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LA NUOVA VENEZIA “Michele Serena, il mestiere contro il cuore oggi al Penzo”

Continua a tenere alta l’attenzione sul tema della messa a norma degli impianti sportivi cittadini La Nuova Venezia che, in cronaca, con Mitia Chiarin scrive delle mosse dell’amministrazione comunale in materia. Nello sport la consueta presentazione del match odierno da parte di Michele Contessa. Suoi l’articolo con le dichiarazioni di misrter Inzaghi, quello sui precedenti e l’intervista a Michele Serena, allenatore ospite e grande ex di giornata:

Oggi a Sant’Elena (16.30) partita da vincere con la Feralpisalò. Geijo squalificato, Inzaghi si affida a Ferrari

Venezia, tre punti verso il traguardo

di Michele Contessa

Il Venezia sogna l’allungo decisivo. Turno infrasettimanale, il passato torna al Penzo con Michele Serena sulla panchina della Feralpisalò, poi alla sera Padova e Parma si sfideranno all’Euganeo. Può diventare una giornata cruciale, se il Venezia ritornerà alla vittoria al Penzo, dopo il pari con il Santarcangelo, trasformando lo scontro diretto dell’Euganeo in una sfida a eliminazione diretta. Occhio, però, alla Feralpi. «È una squadra con una rosa di primissimo livello» sottolinea Inzaghi, «non ha battuto il Padova per caso. Una squadra con giocatori di qualità, Bracaletti in primis, a caccia di punti pesanti per blindare i playoff dove potrebbe diventare una mina vagante». Inzaghi senza il bomber Geijo, squalificato, Bentivoglio riprenderà domani mattina in vista del rientro contro il Padova, rimane ancora fermo ai box Fabiano. Il tecnico scommette su Ferrari: «Sta attraversando un ottimo periodo di forma, avrebbe giocato comunque questa partita, avevo già deciso a prescindere dalla squalifica di Geijo». Inzaghi non esclude di ritoccare la formazione, con tre partite in otto giorni probabile che due-tre si fermino per rifiatare, anche in vista della sfida con il Padova. Zampano ha giocato anche a Matera in Coppa Italia, sull’out difensivo destro potrebbe sistemarsi Malomo o, come alternativa più offensiva, Fabris, mentre a centrocampo dovrebbe toccare ad Acquadro con un turno di riposo per capitan Soligo. Dall’altra parte Serena ritrova Gambaretti in difesa, lancia Luche alle spalle di Ferretti in coppia con Bracaletti con Gerardi inizialmente in panchina. Feralpisalò che punta ai playoff, ha conquistato 10 punti da quando Serena ha sostituito Asta, in trasferta arriva da due sconfitte consecutive a Fano (1-3) e Macerata (0-2).

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Probabili formazioni.

Venezia (4-3-3): 1 Facchin; 5 Malomo, 13 Modolo, 6 Domizzi, 26 Garofalo; 23 Falzerano, 15 Stulac, 21 Acquadro; 18 Moreo, 9 Ferrari, 17 Marsura. A disposizione: 12 Sambo, 22 Vicario, 2 Santinon, 3 Galli, 14 Pellicanò, 25 Cernuto, 27 Zampano, 8 Soligo, 16 Strechie, 24 Fabris, 11 Tortori, 20 Caccavallo). Allenatore: Inzaghi.

Feralpisalò (4-3-2-1): 1 Caglioni, 26 Gambaretti, 2 Aquilanti, 6 Rabellucci, 23 Parodi; 7 Settembrini, 5 Davì, 8 Tassi; 10 Bracaletti, 18 Luche; 11 Ferretti. A disposizione: 42 Vaccarecci, 3 Ruffini, 14 Gamarra, 15 Turano, 19 Codromaz, 20 Gerardi, 24 Murati, 28 Crema, 33 Liotti). Allenatore: Serena.

Arbitro: Pagliardini (Ar).

In serata (20.30) all’Euganeo occhi puntati su Padova-Parma

IL PROGRAMMA DI OGGI Ore 14.30: Samb – Lumezzane; ore 16.30: AlbinoLeffe – Reggiana; Maceratese – Bassano; Mantova – Forlì; Pordenone – Modena; Santarcangelo – Sudtirol; Venezia – Feralpi. Ore 20,30:Ancona – Teramo, Gubbio – Fano; Padova – Parma CLASSIFICA Venezia 71; Parma 63; Padova 62; Pordenone 58; Reggana 53; Samb 48; Gubbio 47; Feralpi 45; AlbinoLeffe 44; Santarcangelo e Bassano 41; Maceratese 40; Sudtirol 35; Modena e Mantova 33; Forlì 32; Teramo, Lumezzane e Fano 31; Ancona 24. PROSSIMO TURNO domenica 9 aprile) Feralpi – Bassano; AlbinoLeffe – Sambenedettese; Modena – Santarcangelo; Lumezzane – Sudtirol; Parma – Ancona; Gubbio – Mantova; Fano – Pordenone; Forlì – Maceratese; Teramo – Reggiana; Padova – Venezia (post. lunedì 10)

L’AVVERSARIO

Michele Serena: «Per me non sarà come tutte le altre»

«No, non può essere una partita come tutte le altre. Sarà strano entrare al Penzo da avversario, è la prima volta che mi capita». Michele Serena torna a Sant’Elena alla guida della Feralpisalò, richiamato sulle rive dal lago di Garda il 7 febbraio per sostituire Antonino Asta. Un club che già conosceva per averlo guidato per alcuni mesi all’indomani della seconda esperienza con il Venezia. Quarantasette anni, cresciuto nel Mestre e poi nel VeneziaMestre prima di spiccare il volo verso i palcoscenici nazionali, azzurro compreso, Michele Serena ha legato indissolubilmente il suo nome ai colori arancioneroverdi da tecnico. In alcune delle annate più complicate della storia recente, dopo aver iniziato la carriera di allenatore nel settore giovanile. «Sono state due esperienze molto probanti» ricorda Serena, «porterò sempre con me la foto scattata sotto la tribuna a Sesto San Giovanni dopo la conquista della permanenza in Prima Divisione nel 2009. La venezianità di quella squadra, con Poggi e Collauto in campo, credo che sia irripetibile». Oggi si presenta al Penzo indossando i panni del guastafeste, dopo aver fermato domenica la marcia del Padova. «Non ho fatto favori a nessuno, abbiamo fatto un favore a noi stessi. Erano in ballo tre punti importanti per la rincorsa ai playoff, che è il nostro obiettivo. Ce ne servono ancora, e dovremo cercarli su tutti i campi». Venezia compreso, anche se i tifosi gli regaleranno il tributo doveroso di applausi e saluti prima della partita. «Il Venezia è un squadra fortissima, costruita bene la scorsa estate, direi che Inzaghi ha due squadre a disposizione. Io devo fare i conti con gli infortunati, a Macerata eravamo in 16, compresi due giocatori della Berretti». Venezia che cercherà di avvicinarsi alla Serie B dando un dispiacere anche a Serena. «Campionato chiuso? Per esperienza diretta dico di no. Il Venezia ha messo una ipoteca sulla promozione, ma si devono giocare altre sei partite. Quando ero allo Spezia ho recuperato 11 punti negli ultimi due mesi e mezzo. E poi domenica non ho visto male il Padova, ci crede ancora, solo che ha trovato sulla sua strada una Feralpisalò straordinaria. Mi farà comunque piacere rivedere tanti vecchi amici, i tifosi, i ragazzi della sede, Edoardo Rivola» Derby anche in famiglia. Per chi faranno il tifo? «Beh, Filippo ovviamente per il Venezia, suo fratello credo che resterà indifferente. Mi auguro che per me tifi almeno mia moglie».

Precedenti al Penzo

Una beffa tre anni fa Ma l’ultima volta un sonante 4-1

Pochi, e senza pareggi, i precedenti allo stadio “Penzo” della Feralpisalò, una società giovane nata nel 2009 dalla fusione tra Feralpi Lonato e Ac Salò, presente tra i professionisti dalla stagione 2009-2010. L’esordio dei gardesani al Penzo fu con il botto: prima giornata del girone di ritorno, in Lega Pro, torneo 2013-2014, gara inaugurale del nuovo anno (5 gennaio). Il Venezia di Dal Canto, battuto già a Salò (0-2), venne trafitto dal difensore Magli allo scadere del primo tempo. Cernuto in campo con gli arancioneroverdi, nella Feralpisalò allora allenata da Beppe Scienza in difesa, a destra, si sistemò Fabris e in attacco Marsura. Nella stagione successiva il Venezia si prese la rivincita con gli interessi, stessi nocchieri (Dal Canto da una parte e e Scienza dall’altra), nuovi protagonisti nel 4-1 finale (27 settembre 2014). Primo tempo a senso unico con protagonista Simone Magnaghi a segno di testa al 4′, su punizione di Esposito, e al 29′ con un potente sinistro, poi ci pensò Raimondi a firmare il tris (35′) su assist di Bellazzini. La Feralpisalò accorciò le distanze al 7′ della ripresa con Abbruscato che, su calcio di punizione, beffò Zima. Prima del fischio finale arrivò il poker di Bellazzini (37′) su calcio di rigore, procurato da Espinal. Anche quel pomeriggio Vittorio Fabris titolare era un titolare della squadra verdeazzurra, a centrocampo, che come oggi ha schierato a Sant’Elena Ranellucci e Bracaletti.
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Penzo, Baracca e Taliercio da adeguare in fretta. Cabina di regia tra uffici comunali e società

Impianti sportivi, il Comune corre ai ripari

di Mitia Chiarin

Impianti sportivi da mettere a norma in fretta. Dagli stadi Penzo e Baracca al palazzetto Taliercio. Per assicurare velocemente alle squadre di calcio e basket cittadine che stanno dando ottime soddisfazioni, di poter crescere e salire di categoria senza impedimenti. Il Comune ieri ha deciso di affrontare la questione dando vita ad un tavolo operativo di lavoro, una unità di coordinamento speciale, in cui saranno presenti dirigenti del Comune e tecnici designati dalle società di basket e calcio. La notizia arriva all’indomani dei nostri articoli sulla incognita impianti in una città, Venezia, dove mancano le strutture sporrtive di eccellenza. Una bella grana quando le squadre cittadine assicurano ottimi risultati. Della task force, spiega l’assessore al Patrimonio Renato Boraso che ieri ha discusso della questione con il sindaco Luigi Brugnaro, faranno parte un un rappresentante degli uffici Patrimonio, dell’assessorato ai Lavori Pubblici e del settore Sport con i dirigenti Luca Barison, Simone Agrondi e Maurizio Carlin ( o dei loro designati) e rappresentanti delle società sportive che stanno dando lustro al nome della città. Ovvero i dirigenti del Calcio Venezia che dalla Lega Pro si prepara al salto in serie B. Del Calcio Mestre che dalla serie D è pronto alla promozione in Lega Pro e della Reyer che milita in serie A di basket e che il prossimo campionato, se arriverà ai play off, dovrà giocare in una struttura con 5.000 posti secondo le nuove disposizioni della Federazione Italiana Pallacanestro presieduta da Petrucci che lo scorso gennaio ha annunciato che il limite minimo di capienza diventa una realtà per il prossimo campionato di Lega A di Basket. «Gli aumenti di categoria delle nostre squadre impongono un aggiornamento degli impianti e dobbiamo essere preparati ad intervenire», ha spiegato ieri l’assessore Boraso. «Si tratta di una sfida in positivo da portare a termine senza aspettare il 30 giugno quando finiranno i campionati. Dobbiamo muoverci da subito e infatti cominceremo a breve le riunioni tecniche dopo le convocazioni di questà unità di coordinamento speciale che abbiamo deciso di istituire per avere contezza di quali interventi vanno realizzati in ogni singolo impianto e organizzare il lavoro da fare per arrivare poi preparati alle conferenze di servizio che riguarderanno ciascuno dei tre impianti interessati». Quindi, per l’adeguamento del Penzo, del Baracca e del palazzetto Taliercio alle nuove norme richieste dalle federazioni e dai vincoli per gli impianti che ospitano le partite delle categorie maggiori, il Comune ha deciso subito di non restare alla finestra ma di organizzare questa sorta di “cabina di regia” tra uffici comunali e società sportive. Con l’obiettivo, chiaro, di non arrivare in ritardo e impreparati alle prossime sfide che contano.