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LA NUOVA VENEZIA “IL Bassano strappa un punto in un Penzo gremito, Inzaghi recrimina”

Lo spettacolo del Penzo entusiasma anche i commenti dei quotidiani. Dalle pagine de La Nuova Venezia la cronaca di Carlo Cruccu, pagelle e interviste a cura di Simone Bianchi e Alessandro Ragazzo:

Finisce 1-1 davanti a oltre 4000 spettatori. I legni negano il gol a Bentivoglio e Ferrari. Le due squadre ancora in vetta

Bel Venezia, ma i pali aiutano il Bassano

di Carlo Cruccu

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Il Venezia gioca bene, stavolta, ma non vince. Altre volte ha vinto giocando molto meno bene. La strana Lega Pro è così e del resto non sempre meritare e vincere vanno avanti paralleli. Poi ci sono altri fattori, come la fortuna-sfortuna, a volte dura come il legno: Bentivoglio si coordina e fa una rovesciata da copertina: palo e fuori; Ferrari entra e risolve una mischia: palo e palla dall’altra parte; Falzerano piazza un rasoterra: palo e palla sui piedi di Pasini, che fa il gol dell’1-1. Questo per dire che il Venezia non ha avuto il famoso fattore C o lato B o come volete chiamarlo. Poi, per giustizia, diciamo anche che se avesse chiuso la partita nel momento migliore, il famoso colpo del ko che non sempre riesce, allora sarebbe finita diversamente. Di bello resta comunque un primo tempo entusiasmante e poi, diciamocela tutta, di bellissimo resta l’immagine di uno stadio “Penzo” con oltre quattromila persone, una curva piena, una tribuna piena, momenti di entusiasmo dal sapore antico e magari, chissà, anche futuro. Ha fatto bene Inzaghi a convocare i tifosi, la risposta c’è stata. Detto questo, la novità tattica del Venezia è un centrocampo più stretto, la presenza di Tortori porta Fabris a fare l’interno e l’idea è buona per contrastare i centrocampisti del Bassano, che spesso cercano la superiorità numerica e sono abili negli inserimenti soprattutto con Bianchi. Il sole brilla, Marsura anche, la sua prima mezzora è una sofferenza per i difensori del Bassano. Gol di Pederzoli al 21’, il maestro tira una delle sue punizioni, leggera deviazione della barriera, palla comunque dentro. Il Venezia attacca ma non chiude i conti, si allunga e lascia due contropiede al Bassano, al 32’ coast to coast di Falzerano, Facchin para e fa il bis al 44’ su Fabbro. Un attimo prima dell’intervallo il palo di Bentivoglio, legno duro e anche amaro. Venezia più grigio nel secondo tempo, al 10’ il pareggio di Pasini, che raccoglie la respinta del palo su tiro di Falzerano. Dopo la sbandata il Venezia si riprende, Marsura inventa un pallone per Fabris e stavolta è bravo il portiere Bastianoni. Geijo va in slalom e il portiere fa il bis, arriva Ferrari a botta quasi sicura e c’è ancora il legno calamita. Calano le energie e cresce il nervosismo, qualche fallo di troppo, qualche simulazione da teatrino, l’arbitro sventola il cartellino giallo da una parte e dall’altra (nove in tutto). Il finale è abbastanza confuso, il Venezia ha il merito di cercare la vittoria fino all’ultima goccia di sudore ma non trova l’unghiata che ferisce. Attenzione, il Bassano non resta a subire passivamente e si affaccia ancora dalla parti di Facchin. Quel Falzerano è instancabile, ma fa sempre tutto bene tranne l’ultima cosa, e gli esce puntuale il passaggio corto o il tiraccio alto. Quando anche la capocciata di Modolo al 90’ sembra andare all’angolo ma il piedino di Bizzotto frena la palla e la manda in mano a Bastianoni allora si capisce che il pareggio è definitivo. Applausi, “vi vogliamo così” è il coro finale, Inzaghi acclamato. Un pareggio, solo un punto, ma che vale moltissimo.

VENEZIA (4-3-3) Facchin; Baldanzeddu (25′ s.t. Ferrari), Modolo, Domizzi (1′ s.t. Cernuto), Garofalo; Fabris, Pederzoli, Bentivoglio; Tortori (42′ s.t. Edera), Geijo, Marsura. A disposizione: Sambo, Luciani, Malomo, Pellicanò, Soligo, Stulac, Acquadro, Moreo, Vicario. Allenatore: Filippo Inzaghi.

BASSANO (4-3-1-2) Bastianoni; Formiconi, Pasini, Bizzotto, Crialese; Falzerano, Proietti, Bianchi (31′ s.t. Cenetti); Minesso (21′ s.t. Rantier); Fabbro, Grandolfo (8′ s.t. Maistrello). A disposizione: Rossi, Candido, Cavagna, Soprano, Bortot, Laurenti e Lancini. Allenatore: Luca D’Angelo.

Arbitro: Edoardo Paolini di Ascoli Piceno

Reti: p.t. 21′ Pederzoli; s.t. 12′ Pasini.

Note: ammoniti Marsura, Pasini, Proietti, Bentivoglio, Falzerano, Modolo, Bianchi, Fabbro e Facchin; calci d’angolo 10-6 per il Venezia; spettatori 4.286 di cui 1.111 in quota abbonati per un incasso complessivo di 27.761,56 euro. Recupero 1′ e 5′.

LE PAGELLE DEL VENEZIA

Marsura, grande primo tempo Facchin solita sicurezza

di Simone Bianchi

Facchin: superbo su Falzerano e Fabbro, ma pronto anche in altre tre occasioni. Inzaghi non può fare a meno di lui nei momenti in cui la difesa ha qualche difficoltà. Voto: 7. Baldanzeddu: la partenza è lanciata e si dimostra un valido sostegno per le operazioni di attacco. Nella ripresa è meno appariscente ma dietro fa buona guardia. Voto: 6,5. Ferrari: entra e ha subito una grande occasione, poi non trova modo di rendersi ancora pericoloso. Voto: 6. Modolo: con o senza Domizzi al fianco fa sentire sempre il proprio peso, anche d’esperienza quando rimette con i piedi per terra un Fabbro fin troppo esuberante. Sempre pericoloso quando si avvicina alla porta bassanese. Voto: 7. Domizzi: un tempo da protagonista, fa valere i gradi da capitano e non concede nulla agli avversari. La sua assenza nella ripresa si fa sentire. Voto: 6,5. Cernuto: pronto alla chiamata di Inzaghi e non commette errori. Voto: 6,5. Garofalo: una delle migliori partite della stagione, fatta di ottime intuizioni e anticipi a tutto campo, e una prestazione generosa sulla fascia sinistra, specie nelle sovrapposizioni con Marsura e nei cross per i compagni. Voto: 7. Fabris: ha due opportunità per segnare, e se la prima la fallisce malamente, la seconda è sventata da Bastianoni. Qualche imprecisione di troppo nei suggerimenti. Voto: 6,5. Pederzoli: gol pregevole su punizione con un pallone telecomandato. Cala nella ripresa. Voto: 6,5. Bentivoglio: grazie anche a lui c’è qualità da vendere in mezzo al campo, probabilmente l’uomo che macina più chilometri. Solo il palo gli nega la gioia del gol. Voto: 7. Tortori: gran lavoro sul fronte offensivo ma gli manca lo spunto vincente. Voto: 6,5. Geijo: sembra sempre un passo avanti agli altri, e provare a strappargli un pallone dai piedi è impresa ardua. Funge da riferiemnto in quasi tutte le azioni, anche stavolta è tra i migliori. Voto: 6,5. Marsura: mette in crisi costantemente Falzerano e Formiconi. Il raddoppio di marcatura è inevitabile per provare a contenerlo, ma quasi sempre ha lui la meglio. Voto: 7. (s.b.)

Il tecnico promuove la squadra e ringrazia il pubblico. D’Angelo: «Sfida in equilibrio, 1-1 legittimo»

Inzaghi: «Un pareggio che ci sta tanto stretto»

di Simone Bianchi

Il bicchiere per Filippo Inzaghi, alla fine, è mezzo vuoto. Il pareggio contro il Bassano va stretto, ed è lo stesso allenatore del Venezia a chiarire il concetto nel dopopartita. «Direi che giusto, come risultato, non lo è proprio. Nel primo tempo abbiamo giocato molto bene, ma quando fai gol e poi prendi un palo e sbagli occasioni come quella di Fabris, non puoi che recriminare. Poi, abbiamo sbagliato i primi dieci minuti della ripresa. Forse abbiamo avuto poco coraggio e l’uscita di Domizzi ha destabilizzato la squadra. Se pensiamo al risultato, ci metto le altre occasioni di Modolo e Geijo più il palo di Ferrari». Inzaghi è palesemente dispiaciuto per l’1-1, con il Venezia che ha sprecato una grande opportunità. «Ai punti, se doveva vincere una squadra, quella era il Venezia» prosegue «a uno stadio stupendo come il Penzo di questa occasione volevamo regalare la vittoria. Ma per stare in testa a questa classifica si deve essere più cinici. Non capisco poi l’inizio della ripresa, quando ci siamo abbassati troppo e si vedeva che potevamo prendere gol. Dopo mettiamoci anche il fatto che la fortuna non ci aiuta mai tra pali e traverse, mentre il Bassano ha colpito un palo e gli è tornata la palla sui piedi per il pareggio. Dobbiamo capire il perché del blackout del secondo tempo». Un elogio al pubblico, Inzaghi lo aggiunge poi senza esitazione. «Dopo il 45’ sentire la gente che cantava “vi vogliamo così” sta a significare che evidentemente ha apprezzato lo spirito di questa squadra. Dobbiamo cavalcare questo entusiasmo e il dispiacere è mio e tutti per non aver vinto, proprio ora che il Penzo è tornato quello che il club ha chiesto. Adesso andremo a Santarcangelo di Romagna per vincere imponendo il nostro gioco». Il tecnico spiega che Domizzi non si sentiva bene all’intervallo per un problema muscolare. «Non è successo nulla ma non ho voluto rischiare di perderlo magari per delle settimane. Avevo validi sostituti e Cernuto si è fatto trovare pronto. La caratura del nostro capitano può aver portato, con la sua uscita, a un contraccolpo psicologico nel gruppo. Ci ha tolto forse un po’di certezze». Infine Inzaghi dedica un pensiero a Fabbro, giocatore che ha allenato nella primavera del Milan. «Lo considero quasi come un figlio. È un peperino di quelli giusti che mette sempre pressione, e gli auguro di fare bene». E sorridendo conclude: «Sono sempre contento quando segna, basta che non lo faccia al ritorno, lo sa anche lui». Il tecnico del Bassano, Luca D’Angelo si dice soddisfatto e parla invece di pareggio giusto. «È stata una buonissima partita con occasioni da ambo le parti: il pari ci sta. Entrambe le squadre hanno cercato i tre punti dall’inizio alla fine, e sono stati bravi pure i portieri. Al cospetto di una squadra più esperta di noi, ci siamo fatti trovare pronti e le abbiamo tenuto testa. Il nervosismo in campo c’è stato in giusto quantità, anche da parte mia, come per tutti gli altri».

I GIOCATORI DEL VENEZIA IN CORO

«Siamo stati superiori in tutto ma non è bastato per vincere»

di Alessandro Ragazzo

Il tentativo di fuga è rimandato alla prossima volta. Il Venezia si morde le mani a fine gara per le occasioni mancate, avrebbe potuto dare un segnale al campionato, ma è andata così. «Invece il mio gol non è servito a portare a casa i tre punti», spiega Alex Pederzoli, «ma meritavamo di vincere». Davide Marsura, anche stavolta tra i più positivi, si rammarica. «Loro sono una buona squadra», osserva l’esterno d’attacco, «ma abbiamo dimostrato di essere superiori: la ruota girerà. Fabbro doveva essere ammonito già a inizio gara, invece l’ha disputata tutta». Resta il fatto che il Venezia sinora ha vinto solo con il Parma negli incontri con le cosiddette grandi. «Il Bassano non ha 21 punti per caso», commenta il portiere Davide Facchin, «ma non possiamo certo dire di essere fortunati negli episodi; sul pareggio hanno colpito un palo e, 99 volte su 100, la palla non arriva in quella zona di campo. Se non vinciamo non possiamo dare la colpa ai legni ma in questo momento non ci gira giusto». Ma Facchin si toglie pure qualche sassolino. «Fabbro doveva essere subito ammonito», dice «e poi ha giocato al limite del regolamento per il resto della partita. Poi durante la settimana il presidente del Bassano ha parlato del loro orgoglio contro i soldi….» Sul destro di Simone Bentivoglio era capitata l’occasione del 2-1 a fine primo tempo ma la sfera si è stampata sul palo. «Abbiamo fatto una buona gara», spiega l’ex Chievo, «ma è un periodo dove ci gira così. È indubbio che meritavamo qualcosa in più. Spesso al Penzo troviamo avversari con un atteggiamento da anticalcio e se la partita fosse stata gestita meglio dall’arbitro, stavolta non avrebbero finito in 11». Infine una nota sul pubblico, che ha riempito gli spalti dello stadio come chiesto da Inzaghi già a Modena. «L’iniziativa fatta in settimana è andata bene», aggiunge il direttore generale Dante Scibilia, «la gente si è divertita, l’organizzazione è stata ottima. Il risultato? Dovevamo vincere, ci abbiamo provato sino alla fine».

Crolla il Gubbio (1-5 in casa) Rispunta il Parma

LE PARTITE DI OGGI ORE 14.30 Sambenedettese – F. Salò 1-0 ORE 16.30 Forlì – Santarcangelo 1-1; Mantova – Reggiana 2-3; Pordenone – Ancona 0-0; Venezia – Bassano 1-1. ORE 18.30 Padova – Modena 1-0; Fano – Parma 0-1 ORE 20.30 Gubbio – Teramo 1-5 DOMANI ORE 20.30 AlbinoLeffe- Sudtirol RINVIATA Maceratese – Lumezzane ** CLASSIFICA Bassano e Venezia 22; Sambenedettese, Parma e Reggiana 21; Gubbio e Padova 19; Feralpi Salò * e Pordenone 18; Santarcangelo 15; AlbinoLeffe * 13; Ancona 11 Sudtirol *, Modena, Maceratese*, Lumezzane* e Teramo 10; Fano 7; Mantova 6; Forlì 4. (*= una partita in meno). ** PROSSIMO TURNO (sabato 5 novembre) Santarcangelo – Venezia; Lumezzane – Pordenone; Sudtirol – Ancona; Feralpi – Maceratese; Teramo – Mantova; Parma – Gubbio; Bassano – Padova; Bassano V.-Padova; Fano – Forlì; Modena – Albinoleffe; Reggiana-Sambenedettese