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LA NUOVA VENEZIA “Difesa perfetta e attacco cinico, arancioneroverdi ok col Lumezzane”

La cronaca di Simone Bianchi e le interviste di Alessandro Ragazzo per la doppia pagina de La Nuova Venezia dedicata alla sofferta ma netta vittoria dell’Unione sul Lumezzane:

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Liquidato un buon Lumezzane con un gol per tempo

Venezia, sofferto 2-0 per restare in vetta

di Simone Bianchi

Con un gol per tempo il Venezia archivia la pratica Lumezzane e mantiene la testa della classifica. Una vittoria meritata, frutto di una prestazione corale notevole a partire da Facchin, perfetto tra i pali e anche fuori, e con una difesa sempre votata al sacrificio. Dietro hanno saputo stringere i denti quando i lombardi hanno messo la testa fuori dalla loro metà campo per cercare il pareggio, mentre in attacco Marsura è stato sopra le righe ancora una volta, con Geijo a produrre una enorme mole di lavoro e Ferrari che finalmente si è sbloccato. Un Venezia di carattere, padrone del campo nel primo tempo, in affanno nella ripresa e alla fine con più giocatori in preda i crampi, a testimonianza di quanto si è corso su un prato del Penzo secco al punto da veder continui sbuffi di sabbia tra le gambe dei calciatori. Inzaghi punta sul suo 4-3-3 consolidato, con Marsura che però si prende buona parte della fascia sinistra, retrocedendo spesso a fare il quarto di centrocampo. Di fronte il Lumezzane preferisce un più guardingo 4-5-1, votato al difensivismo senza nulla concedere allo spettacolo. Il Venezia prende in mano il pallino del gioco, avvolge l’avversario sulle fasce ma non trova la porta. Solito problema evidenziato anche altre volte, tanto che si deve attendere il 25′ perché la mira venga sistemata. Merito di Bentivoglio con una conclusione dal limite sulla quale interviene Ferrari. Il suo piede sinistro incoccia il pallone e lo rallenta allargando la traiettoria quel tanto che basta a spiazzare l’incolpevole Pasotti. La squadra di Antonio Filippini non reagisce, resta in trincea, e così gli arancioneroverdi possono gestire senza patemi il vantaggio, anzi, al 43′ Domizzi riesce a colpire la traversa per due volte in tre secondi con altrettante conclusioni di testa. Sfortuna, tantissima, che però verrà risarcita nella ripresa. Il riposo non fa bene alla squadra di Inzaghi: a centrocampo manca ritmo, mentre davanti Marsura e Geijo devono correre il doppio. I lombardi allora prendono coraggio, pressano e iniziano a impensierire Facchin da lontano. Arrivano così le due conclusioni di Arrigoni attorno al 15′, mentre Ferrari sbroglia una mischia da incubo su corner qualche minuto più tardi, e al 27′ è Luciani a salvare un gol quasi fatto, deviando con la schiena un tiro del nuovo entrato Speziale. Inzaghi soffre in panchina, sbraita, incita i suoi a reagire. Ma sul campo a farla da padrona sono i crampi e un centrocampo che fatica e fa temere il peggio. Inzaghi toglie così Ferrari per Acquadro e punta sul 4-4-2, poi ci pensa la fortuna a far respirare il pubblico del Penzo. Un gol del raddoppio che non ti aspetti, proprio nel momento migliore degli ospiti. Marsura al 32′ si inventa una percussione sulla sinistra, sguscia tra due avversari e ne salta poi un terzo. Il suo tiro angolatissimo a cinque metri dalla porta viene deviato sulla linea da Rapisardi, ma impennandosi il pallone colpisce in faccia Allegra e finisce in rete. Qualcuno lo definirebbe un gollonzo, ma il Venezia se lo tiene stretto e va avanti. Due minuti più tardi viene espulso il viceallenatore ospite Mauro Quartuccio per proteste, e nel finale Inzaghi sceglie la cautela, con un 5-3-2 di contenimento, quanto basta a congelare il risultato e rimanere in vetta.

VENEZIA (4-3-3) Facchin; Luciani (35′ s.t. Cernuto), Modolo, Domizzi, Pellicanò; Fabris, Pederzoli (42′ s.t. Soligo), Bentivoglio; Marsura, Geijo, Ferrari (20′ s.t. Acquadro). A disposizione: Vicario, Sambo, Galli, Malomo, Stulac, Tortori, Edera. Allenatore: Filippo Inzaghi.

LUMEZZANE (4-5-1) Pasotti; Allegra, Tagliani, Sorbo, Rapisarda (33′ s.t. Bonomo); Varas (11′ s.t. Russini), Arrigoni (20′ s.t. Speziale), Genevier, Calamai, Leonetti; Barbuti. A disposizione: Fiory, Raucci, Brusacà, Gentile, Padulano e Magnani. Allenatore: Antonio Filippini.

Arbitro: Fabio Schirru di Nichelino.

Reti: p.t. 25′ Ferrari; s.t. 32′ Allegra (aut.).

Note: ammoniti Leonetti, Tagliani, Acquadro e Calamai. Spettatori 2892 di cui 1108 abbonati per un incasso di 15.470,32 euro. Recupero 1′ e 6′.

Il tecnico loda la prestazione del gruppo e la giudica migliore del risultato Sul gol di Ferrari “alla Inzaghi” se la ride: «Macchè, quello era uno schema»

Inzaghi felice e prudente «Siamo solo alla sesta…»

di Alessandro Ragazzo

Tre vittorie consecutive, altri tre punti per restare in vetta alla classifica in attesa della trasferta di Pordenone tra sei giorni, una squadra che cresce anche se fatica a chiudere le partite quando dovrebbe. L’allenatore del Venezia Filippo Inzaghi ha di che sorridere, anche se il Lumezzane ha fatto correre più di un brivido lungo la sua schiena e dei tifosi. «Tutte le partite sono difficili» spiega il tecnico del Venezia «ma se nel secondo tempo abbiamo sofferto soprattutto nel primo quarto d’ora, è anche vero che dovevamo andare al riposo sul 2-0, vedi la doppia traversa di Domizzi. Loro sono una buona squadra ma ho avuto un’ottima risposta da tutti i giocatori, ognuno si fa trovare pronto e dobbiamo continuare così. Siamo primi in classifica ma siamo solo alla sesta giornata. A me interessano i miglioramenti e ci sono. Dobbiamo essere più cinici, nel primo ci sono state delle situazioni dove è mancato l’ultimo passaggio e poi si rischia di subire il pareggio». E Inzaghi ha una buona parola proprio per tutta la rosa. «Ho finito con il 3-5-2 per coprire meglio gli spazi» continua il tecnico piacentino «ma lo schema non è importante, ho molte opportunità a disposizione. C’è chi ha giocato di più, chi meno, a fine gara chi era in panchina si è allenato, tutti si sentono stimolati e importanti e i risultati si vedono». Sia durante la partita sia alla fine si è parlato del gol di Ferrari segnato “alla Inzaghi”, mettendoci il piede su tiro di Bentivoglio e sbloccando un incontro che iniziava a farsi complicato. Il tecnico del Venezia la butta sul ridere. «Era uno schema» sorride «meno male ha segnato. Dopo Parma e Ancona avevamo qualche timore ma poi è svanito vedendo lavorare i giocatori in settimana. Il gruppo sta bene, lo si vede da come prepara le partite».

Parma di misura sull’Albinoleffe

Feralpi Salò bella di notte

Risultati di ieri Ore 14.30: Ancona – Modena 1-0; Bassano – Santarcangelo 4-0 Gubbio – Padova 0-1. Ore 16.30: Maceratese – Pordenone 2-4 Venezia – Lumezzane 2-0. Ore 18.30: Forlì – Sambenedettese 0-1. Ore 20.30: Mantova – Feralpi Salò 1-2; Parma – Albinoleffe 1-0; Teramo – Fano 2-0. Domani ore 20.45: Reggiana – Sudtirol (Zingarelli di Siena). Classifica. Venezia 14 punti; Pordenone 13; Sambenedettese* 12; Bassano e Parma 11; Gubbio e Feralpi Salò 10; Santarcangelo* e Padova* 8; Reggiana* e Lumezzane 7; AlbinoLeffe* 6; Sudtirol, Mantova, Modena, Teramo e Ancona 5; Fano 4; Maceratese* 3; Forlì 2. (*= una partita in meno) Prossimo turno (sabato 1 ottobre). Ore 14.30 Lumezzane – Reggiana; Sambenedettese – Parma; Santarcangelo – Ancona; Sudtirol – Teramo. Ore 16.30 Modena – Bassano. Ore 18.30: Fano – Maceratese; Padova – Mantova. Ore 20.30: Pordenone – Venezia; Feralpi Salò – Forlì. Da recuperare: Sambenedettese – Padova; Albinoleffe – Maceratese; Reggiana-Santarcangelo

Bentivoglio: «Da Ferrari avanzo un caffè»

Al sesto tentativo Nicola Ferrari si è sbloccato. Un gol “alla Inzaghi”, come in molti lo hanno definito, ma che pesa tantissimo nell’economia della classifica e sul morale del giocatore. «Un gol di opportunismo» racconta l’attaccante «in una partita difficile che si poteva chiudere prima, e che poi ci ha visti anche in difficoltà. Abbiamo sofferto. Io sto abbastanza bene fisicamente e spero di trovare costanza anche nei tabellini dei marcatori. Con Geijo tutto ok davanti, anche nella posizione in campo». Simone Bentivoglio osserva: «Abbiamo impiegato un po’ di tempo ad adattarci all’avversario. Se Domizzi avesse segnato la partita sarebbe finita prima, ma va bene così. Il campionato è molto equilibrato, quello che fanno gli altri ci interessa poco, pensiamo a noi e a Ferrari che mi dovrà offrire da bere visto come ha sfruttato il mio tiro. Il secondo tempo? Così e così, siamo partiti troppo titubanti, aspetto sul quale dobbiamo migliorare e non c’è niente di male a dirlo». «Abbiamo avuto qualche difficoltà con gli avversari che sfruttavano bene le corsie esterne, però è stato importante trovare i giusti equilibri nei momenti salienti» sottolinea Paolo Pellicanò «siamo riusciti a dare continuità ai due successi esterni, avanti così». Davide Facchin sorride e ammette: «Questa è la prima volta in carriera che riesco a vincere contro la Lumezzane, squadra ostica che pensa più a difendersi che ad altro. Questo Venezia anche sotto l’aspetto della solidità difensiva (seguono scongiuri, ndr) sta dando grandi segnali, con i compagni votati al sacrificio e che si impegnano per mantenere inviolata la mia porta». Infine una battuta di Davide Marsura. «Sono contento che l’allenatore mi stia dando tanta fiducia, e le buone prestazioni vengono di conseguenza. Sul secondo gol si è creata una situazione un po’ particolare condita dalla fortuna che non guasta mai».