News da VeneziaUnited

Tutto quello che c'è da sapere sul Venezia Football Club raccontato da VeneziaUnited

LA NUOVA VENEZIA “Recoba dà buca alla presentazione arancioneroverde”

Venezia, belli o brutti sono tre punti pesanti

di Carlo Cruccu

Qualcuno brontolava, l’altro ieri sera all’uscita dello stadio. Un “sì”, quello della vittoria, e tanti “ma”: tante occasioni e un solo gol, qualche giocatore non ancora pronto, la sofferenza nel secondo tempo di fronte a un Forlì che ha qualche magagna da curare, insomma buoni e tre punti e nient’altro. Una visione troppo esigente, che prima di tutto non considera che siamo ancora in agosto. Il Venezia di Pippo Inzaghi nella prima uscita di campionato ha mostrato pregi e difetti, ma soprattutto ha ricordato alla gente che non si può vincere 3-0 o 4-0 ogni partita. Succedeva l’anno scorso, ma nel pianeta Serie D. Adesso la musica è diversa. Già i risultati del primo turno – nonostante sia presto per delineare i valori – la dicono lunga: il super Parma fermo sullo 0-0 nel derby, la Reggiana che perde a Bassano, il Pordenone che pareggia in casa su rigore nei minuti di recupero, le tre sberle che il Feralpi Salò prende in faccia a Santarcangelo, citate a fine partita anche da Inzaghi. Detto questo, è logico e legittimo che dal Venezia ci si possa aspettare qualcosa in più. In attacco, per esempio, dove l’ottimo Ferrari ha fatto bene parecchie cose ma non sempre con la mira giusta, anche a centrocampo visto che l’alta velocità della prima ora di gioco è calata all’improvviso come quella di una automobile che sta per arrivare all’autovelox. Inzaghi aspetta il vero Geijo, visto che l’ex Udinese non ha ancora minutaggio per il campionato. E in questo quadro va tenuto conto di alcune assenze importanti, Baldanzeddu e Fabris hanno un peso specifico dentro la squadra, mancava anche Malomo ma qui va detto che la coppia Modolo-Domizzi offre garanzie assolute. Il resto è positivo. Una squadra più veloce, anche se il tecnico giura che la vorrebbe ancor più veloce (ci sta il mostrare di non accontentarsi…), un gioco più offensivo, la cura dei particolari sui calci piazzati, Fabiano che segna di testa e poi i nomi stessi messi in campo. Si parla di un Venezia sicuro protagonista, ma che la squadra abbia già vinto il campionato questo è un azzardo che nessuno tenta. Venezia in cantiere, insomma, Inzaghi lo sa e non lo nasconde nelle dichiarazioni rapide della prassi di fine partita. Mantova, sabato prossimo, rappresenta già un bel banco di prova, prima di affrontare Reggiana in casa e poi Parma e poi Ancona fuori. Tra un mese avremo già un’idea del valore del Venezia.

L’attaccante ex Lanciano, sabato tra i migliori, spesso vicino alla rete e intanto uomo-assist
Ferrari: «Un gol è poco, saremo più concreti»

di Michele Contessa

Uomo-gol a Santarcangelo in Coppa Italia dopo una manciata di secondi, uomo-assist per Fabiano con il Forlì in campionato: Nicola Ferrari mette lo zampino nelle reti del Venezia.
«Sì, è vero, come una settimana fa, ho avuto tra i piedi il pallone per chiudere la partita, purtroppo la conclusione è uscita» sottolinea l’attaccante arrivato dalla Virtus Lanciano. Tanta corsa, tanto impegno in ogni zona del campo, un giocatore utile come finalizzatore, ma prezioso anche sul piano tattico.
«Non mi piace stare fermo e aspettare» aggiunge il bomber che si è “impossessato” della maglia numero 9 lasciata libera da Francesco Virdis dopo essere partito inizialmente con il 20, «credo che il Venezia contro il Forlì abbia disputato una buona partita, creando molte occasioni. Vero che nel finale siamo un po’ calati, però andando a vedere la prestazione di Facchin, non mi ricordo parate del nostro portiere».
Solo nel finale su Bardelloni, ma l’azione è stata azzerata dal fuorigioco fischiato all’ex attaccante del Venezia.
«Possiamo essere soddisfatti della nostra prestazione. Volevamo partire con un risultato positivo anche in campionato, ci siamo riusciti. Se vogliamo trovare un appunto, si può individuare proprio nel non aver realizzato il secondo gol, a quel punto la partita era chiusa in tutti i sensi. Quando la differenza è minima, basta veramente poco per subire la beffa. La lezione di Santarcangelo l’abbiamo assorbita bene, il Forlì nell’ultimo quarto d’ora ha tenuto il pallone tra i piedi più del Venezia, ma siamo sempre stati concentrati, abbiamo contenuto senza subire. Siamo un bel gruppo, compatto, e di partita in partita possiamo solo migliorare».
Più che positiva anche la sua prestazione personale, soprattutto nel primo tempo Ferrari ha cercato in tutti i modi di superare Turrin.
«Tutto il Venezia ha giocato una buona partita, e non solo io. La botta al ginocchio? Niente di particolare, basta un po’ di ghiaccio».
L’assist per Fabiano è stato perfetto.
«Lavoriamo molto in settimana per trovare tante soluzioni sui palloni inattivi, ha ragione il mister quando sostiene che nel calcio moderno, con quasi tutte le squadre organizzate, la maggior parte dei gol segnati o incassati arrivano su calci da fermo. Fabiano è stato molto abile a inserirsi all’interno dell’area».

Presentazione alle 18.30
Una chiatta in Riva Sette Martiri con la squadra e il nuovo pullman

di Michele Contessa

La squadra ritorna questa sera in laguna, non per una partita, ma per far festa con sponsor e tifosi. Il bacino di San Marco, e più precisamente la Riva Sette Martiri, è stata scelta come location per la presentazione ufficiale.
«È il luogo migliore scelto dopo un’attenta analisi con gli altri soggetti interessati» spiega il direttore generale Dante Scibilia, «volevamo una spazio aperto: il bacino con San Marco, Palazzo Ducale e San Giorgio fungeranno da scenario ideale».
Sarà anche l’occasione per presentare il nuovo pullman, da società di serie A, che il Venezia userà nel corso della stagione e che ha già debuttato nella trasferta a Santarcangelo di Romagna. Il pullman arriverà in bacino San Marco proveniente da Marghera su una chiatta, che ormeggerà in Riva Sette Martiri all’altezza di via Garibaldi, a due passi dall’Arsenale. Dirigenti, staff e giocatori partiranno invece da San Giuliano e saliranno successivamente a bordo per la presentazione.
«Sulla chiatta ci sarà spazio anche per i tifosi, ovviamente non tutti, per motivi di sicurezza, gli altri potranno seguire la presentazione dalla riva».
La scaletta prevede gli interventi del presidente Joe Tacopina e del direttore sportivo Perinetti, del direttore generale Scibilia e di Filippo Inzaghi. I giocatori, che alle 16 riprenderanno la preparazione al Taliercio in vista della trasferta di sabato (ore 20.30) a Mantova, saranno presentati a uno a uno. Si parte alle 18.30, minuto più, minuto meno.
«Il tutto durerà un’ora e mezza» aggiunge Scibilia «sorprese? abbiamo tentato un “colpo”, ma non ci è riuscito». Il colpo era Recoba, nei giorni scorsi in Italia. Ma il Chino è già rientrato in Uruguay.