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LA NUOVA VENEZIA “Tre scontri diretti nel prossimo turno, l’Unione può allungare”

Le analisi post-match inducono all’ottimismo e anche gli scontri diretti previsti nel prossimo turno fanno sorridere mister Inzaghi e i suoi ragazzi: il Parma riceverà il Gubbio, il Bassano ospiterà il Padova mentre nel posticipo si affronteranno Reggiana e Samb, gli arancioneroverdi, impegnati a Santarcangelo, avranno dunque la possibilità di sfruttare il calendario ed allungare in classifica. Sulle pagine de La Nuova Venezia il commento di Carlo Cruccu e l’intervista di Alessandro Ragazzo ad Alex Pederzoli:

La squadra di Inzaghi sta legittimando il suo primo posto anche se deve ancora migliorare il rendimento in attacco

Venezia, un primato costruito in difesa

di Carlo Cruccu

nuova311016Noi pensiamo “che noia, che barba” quando gli allenatori ci raccontano che «tutte le partite sono diffcili e che questa Lega Pro è un campionato tanto balordo quanto indecifrabile». E forse abbiamo ragione. Però un po’ di ragione ce l’hanno anche loro. Non si spiega altrimenti che il Gubbio, in vantaggio per 1-0 sul Teramo a 20’ dalla fine, finisca per perdere in casa 1-5 e soprattutto finisca per perdere la possibilità di diventare capolista da solo, approfittando del pareggio tra Venezia e Bassano. Così proprio Venezia e Bassano restano al comando, ma sentono ormai sul collo il fiato degli inseguitori, tra i quali rispunta il Parma, che ha superato la sbandata del mese scorso. Attenzione perchè anche il Padova sta riportandosi in alto, sta attraversando un buon momento e il derby con il Venezia non è poi così lontano. Dopo undici partite di campionato comunque i valori si stanno delineando e la classifica in fin dei conti dice la verità: il Venezia è primo e il suo posto è là, anche se ci sarà da lottare con le unghie per difenderlo e mantenerlo. Il punto di forza sta nella difesa, attualmente la meno battuta (otto gol al passivo, come Modena e Padova) del campionato. E con la difesa forte si fa strada. Se ci sono situazioni da sistemare sono dalla metacampo in avanti, nonostante i buoni segnali delle ultime partite. Non è un caso che Inzaghi, pur senza stravolgere la sua idea tattica, stia cercando altre soluzioni. Contro il Bassano nel secondo tempo il tecnico piacentino ha cercato in tutti i modi di vincere la partita arrivando anche a scegliere un pungente ma rischioso 4-2-4. Ovvio che si vada a rischiare il contropiede avversario, poi ben arginato da una difesa che possiamo definire granitica. Il problema allora sta nel non riuscire a chiudere la contesa senza arrivare al batticuore degli ultimi minuti. Presi singolarmente gli attaccanti del Venezia stanno facendo la loro parte, Geijo è in crescendo e si vede, Marsura è veramente l’uomo che può scardinare le difese avversarie, Ferrari quando è in campo si batte come una tigre ma deve avere attualmente gli astri che gli dicono contro, lo stesso Tortori mette sostanza e sa fare lavoro grigio. Ma i 15 gol realizzati complessivamente non sono tantissimi. All’attacco del Venezia – un attacco molto tecnico che non rinuncia mai a cercare la manovra – mancano due caratteristiche: la soluzione prepotente, tipo botta da fuori, e il tocco d’astuzia nello spazio stretto, a castigare il minimo errore altrui. Un avvoltoio d’area piccola, per capirci, un Inzaghi di dieci anni fa. Ma se ci guardiamo attorno non ci sono grandi mostri per cui in questo Venezia val la pena continuare a credere .

Calori al Penzo: “Ma alla fine se la giocheranno Venezia e Parma”

di Carlo Cruccu

«Ho visto un bel Venezia, esperto, di ottima qualità. Ma ho visto anche un Bassano molto organizzato, abile nel gioco palla a terra. Sì, due squadre che meritano la classifica che hanno, ma che dovranno fare i conti anche con altri avversari». Il commento è di Alessandro Calori (nella foto), presente in tribuna l’altro ieri al Penzo. L’ex difensore del Venezia, ora allenatore, al momento non ha squadra, anche se dovrebbe essere questione di poco tempo, essendo sul mirino di alcuni club in procinto di cambiare guida. «Sul piano della qualità oltre al Venezia ritengo attrezzatissima la Reggiana» riprende Calori «ma ho la sensazione che alla fine a giocarsi la promozione in serie B possano essere, proprio come si diceva alla vigilia del campionato, proprio Venezia e Parma». Ultima considerazione sulla difesa del Venezia: «Modolo e Domizzi fanno la coppia di centrali più forte del campionato».

Il campionato

Sabato prossimo scontri diretti a Parma, Reggio e Bassano

Classifica incompleta ma stavolta il Venezia può guardare con distacco. Stasera (ore 20.30) si gioca il posticipo AlbinoLeffe-Sudtirol e se anche vincono i bergamaschi arrivano a quta 16, mentre resta poi da recuperare Maceratese-Lumezzane, e con i problemi che stanno crescendo nelle Marche per via del terremoto non è certo la data del recupero una questione importante. Si torna in campo sabato 5 e la partitissima sarà Parma-Gubbio: da una parte gli emiliani reduci dal successo in trasferta a Fano con un gol del vecchio bucaniere Calaiò, dall’altra i rossoblù umbri strapazzati dal Teramo (1-5) costretti a dimostrare che si è trattato solo di un sabato maldestro. L’altro big match è invece posticipato al lunedì e sarà la sfida serale tra Reggiana e Sambenedettese. Due scontri diretti che finiranno per costringere le squadre a togliersi punti tra loro, e in questo quadro si può aggiungere anche Bassano-Padova, dove non è detto che sia tutto facile per la formazione del presidente Renzo Rosso. Insomma, se non ci concede inutili distrazioni, il Venezia potrebbe approfittare di questo turno di campionato, cercando il risultato pieno sul campo del Santarcangelo, dove ha pareggiato un paio di mesi fa in una sfida valida per la Coppa Italia. E a proposito di Coppa Italia, va ricordato che Sudtirol-Venezia si gioca martedì 8 novembre (14.30) a Bolzano. Quattro giorni dopo il Sudtirol verrà al Penzo per il campionato.

Alex Pederzoli, playmaker arancioneroverde, recrimina per i pareggi con Reggiana e Bassano

«La classifica? Ci manca qualche punto»

di Alessandro Ragazzo

Preso in estate per dare ordine al centrocampo del Venezia. È stato uno dei colpi del direttore sportivo Giorgio Perinetti per cercare di far fare il salto di qualità in un torneo dove, sin da subito, la società non ha nascosto le proprie ambizioni. La manovra degli arancioneroverdi passa tra i piedi di Alex Pederzoli, sempre presente in queste prime undici giornate di campionato, impreziosite da due reti, sempre da fermo e sempre al Penzo: una su rigore per riaprire la gara contro la Sambenedettese, l’altra su punizione con il Bassano, scavalcando la barriera e mettendo la sfera nell’angolino basso, imprendibile per Bastianoni. In entrambe le occasioni non ci sono stati i tre punti sperati ma pareggi. «Anche lo scorso hanno ho fatto due gol dalla posizione di sabato» racconta il centrocampista «e peccato non aver portato a casa i tre punti, sarebbero stati meritatissimi». Pederzoli, classe 1984, torna sul big match con il Bassano e non ha alcun dubbio: l’unico risultato giusto sarebbe stato il successo. «Con il Bassano dovevamo vincere» spiega il centrocampista «sia per le occasioni create sia per quanto si è visto nell’arco dei 90 minuti. Loro sono forti ma stavolta dovevano perdere, il calcio è questo. Sarebbe stato importante dare un segnale alle avversarie portando a casa il bottino pieno ma siamo contenti della prestazione. Credo che a fine campionato gli episodi favorevoli e contrari si compensino, il Venezia è in credito e dobbiamo continuare su questa strada». Finora gli arancioneroverdi hanno affrontato quasi tutte le formazioni di vertice al Penzo (manca solo il Gubbio ndr) ad esclusione del Parma, dove si è vinto sì 2-1 ma al novantesimo si era sotto. Gli uomini di Filippo Inzaghi creano molto ma una volta è il palo, un’altra è una disattenzione un’altra ancora manca il colpo del ko definitivo. «Se una persona avesse visto le immagini delle partite con Reggiana e Bassano» continua Pederzoli «penserebbe che avremmo raggiunto due vittorie, e sarebbero state più che limpide. Invece abbiamo ottenuto solo due pari. Anche sabato sono stati colpiti due pali con Bentivoglio e Ferrari: per questo dico siamo in credito con la fortuna. A parziale consolazione c’è il pubblico, che pure l’altro ieri ci ha sostenuti e alla fine era soddisfatto. Penso che un giocatore debba capire quando si fa bene oppure no, sabato è stato il primo caso».