Festa per salire in Serie B (2-1) con lo spareggio di Cesena contro il Como (16 giugno 1991): indimenticabili i gol di Zanin (38’ primo tempo) e Perrotti (26’ della ripresa), il pareggio di Ciccio Pedone e il rigore neutralizzato a Vincenzi da Bosaglia. Anche la seconda promozione in Serie A con Prandelli fu conquistata in trasferta (3 giugno 2001), a Ravenna (3-0): gara sbloccata sotto la pioggia da Maini (9’), i gol della tranquillità arrivarono solo nel finale della ripresa con Valtolina (29’) e Maniero (42’). Nello Di Costanzo festeggiò (29 aprile 2006) il ritorno il C/1 a Jesolo (3-1) con le reti di Pradolin (31’) nel primo tempo, Gennari (5’) e Galli (39’) nella ripresa, nerazzurri a segno con Zanardo (7’) sullo 0-2. Infine, un anno fa, nel minuscolo stadio di Rasai di Seren del Grappa (24 aprile 2016), la prima promozione (in Lega Pro) del Venezia FC (3-3) contro l’Union Ripa La Fenadora. Come oggi, bastava un punto: reti di Modolo (17’), Acquadro (25’) e Santi (39’) e nella ripresa Lattanzio (18’), Madiotto (22’) e Peotta (42’).

Il bomber

Stefano Moreo:
«Sto vivendo una stagione da favola»

L’uomo dei gol pesanti, con l’ultimo, lunedì scorso all’Euganeo contro il Padova, che resterà scolpito per sempre nella memoria dei tifosi del Venezia. «Mi era già capitato quando ero all’Entella» ricorda Stefano Moreo, «di segnare i gol decisivi contro il Savona. Un derby anche in quell’occasione, ma assai meno sentito di quanto non sia Venezia-Padova». Era il 13 aprile 2013, terz’ultima giornata e Moreo andò a segno a un minuto dalla fine, siglando il definitivo 2-2 a Savona, dopo aver aperto le marcature nel primo tempo. Suo il gol che impattò la sfida del Tardini contro il Parma allo scadere, poi risolta da Domizzi in pieno recupero, suo il gol che riaprì la gara del Penzo contro i ducali sullo 0-2. «Sì, sono molto contento di questa stagione, e oggi andiamo in campo per completare l’opera. I risultati che abbiamo ottenuto finora sono straordinari. Forse nemmeno noi ci aspettavamo di arrivare a un passo dalla Serie B così in anticipo». Domenica sera la svolta. «Quando mi hanno detto che l’Ancona aveva segnato a Parma, ho iniziato a seguire l’andamento della partita. Quel risultato ci ha caricato, ci siamo resi conto che vincendo nel derby la Serie B sarebbe stata a un passo». Milanese, 24 anni da compiere il 30 giugno, Stefano Moreo ha firmato nove gol in campionato in 29 presenze. E può aggiungere anche la rete in Coppa a Bolzano contro il Sudtirol e uno dei rigori che permisero al Venezia di eliminare la Reggiana negli ottavi.