News da VeneziaUnited

Tutto quello che c'è da sapere sul Venezia Football Club raccontato da VeneziaUnited

LA NUOVA VENEZIA “L’Unione perde, Inzaghi diserta la sala stampa Ma la festa continua oggi a Rialto”

Prima trasferta saltata per Carlo Cruccu e la sua squdra in quel di Macerata. si affida infatti al corrispondente Andrea Marini La Nuova Venezia per raccontare ai suoi lettori l’inopinata sconfitta dell’Unione nelle Marche. Di Michele Contessa l’articolo di presentazione della festa di questo pomeriggio a Rialto:

Chiuso il torneo con lo 0-2 di Macerata, attesa per la Supercoppa

Venezia, oggi la festa sul Canal Grande

Il campionato si chiude con una sconfitta (0-2 ieri a Macerata) ma il bello comincia adesso. Oggi all’ora di pranzo in programma a Firenze il sorteggio per la Supercoppa, dunque il Venezia saprà se dovrà affrontare prima il Foggia o la Cremonese, in casa o fuori. Ma alle 18 festa con i tifosi, appuntamento in piazza San Marco, sfilata in gondola sul Canal Grande, quindi ritrovo in Pescheria per l’abbraccio con i tifosi. La festa continua.

Prima sconfitta del 2017 per Bentivoglio e compagni, pagato il turnover
Galli espulso dopo 10’, i gol marchigiani nella ripresa, ma non c’è reazione

Un Venezia con il fiatone
scivola (0-2) a Macerata

di Andrea Marini

nuova080517La più indolore sconfitta della stagione del Venezia arriva sul campo della Maceratese. Con il campionato già in tasca e la Coppa Italia in bacheca, l’undici di Filippo Inzaghi si prende una settimana di pausa e perde 2-0. Crolla dopo quasi cinque mesi d’imbattibilità ma si presenta alla Supercoppa con energie rinnovate e tanta freschezza nelle gambe. Inzaghi risparmia qualche uomo, regala minuti a chi fin qui ha trovato meno spazio ma non stravolge lo schieramento. L’atteggiamento iniziale è il solito, il 4-3-3 offensivo e propositivo, ed anche quando le cose sembrano mettersi per il verso sbagliato il Venezia non rigetta le sue idee, anzi. Dopo dieci giri di lancette e due occasioni che potevano mettere in discesa la pratica Maceratese (Caccavallo al 2’ sfiora il vantaggio, poi Ferrari con il sinistro sfiora l’incrocio dei pali) i lagunari si complicano la vita da soli. Palmieri è lanciato a rete, Galli lo stende al limite dell’area, inevitabile cartellino rosso che cambia improvvisamente le carte in regola. Inzaghi aspetta un po’ prima di sistemare la difesa (al 20’ il cambio di natura tattica, dentro Garofalo al posto di Acquadro) ma l’inferiorità numerica a tratti sembra non esserci. S’intravede la superiorità negli uomini di Inzaghi: è tanta la differenza qualitativa che maschera l’espulsione iniziale e che Bentivoglio prova a trasformare in vantaggio ma Moscatelli riesce a rifugiarsi in corner (27’). Il primo, serio pericolo costruito dalla Maceratese è firmato da De Grazia che sul più bello calcia male e regala palla a Facchin (28’). Senza troppi patemi e con la solita insistenza il Venezia cerca di spingere. Imposta e costruisce buone trame ma alla Maceratese non serve altro che un briciolo d’attenzione per chiudere sul pari la prima frazione. Di ritorno dagli spogliatoi i padroni di casa dimostrano da subito di voler far propria la partita. Tanta convinzione e foga agonistica per l’undici di Giunti (allontanato dalla panchina per proteste) ed inevitabile stanchezza che comincia a subentrare in casa Venezia. Si percepisce l’inferiorità numerica da una parte, dall’altro lato c’è invece una costante e frenetica ricerca della giocata vincente che rischia d’arrivare già al 50’. Facchin non è perfetto in uscita, Palmieri prova ad approfittarne ma deve arrendersi al palo. L’episodio che dà la svolta definitiva alla gara arriva qualche minuto più tardi, al 67’: altra disattenzione difensiva e Cernuto atterra nel cuore dell’area di rigore Malaccari. Sul dischetto si presenta Quadri che fa 11 in stagione e costringe il Venezia a spingersi in avanti. Alla ricerca del pari, con l’uomo in meno e nel disperato tentativo di evitare il kappaò dopo una striscia impressionante di 17 risultati utili consecutivi, sono inevitabili le praterie lasciate libere dal Venezia. Ci prova Strechie, classe 2000, entrato al posto di Tortori, ma la reazione dei lagunari si consuma nella conclusione murata dalla difesa della Maceratese che è in totale controllo della gara. Poi De Grazia blinda il risultato e s’inventa il gol della domenica: fa tutto da solo, si beve Domizzi e Garofalo e supera Facchin con la rete del 2-0 che chiude la pratica.

IL TABELLINO

MACERATESE (4-3-1-2) Moscatelli; Ventola, Marchetti, Gattari, Sabato; Moroni (25’ s.t. Bangoura), Quadri, De Grazia; Mestre (17’ s.t. Malaccari); Colombi (1’ s.t. Marcantoni), Palmieri. A disposizione: Forte, Gremizzi, Broli, Turchetta, Petrilli, Massei, Allegretti, Franchini, Perna. Allenatore: Giunti.

VENEZIA (4-3-3) Facchin; Serena, Cernuto, Domizzi, Galli; Fabris, Bentivoglio, Acquadro (20’ p.t. Garofalo); Caccavallo (30’ s.t. Moreo), Ferrari, Tortori (15’ s.t. Strechie). A disposizione: Vicario, Sambo, Soligo, Fabiano, Pellicanò, Stulac, Geijo, Zampano, Cicagna. Allenatore: Inzaghi.

Arbitro: Gariglio di Pinerolo

Reti: s.t. 22’ Quadri (rigore), 37’ De Grazia

Note: spettatori 700 circa. Espulso al 10’ p.t. Galli per gioco scorretto.

SALA STAMPA

Inzaghi non parla
D’Angelo (vice): «Determinante l’espulsione»

Pippo Inzaghi non si fa vedere in sala stampa. Al suo posto si presenta D’Angelo, braccio destro del tecnico. «Volevamo chiudere in un altro modo, mantenendo l’imbattibilità che durava da 16 partite» ammette l’allenatore in seconda del Venezia «per cui tenevamo a far bene. Del resto siamo partiti bene, ma l’episodio dell’espulsione di Galli ha compromesso la gara. I ragazzi sono rimasti in partita fino alla fine, abbiamo fatto esordire anche alcuni giocatori del nostro settore giovanile». Il tutto in una gara però condizionata, a livello ambientale, dalle porte chiuse. «Dispiace sempre quando il calcio si gioca senza tifosi» riprende D’Angelo, «è un calcio non bello, senza passione, senza l’emozione che il tifo ti regala, quindi è stata una gara in cui è stato difficile trovare la carica agonistica. Abbiamo cercato di fare la partita, poi è andata come è andata». La Maceratese si conferma squadra stregata per i lagunari: pirotecnico 3-3 a Venezia, sconfitta per 2-0 all’Helvia Recina. Tra l’altro in entrambe le partite decisivo Quadri dal dischetto: nel primo caso con il pareggio definitivo, nel secondo con la rete che ha messo in discesa la gara per i padroni di casa. «Sicuramente vanno fatti i complimenti alla Maceratese per il campionato che ha fatto, nonostante le vicissitudini societarie che attraversa» l’attestato di stima di D’Angelo all’avversario «davvero bisogna applaudire questa squadra. Probabilmente con una certa stabilità societaria avrebbe potuto ambire a qualcosa di più della salvezza. All’andata fu una partita un po’ rocambolesca, finita 3-3. Oggi era una partita che contava meno sotto l’aspetto del risultato, quindi è andata così». Anche se si sperava in un finale di stagione diverso, il Venezia saluta un campionato assolutamente entusiasmante. «Siamo contenti comunque perché abbiamo chiuso con dieci punti di vantaggio sulla seconda in un torneo non facile» conclude D’Angelo, «questo significa che abbiamo fatto un campionato straordinario».

Oggi grande festa dalle 18. Prima, i sorteggi per il triangolare di Supercoppa

La sfilata in gondola sul Canal Grande

di Michele Contessa

Tempo di feste, ma anche di calcio giocato. Perché la stagione del Venezia non è ancora terminata. Quello di oggi è un lungo lunedì che inizia all’ora di pranzo con il sorteggio della Supercoppa di Lega Pro e terminerà a tarda serata con la cena istituzionale al Casinò di Ca’ Vendramin. È il giorno della festa della promozione, dopo quelle effettuate sul rettangolo verde di Sant’Elena. Si parte alle 18, da piazza San Marco, con dirigenti, staff tecnico e giocatori davanti al molo per salire sulle gondole, passando in mezzo alle due colonne di Marco e Todaro. Attorno alle gondole, il corteo di barche, attirando la curiosità di veneziani e di turisti, un serpentone che risalirà il Canal Grande, passando davanti alla Basilica della Madonna della Salute, sotto il ponte dell’Accademia e sfiorando Ca’ Foscari. Fino a Rialto, poi la svolta sinistra, prima di scendere in Pescheria, attorno alle 18.30, dove a Teson Piccolo ci sarà l’abbraccio con i tifosi e il brindisi collettivo. Un momento che sarà allietato dalla musica di Mistericky, al secolo il disc jockay mestrino Riccardo Fassetta. La presentazione dei protagonisti della promozione in Serie B sarà curata da Marina Presello, giornalista di Sky che staff e giocatori hanno conosciuto per i servizi effettuati durante il ritiro estivo a Piancavallo e alla presentazione di fine agosto in Riva Sette Martiri. In precedenza, all’ora di pranzo, il Venezia conoscerà il calendario della Supercoppa di Lega Pro, visto che è in programma a Firenze il sorteggio per stabilire l’ordine della partite del triangolare che coinvolge anche Cremonese e Foggia, le altre due squadre promosse in Serie B, mentre l’ultima arriverà al termine della maratona dei playoff. Si partirà sabato 13 maggio con la prima sfida, ogni squadra giocherà una gara in casa e una in trasferta, il programma della seconda e della terza giornata sarà determinato dal risultato della gara d’esordio. Se vince la squadra in casa, il 20 maggio la squadra perdente ospiterà quella che ha riposato, in caso di pareggio o di successo della squadra in trasferta, toccherà a chi ha giocato in casa la prima partita andare in trasferta sul campo di chi ha riposato.