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LA NUOVA VENEZIA “Sprint per il titolo d’inverno, stasera la Cena di Natale di VeUtd”

Molte le notizie nell’articolo-notiziario di Michele Contessa per La Nuova Venezia di oggi. Interessante anche l’intervista a Damiano Tommasi, presidente AIC, realizzata da Stefano Volpe del Mattino di Padova:

Il Venezia verso l’ultima fatica dell’andata: se domenica (16.30) batte la Maceratese è campione d’inverno

Bentivoglio squalificato, dubbio Domizzi

di Michele Contessa

Venezia vicino al giro di boa, anche se il 2016 si chiuderà con le prime due gare del girone di ritorno a Forlì (venerdì 23 dicembre) e al Penzo con il Mantova (venerdì 30). La terza vittoria consecutiva per 1-0 in otto giorni ha proiettato nuovamente la squadra di Inzaghi in testa al girone ed è la quinta volta che il Venezia si ritrova in solitudine al primo posto: era accaduto dalla nona all’undicesima giornata e alla tredicesima è stato capolista insieme al Bassano, oltre ovviamente al primo turno con Santarcangelo, Lumezzane, Sudtirol e Bassano. Inverno. Venezia (38) punti e Pordenone (37) in corsa per il titolo di campione d’inverno, oggi potrebbe accodarsi anche la Reggiana (33 punti) che recupera il match interno con la Feralpi Salò rinviato mercoledì 7 dicembre. Domenica le tre squadre chiuderanno il girone d’andata con un match casalingo: il Venezia con la Maceratese, il Pordenone con la Sambenedettese e la Reggiana nel derby con il Parma. Nelle otto promozioni post-fusione il Venezia ha vinto il campionato solo tre volte: in serie C/2 nel 2006, in serie D nel 2012 e nel 2016. L’ultimo titolo di campione d’inverno (un anno fa il Venezia era un punto dietro al Campodarsego) risale al torneo 2011-2012 (serie D) quando il Venezia di Sassarini chiuse in testa il girone d’andata con 42 punti, nove in più rispetto al Delta Porto Tolle. Domizzi. Il centrale del Venezia ha riportato a Bergamo una frattura alla falange del mignolo del piede destro, non un infortunio grave, ma doloroso, che dovrà essere monitorato nel corso della settimana. Domizzi, quindi, in dubbio per la Maceratese, ma Inzaghi deciderà solo a ridosso della sfida. Oggi giornata libera. Squalifiche. Uno torna, uno esce: domenica con la Maceratese, Inzaghi potrà contare di nuovo su Agostino Garofalo, che ha scontato la terza giornata di squalifica, ma non avrà Simone Bentivoglio, arrivato a Bergamo alla quinta ammonizione. Oggi è anche l’ultimo giorno di inibizioneanche per il diesse Giorgio Perinetti. Recuperi. Se la partita di Bergamo fosse stata sospesa per la nebbia, il recupero sarebbe ripartito dal minuto dell’interruzione, come accaduto ieri per Matera-Juve Stabia, sospesa per nebbia e ripresa dal 38’ del primo tempo. Venezia United. Festa di Natale, stasera, per l’associazione Venezia United, in programma al ristorante La Perla Rosa di Borbiago di Mira. Prima è prevista l’assemblea generale ordinaria dell’associazione, interverranno Ted Philipakos, Giorgio Perinetti, Paolo Poggi e Franco Pasqualato per la società, Luciani, Cernuto, Acquadro e Tortori in rappresentanza della squadra. Non ci sarà Tacopina che oggi rientra a New York.ù

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Tommasi, presidente dell’Associazione calciatori, critica la Lega Pro: «Va trovato il giusto equilibrio»

«Troppe partite spezzatino, tifosi penalizzati»

di Stefano Volpe

Due squadre ai primi posti delle rispettive classifiche e altre quattro in piena zona playoff. Il calcio del Triveneto sta vivendo un momento di splendore con due grandi storiche come Verona e Venezia che guidano rispettivamente il campionato di Serie B e il girone B di Lega Pro, tallonate proprio dai vicini di casa. A certificare la leadership del Nordest non poteva che essere un rappresentante d’eccellenza come il veronese Damiano Tommasi, da più di cinque anni è il presidente dell’associazione calciatori. In questa veste ha premiato ieri pomeriggio al centro sportivo Gozzano, Cristian Altinier, come miglior giocatore biancoscudato della passata stagione. Estendendo, poi, i suoi complimenti alle squadre venete. «È una bella soddisfazione che le nostre formazioni si trovino sempre in alto, e non mi nascondo a dire che tifo per loro». Vede favorita una veneta in Lega Pro anche quest’anno? «Se la possono giocare. Dal Padova al Venezia di Inzaghi, ma penso anche al Bassano che da tanti anni è ai vertici della terza serie e merita le maggiori soddisfazioni. Fanno bene tutte quante a sognare la promozione». La convince il ritorno della Lega Pro a 60 squadre, che ha costretto anche la scorsa estate la Lega a fare i conti con rinunce, ripescaggi e ricorsi vari? «Sessanta squadre non sono troppe, a patto che si fissino delle regole certe e le si facciano rispettare. Qualche riforma ha già portato i frutti sperati e mi riferisco a quelle sull’utilizzo dei giovani, che ha contribuito anche a far crescere la competitività dei campionati». Spesso a essere penalizzati sono anche i tifosi. Basti vedere il calendario “spezzatino” della Lega Pro e tanti orari cambiati a pochi giorni dal fischio d’inizio. «Anche qui va trovato il giusto equilibrio per non svuotare gli stadi. Credo che a fine stagione si potrà capire su che direzione insistere. La Lega sta cercando di proporre qualcosa di diverso alle tv per rendere anche il prodotto più appetibile. Ma non bisogna rischiare di penalizzare troppo chi va allo stadio». Qualche giocatore ha storto il naso per l’allargamento enorme delle partecipanti ai playoff di Lega Pro. A voi convince la formula? «A me sì. Perché può dare l’opportunità di rientrare in corsa a squadre che iniziano la stagione con il piede sbagliato, ma soprattutto è un ottimo deterrente per il malaffare. Tenere vivo l’interesse su tutte le gare fino alla fine, può allontanare l’ombra del calcio scommesse».