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La Nuova: Venezia, operazione Ternana «Non vedo l’ora di giocarla»

Michele Contessa ci regala una pagina intera nello sport cittadino con tre diversi articoli: le parole del Mister che difende il percorso fino ad oggi, poi riporta la “querelle” scoppiata attorno ad un videogioco molto popolare e infine dà conto dell’accordo per il settore giovanile fra il Venezia FC e l’Union Pro

Per Pippo Inzaghi convocabili Garofalo e Bruscagin, non Geijo. «Il ko col Parma? Non mi soffermo troppo sui risultati, guardo le prestazioni»

L’operazione Ternana inizia questa mattina per il Venezia con il trasferimento in treno fino a Firenze e poi in pullman fino al capoluogo umbro. Pippo Inzaghi scalpita: non avrà ancora Geijo a disposizione (“Gli esami hanno scongiurato qualsiasi lesione, questa settimana deve pensare ad allenarsi bene e lunedì rientrerà in gruppo”), mentre ci sarà Agostino Garofalo (“E’ finalmente guarito, deve solo trovare la miglior condizione avendo saltato tutta la preparazione, però una mezzora in corsa può garantirmela”. Venezia e Ternana arrivano da un ultimo weekend complicato: gli uomini di Inzaghi beffati al Penzo dal Parma (“E’ stata la nostra miglior partita, siamo in crescita, e questo è confortante”), quelli di Pochesci travolti (0-3) al San Nicola dal Bari. «Non vediamo l’ora di giocarla questa partita», ammette Inzaghi, «La squadra sta bene. Non c’è alcun tipo di preoccupazione. Bisogna andare avanti e pensare solo alla Ternana, squadra che gioca un buon calcio, ma che è alla portata del Venezia. Pressione in più dopo la sconfitta con il Parma? Non credo proprio, siamo all’inizio della stagione e non si può vivere di pressioni. La classifica adesso conta poco, è molto più importante vedere la crescita della squadra partita dopo partita. Un buon allenatore non può soffermarsi solo sui risultati, ma deve guardare le prestazioni della sua squadra».Oltre a Geijo, tanti dubbi su Fabris (“Gli è uscita la spalla, si allena, ma non può avere contatti e sente ancora dolore”), che infatti è rimasto ancora a casa, ma ricompare nella lista dei convocati Matteo Bruscagin, anche lui da settimane lontano dai campi per un infortunio al polpaccio. Anche a Terni il Venezia continuerà con il 3-5-2. «Ripeto sempre che non esiste un modulo vincente, altrimenti tutti gli allenatori lo praticherebbero. Credo che questo modulo ci consente di essere coperti dietro, ma anche di avere sempre due attaccanti, affiancati nella fase offensiva da Falzerano. Fatta eccezione per Avellino, siamo sempre riusciti a creare almeno 3-4 occasioni da rete».Emil Audero salterà la partita di domenica prossima al Penzo contro il Carpi. Il portiere del Venezia è stato convocato da Gigi Di Biagio per le due gare amichevoli che l’Italia Under 21 disputerà giovedì 5 ottobre a Budapest contro l’Ungheria e martedì 10 ottobre a Ferrara contro il Marocco. Audero dovrà presentarsi domenica sera a Roma. L’arbitro della sfida di domani (stadio Liberati, ore 15) sarà l’abruzzese Antonio Di Martino di Giulianova, ma iscritto alla sezione di Teramo.

“Fifa 18”, anche il joystick rischia di dividere i tifosi

Quando lo hanno visto al di qua della laguna hanno fatto un balzo sulla poltrona, mentre al di là hanno stretto con più forza il joystick. Perché, nonostante tutte le lotte e gli screzi all’interno della curva arancioneroverde, “Fifa 18”, la nuova edizione del gioco più popolare per consolle che è stato presentato ieri in tutto il mondo, presenta gli striscioni della tifoseria del Venezia Fc in arancionero. Apriti cielo! I tifosi lagunari hanno dovuto inghiottire il rospo di vedere la propria squadra, che loro vorrebbero in neroverde, circondati degli odiati colori arancioneri della Mestrina (e ora del Mestre). I tifosi mestrini, che vorrebbero molto più arancio nei colori sociali (che, ricordiamolo per buona pace di tutti, sono arancioneroverdi dopo una complicata trattativa all’indomani della fusione delle due squadre voluta dal presidente Maurizio Zamparini), si sono goduti la vendetta. “Fifa 18” è uno dei titoli più fortunati prodotti dalla Electronic Arts. È disponibile per PlayStation 3 (con supporto PlayStation Move), PlayStation 4, Xbox 360, Xbox One (con Kinect), Microsoft Windows e Nintendo Switch. È il 25º titolo della celebre serie. Il gioco quest’anno presenta 82 stadi, 52 con licenza, compresi i 20 della Premier League. Propone squadre di tutte le serie europee comprese Serie A e Serie B italiane, tra cui ovviemente quest’anno c’è pure il Venezia Fc.Il buon vecchio “Pierluigi Penzo” non è ritratto com’è in verità (per fortuna, verrebbe da dire): quindi è stato scelto uno stadio a due anelli, tipico della Premier, con tanto di striscioni dei tifosi. Ma la coreografia, che accompagna ogni partita con il commento tecnico, non è iniziata nel bene: l’arancionero impera ovunque e rischia di scatenare nuove tensioni in curva.

Ramificazioni fuori provincia, c’è l’Union Pro

Firmato ieri l’accordo tra il Venezia (con Collauto) e la società che ha sede a Mogliano

Venezia Fc e Union Pro, ufficiale l’accordo triennale di partnership. «Questa è una collaborazione che volevamo avviare già 4 anni fa», ha spiegato il responsabile del settore giovanile arancioneroverde Mattia Collauto, «quando abbiamo iniziato il nuovo percorso con il settore giovanile. L’Union Pro, allora, è stata la prima società che abbiamo avvicinato, perché un club modello, che opera a livello dilettantistico, ma solo formalmente. Questo rapporto stretto potrà portare vantaggi a tutte e due le società perché garantisce al Venezia Fc un miglior monitoraggio del territorio e un’esclusiva sui giocatori più promettenti che escono dal settore giovanile dell’Union Pro e ad alcuni dei nostri giocatori di proseguire il loro percorso di formazione in un club di primo livello».L’Union Pro milita con la prima squadra in Eccellenza, dopo essere stata anche in Serie D, ma conta soprattutto un settore giovanile di circa 300 ragazzi suddivisi in 24 squadre. Insieme a Collauto, erano presenti per l’Union Pro il presidente Marco Gaiba e il direttore generale Alessandro Lunian. «Consideriamo questo accordo come un punto di arrivo per l’attività svolta finora, ma anche un punto di partenza per migliorarci. Negli anni scorsi abbiamo ricevuto tante proposte di collaborazione, tutte declinate perché nessuna dava un valore aggiunto come quella del Venezia».L’Union Pro utilizza gli impianti di Mogliano (“Questo accordo”, ha aggiunto Collauto, “ci permette anche di far giocare la Primavera in uno stadio che ci fa ben figurare con le altre società”), Preganziol e San Trovaso. «Siamo partiti con questo progetto 10 anni fa con 75 ragazzi», ha spiegato Alessandro Lunian, «Per arrivare ai circa 300 di oggi, conquistandoci sul campo il diritti di partecipare ai campionati regionali Elite».