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LA NUOVA VENEZIA “Tanti auguri…Totti!”

Nella pagina “arancioneroverde” de La Nuova Venezia di oggi si parla di … Totti! Il quarantesimo compleanno del campione romano è celebrato anche dal VeneziaFC: tanti, dal diesse Perinetti al presidente Tacopina, da mister Inzaghi a Maurizio Domizzi inviano i loro auguri al campione giallorosso:

Per i suoi 40 anni da New York un messaggio del presidente Joe Tacopina E il diesse Perinetti ricorda gli anni vissuti assieme in giallorosso

« Grandissimo Totti» Anche il Venezia lo celebra

di Carlo Cruccu

«A Perine’, svejete». La voce di Francesco Totti rompe i pensieri di Giorgio Perinetti, nei classici minuti pre-partita, quando l’adrenalina cresce e il fischio d’inizio si avvicina. Nel giorno in cui tutta l’Italia celebra i 40 anni del capitano della Roma, anche il Venezia si unisce all’ovazione e all’applauso per uno di quei campioni in via d’estinzione che valgono ancora il prezzo dell’abbonamento. Giorgio Perinetti lo conosce meglio di tutti e parte da quell’episodio di Siena. «Quel giorno eravamo avversari, io avevo chiuso la mia parentesi giallorossa e lavoravo per il Siena» racconta il direttore sportivo del Venezia «e nel trambusto non ci eravamo visti. Aspettavo la fine del riscaldamento, ma ero già “in partita”, come si dice, con i miei pensieri. All’improvviso mi arriva davanti: «A Perine’, svejete», le sue parole. Poi una risata è un abbraccio. Francesco Totti è una persona straordinaria, in campo è fuori». E mentre Perinetti racconta, dagli Stati Uniti arriva un messaggio. «Auguri Francesco per i tuoi quarant’anni, sei un grande campione ed un uomo immenso. Dal tuo amico Joe Tacopina». Il presidente, anche se attualmente è dall’altra parte dell’oceano, vive attimo per attimo le vicende del calcio italiano, e sotto sotto, spera che Totti continui a giocare, per poterlo vedere a breve termine in un Venezia-Roma. Perinetti riprende il racconto. «Ero alla Roma nel suo primo anno di consacrazione vera e propria» ricorda il diesse «ci accorgemmo subito di avere a che fare con un campione. L’anno prima, con l’argentino Bianchi in panchina, Francesco rischiò di andar via. Bianchi non lo vedeva, dalla Sampdoria arrivò una proposta, ma sia io che io presidente Sensi rispondemmo di no e Francesco restò giallorosso. Poi arrivò Zeman, è cominciò la vera storia». A convincere anche il presidente Sensi fu un torneo internazionale. «Sì, una partita contro l’Ajax, proprio nei giorni della proposta doriana. Francesco fece un gol strepitoso e anche il presidente si convinse di tenerselo stretto». Ovvi e scontati gli auguri di Perinetti al capitano della Roma. «Certo. Ultimo anno? Non lo so, dipende da lui. Di sicuro è stato un uomo record per precocità e longevità. Vive il calcio nel modo giusto, si diverte come un ragazzo, ha ancora quello spirito di venticinque anni fa». Francesco Totti ha calcato anche il prato di Sant’Elena, i precedenti sono legati ai tre anni di serie A del Venezia zampariniano. Se in una occasione la Roma di Zeman lasciò le penne al Penzo, nell’altre due ottenne una vittoria e un pareggio. Al di là di qualche giorno di vacanza in privato, con la famiglia, Totti è stato protagonista a Venezia qualche anno fa anche di una importante iniziativa benefica, invitato dal Casinò per una serata al tavolo del poker proprio per beneficenza. «Io sono romano, ma né romanista né laziale» racconta infine Maurizio Domizzi difensore del Venezia avversario di tante battaglie in serie A con Totti «tuttavia riconosco la grandezza del campione. La sua forza è soprattutto interiore, ha subito infortuni gravissimi, ma sta giocando alla grande a 40 anni. In questo è unico».

Pippo Inzaghi: “Gli regalerei…vent’anni di meno”

Pochissime parole, quasi centellinate, dettate attraverso l’ufficio stampa. Pippo Inzaghi non ama le interviste e al pensiero di Francesco Totti si limita ad un sorriso. «Sarebbe bello che avesse vent’anni in meno, così gli sportivi italiani potrebbero ammirare ancora per tanto tempo le sue meraviglie». Tante volte avversari, campioni del mondo assieme, in maglia azzurra nel 2006. Di sicuro anche Inzaghi, con vent’anni in meno, potrebbe fare con Totti la coppia azzurra del futuro.