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LA NUOVA VENEZIA “Fabiano si rompe il perone, fuori per un mese e mezzo”

Dopo il rocambolesco pareggio ottenuto nel finale di partita contro la Samb è arrivata una brutta notizia a turbare il club arancioneroverde: l’infortunio patito da Gianni Fabiano nella rifinitura del venerdì, proprio alla vigilia del suo rientro, si è rivelato più grave del previsto. Il verdetto dei medici è di quelli impietosi: frattura composta del perone per il fantasista milanese. Questa la notizia più importante pubblicata su La Nuova Venezia di oggi dove si possono trovare le interviste a Davide Facchin, a cura di Alessandro Ragazzo, e agli ex Gennari e Melucci, raccolte da Simone Bianchi:

Ma il portiere non si esalta: «Con la Samb una buona partita, ma non so darmi il voto. Con un po’ di fortuna avremmo vinto»

Facchin, il Venezia ha un vero numero 1

di Alessandro Ragazzo

nuova101016Numero 1 di maglia e di fatto, l’uomo di questo inizio ottobre in casa Venezia si chiama Davide Facchin e di professione fa il portiere: grande nel secondo tempo di Pordenone dopo la papera del primo tempo ma riscattata, eccome, in versione Superman con la Sambenedettese, quando ha impedito ai marchigiani non solo di fare la terza rete ma ha consentito ai suoi compagni di continuare a credere e completare la rimonta dopo lo 0-2 rimediato nei primi dieci minuti dopo la pausa. Il 29enne portiere sandonatese si sta dimostrando il migliore nella categoria nel suo ruolo, una sicurezza per tutta la squadra e sta replicando quanto dimostrato lo scorso anno a Pavia. L’altro ieri ci ha messo una pezza almeno quattro volte, parando pure quello che sembrava non parabile. «Non so che voto mi darei per quanto fatto nella partita con la Sambenedettese» dice «per fortuna non è il mio mestiere. So solo che fossimo andati sull’1-3 sarebbe finita». E per evitare l’1-3, Facchin, di scuola milanista, prima ha dovuto respingere di piede un rasoterra ravvicinato di Sorrentino, poi volare alla sua sinistra per mettere in angolo una punizione di Berardocco. In quel momento il Venezia era in piena trance agonistica, dopo che Pederzoli aveva messo dentro il rigore dell’1-2 e al Penzo si respirava aria di rimonta. Sui due gol marchigiani, invece, nulla ha potuto fare: nel primo, Sabatino era solo in mezzo all’area e di nuca ha pescato l’angolino, difficile da prendere anche per Super Facchin, nel secondo, la conclusione di Tortolano è stata toccata da Cernuto in modo decisivo. «L’avrei bloccata» spiega il portiere del Venezia «perché mi sarebbe arrivata in mano. Invece quel tocco involontario del mio compagno mi ha messo fuori causa». Buon per il Venezia avere come ultimo baluardo una sicurezza del genere, anche se le troppe occasioni capitate a Pordenone e Sambenedettese, in entrambe le occasioni soprattutto nella ripresa, devono far riflettere. Nelle prime otto gare di campionato, gli uomini di Inzaghi hanno già affrontato quattro formazioni d’alta classifica: nell’ordine, Reggiana, Parma, Pordenone e Sambenedettese, equamente divise tra casa e trasferta. Bottino cinque punti con due pari, una vittoria e una sconfitta. Che Venezia ne esce? «Siamo una squadra forte» analizza in conclusione Facchin «ci giocheremo i primi posti. Siamo dalla prima giornata nell’alta classifica e ci resteremo, la squadra ha qualità per essere protagonista. Con Reggiana e Sambenedettese, due partite in casa, con un pizzico di fortuna si poteva anche vincere».

Frattura composta del perone, Fabiano out per un mese e mezzo

La brutta notizia era nell’aria e ieri in tarda si è presentata puntuale: Frattura composta del perone sinistro per Gianni Fabiano. Tempi di recupero stimati dai medici del Venezia, circa un mese e mezzo, naturalmente se tutto procederà senza contrattempi. L’incidente si è verificato negli ultimi minuti dell’allenamento di venerdì pomeriggio, uno scontro fortuito con un compagno di squadra e subito la sensazione di qualcosa di serio. Fabiano, al quale già da ieri stanno arrivando messaggi di incoraggiamento da colleghi e amici, in primis la società stessa, era candidato al rientro proprio contro la Sambenedettese, probabilmente ripartendo dalla panchina, dopo l’infortunio rimediato a Mantova in uno scontro con il portiere avversario, alla seconda giornata di campionato. Tra l’altro, è proprio di Gianni Fabiano il primo gol realizzato in campionato dal Venezia, quello dell’1-0 sul Forlì.

Grandi ex in tribuna

«Questo Venezia farà strada» parola di Gennari e Melucci

di Simone Bianchi

A volte ritornano, e lo fanno sempre volentieri. Saluti ai vecchi amici, strette di mano, qualche foto con i tifosi. Ad assistere alla sfida tra Venezia e Sambenedettese, in tribuna al vecchio Penzo c’erano anche Manolo Gennari e Massimo Melucci, protagonisti di tante sfide alcuni anni fa in maglia arancioneroverde. «È stata una partita avvincente ed è bello vedere il Venezia competere a questo livello e con questo carattere» commenta Manolo Gennari, «primo tempo con le squadre un po’ più ferme, ma poi la partita si è accesa. Certo, se Ferrari avesse segnato il rigore sarebbe forse stata una partita diversa, ma anche il pareggio va bene, non va buttato via. Ho visto un Venezia squadra di vertice ed è bello anche avere in panchina un allenatore come Inzaghi. Me lo ricordo bene ai tempi delle giovanili del Piacenza quando giocavamo assieme». Vicino al centravanti c’è Melucci, difensore vecchio stampo. «Una partita da fuochi artificiali, entusiasmante. Diciamo che da un lato i pali hanno salvato il portiere della Samb, mentre dall’altro Facchin si è salvato da solo con mani e piedi: davvero bravissimo. L’ultima parata è stata poi davvero decisiva. Questo Venezia è una società ambiziosa, si vede che dietro ha una struttura che lo sorregge, può solo fare bene. Spero di tornare a vederlo e comunque lo seguo sempre nei risultati, come tutte le squadre in cui ho giocato».