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LA NUOVA VENEZIA “Morte Groppello, giorno triste per la tifoseria arancioneroverde”

Ampia rassegna stampa, quella de La Nuova Venezia di oggi. In cronaca Alessandro Abbadir racconta del terribile incidente in cui ha perso la vita Michael Groppello, ultras della curva, e del dolore di parenti ed amici. Sempre in cronaca è Mitia Chiarin a firmare l’articolo in cui il sindaco Brugnaro, intervenuto all’inaugurazione di una nuova struttura al Marco Polo, parla di Quadrante, Palasport e nuovo Stadio. Nello sport, infine Simone Bianchi racconta della passione per la boxe di Joe Tacopina e Michele Contessa firma il consueto notiziario:

Michael Groppello tornava da una festa: viaggiava sul lato passeggero di una Citroen C2 finita contro la cuspide

Schianto in tangenziale, muore a 20 anni

di Alessandro Abbadir

Terribile schianto ieri mattina in tangenziale a Mestre all’altezza dello svincolo Porto per andare a Marghera. A perdere la vita nello schianto è stato Michael Groppello, 20 anni, diplomato al tecnico Corner, grande tifoso del Venezia di calcio ex commesso in un negozio di abbigliamento da qualche mese disoccupato. Michael abitava alla Cita alla Torre 27, al sesto piano, da solo, un quartiere dove era conosciutissimo con tutta la famiglia, da generazioni. Michael ieri mattina stava tornando con un amico di Marghera, A. T., 21 anni, che era alla guida di Citroen C2, da una festa di inaugurazione di un locale a Mestre. Alle 7.18 la Citroen C2 è sbandata all’improvviso e ha centrato in pieno la cuspide dello svincolo della “Carbonifera”, in direzione Padova. Una sbandata sulle cui cause ancora non c’è chiarezza anche se non si può escludere che si sia trattato di un malore o di un colpo di sonno del conducente.È possibile, fra le ipotesi da verificare da parte della polizia stradale, che il conducente abbia avuto un’indecisione nel decidere se lasciare o meno la A57 oppure che la stessa Citroen abbia avuto un guasto meccanico. Terribili le conseguenze dell’impatto dell’auto con la cuspide. Il colpo ha distrutto completamente la parte anteriore dell’auto. Per uno degli occupanti non c’è stato scampo. Immediatamente sono stati allertati i soccorsi che sono arrivati nel giro di pochi minuti. Sull’asfalto però, dopo l’impatto non era visibile alcun segno di frenata. Per permettere i soccorsi e i rilievi, lo svincolo della rampa Carbonifera è stato chiuso per il tempo servito a compiere tutte le operazioni necessarie. I primi ad arrivare sono stati i sanitari del Suem che hanno atteso i vigili del fuoco per poter soccorrere i due occupanti rimasti incastrati. Sul posto anche Polstrada e ausiliari di Cav. I vigili del fuoco utilizzando martinetti, divaricatori e cesoie idrauliche hanno estratto i due giovani dall’auto semidistrutta ma purtroppo nonostante i soccorsi, il medico del Suem ha dovuto dichiarare, dopo aver fatto i dovuti accertamenti, la morte di Michael Groppello. Aveva ferite troppo gravi per poter sopravvivere.L’altro ragazzo invece, l’amico conducente di 21 anni, è stato stabilizzato e portato in ospedale a Mestre. Per lui oltre alle contusioni dovute all’impatto sono stati subito rilevati anche dei problemi a un occhio, a causa dei frammenti di vetro del parabrezza. La prognosi per A. T. è riservata, ma l’automobilista comunque, non sarebbe in pericolo di vita. Come da prassi al conducente ferito, all’ospedale dell’Angelo dove è ricoverato, sono stati fatti gli esami del sangue per capire se guidava sotto l’effetto di droghe o di alcol. L’auto semidistrutta e recuperata dal soccorso stradale, è stata posta sotto sequestro dal magistrato di turno. Dai rilievi sul mezzo potranno essere chiarite diverse cose da parte anche degli agenti della Polstrada. Ci sono state ripercussioni sul traffico anche se non pesantissime. In tangenziale a Mestre alle 8.30 infatti si transitava in corsia di sorpasso. Code e rallentamenti sono proseguiti per tutta la mattinata. Alle 12.30 infatti erano ancora in corso i lavori di ripristino della cuspide e del guard-rail. In molti, saputo della morte di Michael, si sono stretti attorno ai parenti e agli amici della vittima. I funerali di Michael Groppello si terranno nei prossimi giorni dopo il via libera della magistratura. Michael lascia la mamma Monia, il papà Andrea i fratelli Elia e Alvise di 8 e 15 anni, i nonni e gli zii.

nuova180617cIl nonno: «Era sempre pieno di iniziative». I tifosi della Curva sud: «Non lo dimenticheremo»

«Un nipote splendido, una tristezza infinita»

«Michael era una persona splendida, un ragazzo con una grandissima voglia di vivere e tanta passione per il suo Venezia di cui era tifosissimo». A dirlo è Franco Scapin, il nonno del giovane morto ieri mattina sullo svincolo della Carbonifera. «Mio nipote si era diplomato all’istituto tecnico Corner» spiega «e a scuola era sempre andato bene. Dopo il diploma aveva lavorato per qualche periodo come commesso in un negozio di abbigliamento a Mestre. Un lavoro che gli piaceva, e dopo di questo aveva fatto dei corsi di perfezionamento. Ora era disoccupato, ma ci raccontava che fra poco avrebbe trovato un lavoro stabile. Era sempre pieno di iniziative. Oggi è una giornata terribile: questo è un fulmine a ciel sereno per tutti». La passione per il Venezia Michael Groppello ce l’aveva nel sangue. Una passione di famiglia, per la verità. Lo zio conosciuto come “Caos” è stato per anni capo degli ultras della curva sud del Venezia. Nel rione della Cita di Marghera, i Groppello sono una famiglia conosciuta. Il nonno, Deri Groppello, negli anni Ottanta era balzato agli onori delle cronache per il fatto di tenere un puma in casa. I vicini di casa spendono parole di grande stima per il ragazzo. «Era un giovane che non ha mai avuto problemi di alcun tipo», spiegano i coniugi Schiavon che abitano nella stessa torre dove il giovane abitava al sesto piano. «Una persona che dopo la scuola si era subito data da fare per lavorare. Lo conoscevamo da quando è nato, Michael. Ci fa una grande tristezza sapere cose è successo. E pensare che ormai era poco distante da casa». Su Facebook la notizia della morte del ragazzo si è diffusa rapidamente. Anche gli amici della curva sud hanno riempito la sua bacheca di messaggi di cordoglio. «Era un bravo ragazzo» spiega un compagno di tifoseria della Curva sud «Un ragazzo che ora non c’è più. Non lo dimenticheremo mai». All’estremo saluto che si terrà la prossima settimana, non mancheranno in chiesa decine di amici di tante domeniche allo stadio. Domeniche passate con Michael a incitare con cori e passione la squadra del cuore.

Il sindaco e il presidente di Save confermano piena sintonia
Brugnaro: «Palazzetto ai Pili, nel Quadrante non c’è spazio»

Le prossime sfide
parcheggi, bretella
e il nuovo stadio

di Mitia Chiarin

nuova180617b«Le prossime sfide della città sono fuori dai confini aeroportuali». Le elenca Enrico Marchi, presidente di Save: aeroterminal, collegamento ferroviario con l’aeroporto e Quadrante di Tessera. Pezzi importanti di quel «polo intermodale che deve creare, dopo Porto Marghera, un nuovo polo economico alle spalle della città» a cui punta il presidente della società di gestione dell’aeroporto. Si appella alla massima collaborazione con Comune e Regione, Marchi, parlando con i giornalisti. «Sono fiducioso. Mi pare che ci sia ripresa e che sia chiaro che senza queste realizzazioni rinunceremo all’effetto che un grande aeroporto nel territorio potrebbe dare». Soddisfatto dai «fatti concreti che sono l’efficientamento di questa infrastruttura e del fatto che la parola data è stata mantenuta», è il sindaco Luigi Brugnaro. Immancabile anche a lui la domanda sugli sviluppi del confronto sui terreni d’oro del Quadrante, appena oltre la Triestina, via di accesso all’aeroporto. «Parlare di Quadrante, lasciatemelo dire, porta alla fine anche un poco di sfiga», spiega il sindaco di Venezia a chi gli chiede a che punto siamo.«Abbiamo un pezzo di terra del Comune che daremo al Calcio Venezia per costruire lo stadio con albergo e centro di retail. La cifra è di circa 30 milioni. Una grande cosa per la collettività: ci fanno uno stadio e ci danno anche trenta milioni. Cosa volete di più?». E Brugnaro ribadisce che non c’è spazio a Tessera per inserire anche il palazzetto che serve alla Reyer. «Non ci sta il palazzetto. La terra è quella, ci sono i calcoli antropici di mezzo e poi è opportuno che ognuno faccia un business specifico senza inserire progetti diversi nel medesimo spazio. Serve differenziare», dice il sindaco che ha rilanciato nei giorni scorsi sul progetto per un palazzetto da 10 mila posti nei terreni di una delle sue società, la Porta di Venezia, ai Pili tra Mestre e Venezia. Il sindaco precisa: «Il Lido avrebbe dovuto insegnare a tutti che il fasso tutto mi non funziona e il risultato è che si blocca tutto. E poi la competizione tra persone serve per far crescere la città», spiega ancora. E conclude a modo suo. «Chi ha soldi da investire deve poterlo fare rispettando la legalità, le leggi e l’ambiente. Hai i soldi? Lo fai e il Comune può dare una mano. Non hai i soldi? Aspetti anche perché i soldi non si stampano». Poi si lancia nell’inaugurazione della aerostazione allargata. Che la “cura del ferro” sia essenziale per il Marco Polo lo ricorda anche l’assessore Elisa De Berti dal palco: nel suo intervento l’assessore ricorda che ci sono eventi importanti, in primis Cortina 2021, e che l’aeroporto veneziano «fa parte di un sistema intermodale strategico che non può escludere nulla». A partire da un tema ribadito sempre ieri dal ministro Delrio, ovvero l’interconnessione sulla “via della seta” con l’aeroporto di Trieste.In attesa di concretezza su aeroterminal (nuovi parcheggi anche pubblici, una piazza per Tessera e imbarcadero pubblico per collegare aeroporto e isole veneziane), sul progetto in via di elaborazione con Rfi sulla bretella ferroviaria dalla Venezia-Trieste verso il Marco Polo e sui terreni dell’espansione sul Quadrante, Save pensa ai prossimi 540 milioni da investire in 5 anni e ai 30 milioni di opere di mitigazione promesse al territorio urbano di Tessera.

Il presidente del Venezia, appassionato di pugilato, si allena a Mestre nel (poco) tempo libero. Chi finirà ko?

La B non basta… Tacopina sale sul ring

di Simone Bianchi

Joe Tacopina non finisce mai di stupire. Che fosse un grandissimo appassionato di pallacanestro, baseball, hockey su ghiaccio e ovviamente calcio era cosa risaputa da tempo. Ma che il presidente del Venezia amasse e, soprattutto, praticasse anche la boxe nel tempo libero, in tanti lo stanno scoprendo in queste ultime ore. Loris Baldan, barbiere mestrino e soprattutto tecnico nazionale di pugilato, l’altro ieri ha infatti potuto allenare sul ring il presidente Tacopina. Indossati i guantoni e l’abbigliamento adeguato, il numero uno del Venezia si è divertito non poco al Kami Centre Amici della Boxe. Ma tutta questa storia è nata quasi per caso, come conferma lo stesso Baldan. «Ero nel mio negozio di barbiere in via Piave, e ho visto passare il presidente. Sono un grande tifoso del Venezia, così l’ho chiamato e lui si è subito fermato a parlare con me. È stato davvero simpatico ma, quando è entrato in negozio per farsi un selfie con noi, ha scoperto le pareti tappezzate di immagini della boxe. Ha iniziato a chiedere informazioni e mi ha raccontato che gli piace molto, e che a New York saltuariamente si allena sul ring». Da lì al nuovo incontro al Kami Centre il passo è stato brevissimo. Tacopina e Baldan si sono messi d’accordo per ritrovarsi venerdì pomeriggio, ma stavolta non in abiti eleganti o da lavoro, bensì vestiti di tutto punto per un allenamento come si conviene. E il presidente del Venezia ha indossato anche un caschetto nero. «Si vede che Joe Tacopina è un grande appassionato di boxe» prosegue Loris Baldan, «anche se ovviamente ha bisogno di qualche impostazione aggiuntiva, non facendo questa attività tutti i giorni o da professionista. Però, tendenzialmente, picchierebbe anche davvero duro. Ha un pugno davvero tosto. Questa esperienza gli è piaciuta molto, ha voluto anche che gli spedissimo le fotografie e i video che abbiamo registrato durante l’allenamento, e mi ha chiesto di poterci rivedere sul ring le prossime volte che verrà a Mestre. E noi saremo felicissimi di accoglierlo ancora nei nostri spazi, è davvero una bella persona e con grande disponibilità». Ieri Tacopina è rientrato negli Stati Uniti, ma presto tornerà in città per seguire da vicino il mercato e altri aspetti del suo Venezia. E dopo aver messo ko gli avversari di Serie D e Lega Pro, sta pensando di riservare lo stesso trattamento anche a quelli della B.

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Lo sloveno Mlakar (Fiorentina)
vicinissimo al Venezia

di Michele Contessa

Il Venezia sogna in viola. Se per il manager Andrea Rogg manca solo l’annuncio per ricoprire il ruolo di Ceo in sostituzione di Ted Philipakos, la società ha messo nel mirino il giovane talento sloveno Jan Mlakar, punto di forza della Primavera della Fiorentina ed entrato anche nell’orbita della prima squadra di Paulo Sousa. Pesca ancora in Slovenia dunque il direttore sportivo Giorgio Perinetti che un anno fa ha portato in arancioneroverde il centrocampista Leo Stulac, talento emergente del Koper. Jan Mlakar, attaccante centrale di 183 centimetri, compirà 19 anni il 23 ottobre, è stato uno dei punti di forza della Primavera viola con cui ha disputato 35 partite con 17 reti tra campionato (22), Coppa Italia (6), torneo di Viareggio (4) e fase finale del campionato italiano Primavera (3), segnando il gol che ha eliminato l’Atalanta nei quarti di finale. Paulo Sousa l’ha fatto esordire in Serie A a Palermo il 30 aprile scorso concedendogli una ventina di minuti contro i rosanero e altre otto panchine nel massimo campionato. Jan Mlakar è cresciuto nelle formazioni giovanili del Domzale ed è arrivato alla Fiorentina nel gennaio 2015, battendo la concorrenza di Inter e Mancherster City, dopo aver sostenuto tre anni prima un provino senza esito positivo con la Roma. Jan Mlakar arriverebbe al Venezia con la stessa formula con cui Perinetti si accordò lo scorso anno con la Virtus Entella per Stefano Moreo: prestito con riscatto da parte del club arancioneroverde, ma contro riscatto da parte della Fiorentina. Tacopina. Ieri ultimo giorno in laguna per il presidente Joe Tacopina che ha fatto ritorno a New York in mattinata. Rientrerà a Mestre prima della fine di giugno Dal Canto. L’ex tecnico del Venezia Alessandro Dal Canto, ultima stagione alla guida della Primavera dell’Empoli potrebbe succedere a Fabio Grosso sulla panchina della Primavera della Juventus. Lutto. Messaggio di cordoglio del Venezia per la scomparsa di Michael Groppello, il ventenne rimasto ucciso in un incidente stradale in tangenziale ieri mattina, grande tifoso del Venezia e attivissimo all’interno della Curva Sud Venezia Mestre. Michael Groppello era infatti nipote di Franco Scappin, uno dei capi storici del tifo unionista e tutti i tifosi arancioneroverdi si sono stretti attorno a lui e alle famiglie Groppello e Scappin.