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La Nuova: Venezia, rischio lungo stop per Russo

Michele Contessa nella pagina de La Nuova si focalizza sulle condizioni di Russo che domenica è uscito per un infortunio. Poi a margine alcune considerazioni di Perinetti.

Calcio Serie B. Domani la risonanza magnetica per il portiere infortunato al ginocchio domenica sera a Cesena

Primo punto in trasferta in Serie B, ma Venezia in apprensione per l’incidente di Danilo Russo. Il portiere campano l’altro ieri a Cesena per intercettare un cross dalla destra di Kuspisz si è scontrato con Daniele Cacia, e cadendo a terra si è infortunato. Le immagini televisive hanno messo in risalto il fatto che non è stato l’impatto a causare il danno ma proprio il modo in cui il portiere del Venezia a messo la gamba a terra cadendo. Ieri l’ex numero uno della Juve Stabia è stato visitato dai medici del Venezia, si parla di trauma distorsivo al ginocchio sinistro, ma la diagnosi definitiva potrà essere formulata solo domani vedendo l’esito della risonanza magnetica a cui Russo verrà sottoposto.«Inutile fasciarci la testa prima di avere una diagnosi definitiva» puntualizza il direttore sportivo Giorgio Perinetti, «dispiace perché Russo sta facendo molto bene ed è un ottimo portiere, tanto che l’avevamo cercato anche l’anno scorso. In ogni caso come portieri siamo messi bene con due giovani interessanti come Audero e Vicario. Comunque sia, aspettiamo l’esito della risonanza magnetica». Quello che ovviamente tutti sperano in casa arancioneroverde è che non ci siano lesioni ai legamenti.Sulla prestazione di Cesena, il direttore sportivo è comunque soddisfatto. «L’impatto è stato positivo, non abbiamo quasi mai sofferto nell’arco dei 90’di gioco, concedendo una sola nitida occasione da gol agli avversari. Non era semplice giocando su un campo dove il Cesena è più abituato e davanti a una cornice di pubblico non indifferente. Ci è mancato il gol, è vero, come con la Salernitana. Peccato perché il Venezia ha costruito almeno quattro palle gol pulite pulite, ma l’importante è aver creato tante occasioni in trasferta».Così a Cesena ha fatto l’esordio in Serie B Guglielmo Vicario. Cesena, dopo Dro (6 settembre 2015 in D) e Teramo (5 marzo 2017). Tre debutti sempre in trasferta.Ieri mattina seduta defatigante per chi è sceso in campo a Cesena, allenamento più sostenuto per tutti gli altri. Oggi Inzaghi riavrà a disposizione Emil Audero e Jan Mlakar, che ieri erano a Cittadella per Italia-Slovenia Under 21. Sabato a Bari (ore 15), il tecnico potrà schierare anche Geijo, che ha scontato le due giornate di squalifica. Qualche speranza anche per il ritorno in gruppo di Bruscagin. Penultima settimana della campagna abbonamenti, le tessere sono salite a 1680.

Simone Bianchi raccoglie le impressioni di Inzaghi

«Se crei le occasioni prima o dopo i gol arrivano»

Filippo Inzaghi rivede lo 0-0 e conferma tutte le sue sensazioni: pareggio stretto. Almeno cinque le occasioni da rete, ma nessuna sfruttata a dovere per una vittoria sfumata e che sarebbe stata meritata nel secondo turno di campionato. Ma è pur sempre vero che i se e i ma non portano da nessuna parte, e che se non segni non vinci. «Non mi preoccupa affatto il non aver segnato» osserva il tecnico del Venezia, «sono stato anch’io un attaccante, e so che ci si deve preoccupare quando le opportunità da rete non si creano. Ma se si creano, prima o poi il gol arriva». Inzaghi ribadisce che la partita è stata interpretata nel modo giusto e sottolinea che «è stata concessa agli avversari una sola occasione da gol in tutta la gara».Sull’infortunio di Russo il tecnico non si sbilancia. «Mi dispiace per lui, spero non si tratti di nulla di grave. Ho mandato in campo Vicario, un portiere che tutte le squadre di Serie B vorrebbero avere a disposizione. Per il resto mi sento di poter dire che la squadra ha mostrato grande personalità ancora una volta».In linea invece per gli elogi alla difesa. «I ragazzi hanno sbagliato una sola diagonale nel primo tempo. I grandi successi, si sa, si costruiscono blindando la difesa, e l’ho ripetuto più volte anche nella passata stagione. Di questo passo per chiunque sarà difficile batterci. Ho visto un ottimo Venezia, ci è mancato solo il gol. Ma, ripeto, non è un aspetto che mi preoccupa in questo momento. In questa fase mi interessa di più non prenderli, i gol».

Alessandro Ragazzo parla con Zigoni

«L’anno scorso a Ferrara siamo partiti male…»

Allenamento defatigante dopo Cesena, l’operazione Bari comincia da oggi. Ma a voltarsi indietro e rivedere per un momento la partita giocata in Romagna ai giocatori cresce il rammarico. Una trasferta da archiviare con il parere di tre protagonisti.«Dispiace non aver ottenuto la vittoria» spiega Marcello Falzerano «perché in area avversaria ci arriviamo, eccome. Il nostro allenatore ha preparato bene la partita in settimana, come sempre. Una partita controllata sempre, abbiamo corso un solo pericolo, su quel colpo di testa di Scognamiglio. Mentre noi siamo arrivati davanti al portiere almeno quattro volte. Io? Mi sento meglio rispetto allo stesso periodo del 2016» continua «e ho fiducia nel lavoro del nostro preparatore atletico per il resto del campionato».Chiamatelo diga, roccia, Sinisa Andelkovic ha formato con Domizzi e Modolo un autentico muro davanti al portiere. Lo sloveno conosce i segreti di chi sta in mezzo alla difesa. «Sono molto contento della mia prova» dice «anche perché per la prima volta ho giocato 90′. A Cesena siamo stati compatti, rischiato poco e abbiamo portato a casa un buon pareggio. In casa dovremmo cercare di fare qualcosa in più». Cerca il primo gol anche Gianmarco Zigoni, che ha ricevuto una sola palla buona. «Mi alleno da venti giorni» osserva l’ex Spal «e mi ci vorrà ancora qualche settimana. Inzaghi mi sta facendo giocare per entrare prima in condizione. La Serie B è dura, non è detto che con i nomi si vinca. Lo scorso anno a Ferrara siamo partiti male, poi sappiamo com’è finita».

Una notizia di un avvenimento mediatico nell’ambito della 74 Mostra del Cinema

L’epica dello sport al cinema: domani Buffa al Lido con Zigoni

Spettacolo inedito in programma domani a Venezia nell’ambito della Mostra d’arte cinematografica di Venezia: il giornalista e narratore Federico Buffa (nella foto) racconterà col suo stile inconfondibile l’epica dello sport portata sul grande schermo, attraverso scene memorabili tratte da film come “He got game” di Spike Lee (che nel 1998 fu presentato proprio alla Mostra del Cinema di Venezia). Insieme a lui un indimenticato campione come Gianfranco Zigoni, la cui vita meriterebbe di essere raccontata in un film: calciatore di talento, negli anni ’70 ha militato in grandi squadre come Juventus, Genoa, Roma, Verona e giocato in nazionale, ma è ricordato ancora oggi soprattutto per il suo comportamento sopra le righe, sia fuori che dentro il campo. L’incontro si svolgerà alle ore 19, domani, nei saloni dell’hotel Excelsior al Lido di Venezia.