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LA NUOVA VENEZIA “Unione verso il triplete, Padova playoff…Brevi”

La disfida delle punizioni tra gli specialisti Bentivoglio e Garofalo è l’argomento principe sulle pagine de La Nuova Venezia di oggi con l’intervista di Alessandro Ragazzo al match-winner di Cremona. Carlo Cruccu firma il resto della pagina con in evidenza l’eliminazione del Padova dai playoff:

 

Simone Bentivoglio uomo-partita a Cremona su calcio piazzato incorona il compagno: «Ne ha segnata una più di me»

«Ma il re delle punizioni resta Garofalo»

di Alessandro Ragazzo

A San Benedetto del Tronto, la punizione è servita a suggellare il trionfo, a Cremona per mettere in saccoccia i tre punti nel mini girone di Supercoppa. Denominatore comune: i minuti finali di gara. E la firma di Simone Bentivoglio. Vuoi vedere che il Venezia ha scoperto un nuovo re delle punizioni? «No, no» sorride l’interessato «il re delle punizione resta Agostino Garofalo. che oltrettutto ne ha segnata una più di me». E proprio i due specialisti l’altro ieri a Cremona si sono piazzati sul pallone al 42′ del secondo tempo, poi rivelatosi decisivo per le sorti della gara. Una battuta strana, un «colpo d’astuzia» come l’ha definita lo stesso Bentivoglio, con la palla sotto le suole dei grigiorossi. «È stata studiata» osserva il 7 arancioneroverde «perché avevo visto dei video nei quali avevo notato la barriera che tendeva ad alzarsi. Così ho deciso di provare a calciarla in quel modo. Il portiere Galli era ben posizionato ma non si aspettava una battuta del genere». Il Venezia è tornato da Cremona con un altro successo, una gara difficile dove l’alta temperatura ha inciso sul rendimento delle squadre. «La Cremonese è forte» commenta Bentivoglio «ha lottato fino all’ultimo con l’Alessandria nel suo girone, un po’ tutti abbiamo sofferto il caldo. Loro pressavano tanto e dopo la rete del pareggio ci siamo riorganizzati». Sulla vicenda degli assistenti sostituiti Bentivoglio la prende con filosofia. «Abbiamo cercato di non metterli in difficoltà…» aggiunge e chiude il centrocampista. A fare da apripista alla vittoria del Venezia era stato Alexandre Geijo; visti i valori in campo, si pensava che il successo potesse essere più in discesa, invece gli uomini di Tesser sono cresciuti, specie nella ripresa. «Con la vittoria» dice lo spagnolo «l’obiettivo triplete è concreto, anche se quello più importante, ovvero la serie B, l’abbiamo già centrato. Però quando vai in campo provi sempre portare a casa i tre punti. Ora ci aspetta l’ultima partita con il Foggia e dobbiamo ottenerli. A Cremona c’era un ambiente più rilassato, c’era meno tensione ma tutti volevano prevalere sull’altro. Il campionato cadetto è difficile ma per capire i nostri obiettivi dovremmo aspettare almeno l’estate». Grande impegno per Marcello Falzerano, che ha provato più volte a bucare la difesa grigiorossa ma si è sempre trovato davanti un muro. «Continuiamo ad allenarci» spiega l’esterno «ma con la testa non siamo al massimo. Sia noi che la Cremonese abbiamo già raggiunto l’obiettivo della promozione e non c’era quello spirito che si vede in campionato. Nel complesso abbiamo fatto una buona gara, dove ci sono state occasioni da una parte e dell’altra. Ora ci attendono i rossoneri pugliesi e speriamo di chiudere il cerchio di questa stagione».
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Mercoledì al Taliercio ripresa degli allenamenti: operazione Foggia

di Carlo Cruccu

Tre giorni per riprendere fiato. Il Venezia ripartirà mercoledì, giorno fissato per il ritrovo al Talercio è l’inizio dell’operazione Foggia. Non ci sono squalifiche in arrivo, anche l’infermeria per il momento non dà segnali d’allarme in quanto Malomo è sulla strada del recupero, insomma per il confronto con il Foggia, la partita che presumibilmente sarà decisiva per assegnare la Supercoppa, Inzaghi dovrebbe avere ampie scelte a disposizione. Intanto sabato si giocherà Foggia – Cremonese Una precisazione sul regolamento: di fatto la Supercoppa assegna anche il tiolo nazionale di categoria, ma in realta, a differenza di quanto avviene per la Serie D, non conferisce uno scudetto da apporre sulle maglie, in quanto l’unico scudetto delle serie professionistiche è quello che si assegna in serie A.

Playoff amaro per i biancoscudati, i bergamaschi vincono 3-1 all’Euganeo. Contestato Oscar Brevi

Padova senza energie, passa l’Albinoleffe

di Carlo Cruccu

Speranze, al Padova ne erano rimaste poche. Ma con i playoff non si sa mai, è una gimkana è magari trovi altre squadre che di questi tempi hanno finito le scorte. Quelle poche speranze rimaste si sciolgono al sole di una domenica di metà maggio. Il Padova non ne ha più nel vero senso della parola, non corre, ansima dopo un quarto d’ora, e l’Albinoleffe, buon gruppo ma non eccelso sul piano tecnico, fa la sua bella figura. Totale, mentre l’Euganeo intero indirizza sonori fischi a Oscar Brevi, i bergamaschi vincono 3-1 e vanno a giocarsi la prossima settimana il secondo turno contro la Lucchese. Primo tempo assolutamente negativo, quello dei biancoscudati, mentre nella ripresa si è vista un poè di volontà, determinazione, alla ricerca di raddrizzare il punteggio. Ma le punte non hanno creato problemi al portiere Nordi, impegnato più in uscite in presa alta che a salvataggi da brivido. Lo stesso Albinoleffe sul 2-1 ha cominciato a ritirarsi, scegliendo una resistenza quasi passiva, ordinata comunque. E poi via in contropiede. Così è arrivato il secondo gol, così è nato il rigore del terzo. E allora rivediamo i gol: vantaggio bergamasco al 27, Giorgione devia di tacco un servizio da destra e spiazza Bindi, cambiando il tema di una sfida per la quale al Padova sarebbe bastato il pareggio per proseguire il cammino. Nella ripresa raddoppio firmato da Ravasio, pronto a raccogliere il pallone respinto dal palo su contropiede finalizzato da Giorgione, poi il Padova riapre i conti con il gol di Mandorlini, eviazione sottomisura su palla che arriva dall’angolo, e infine, quando la ricerca del pareggio ha già stremato la squadra e allungato le distanze tra i reparti, se ne va via in contropiede Montella, mezzo campo da solo, fino al contatto con il portiere avversario e il rigore che ci sta. Tira Montella, siamo già al 51’ , gol e non serve nemmeno rimettere la palla al centro perchè la sentenza è definitiva. Ma forse il Padova giaà da qualche settimana averva capito di non farcela.
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PLAYOFF

Pordenone ok
Avanti anche Livorno, Samb e Reggiana

Con il campionato in tasca, la Coppa Italia pure, e la Supercoppa da giocarsi tra due sabati contro il Foggia, il Venezia resta alla finestra mentre le rivali di tutta la stagione ora dovranno azzannarsi per conquistare spazio nei playoff, iniziati ieri e destinato a regalare un solo posto nella prossima serie B. Fa scalpore la sconfitta del Padova, ma anche la Reggiana ha dovuto faticare parecchio per aver ragione della Feralpi Salò aggrappandosi a un 2-2 che li premia per il miglior piazzamento in classifica a fine stagione. Questi comunque i risultati con i marcatori delle partite del primo turno: Arezzo – Lucchese 1-2 (9’ Moscardelli, 48’ Bruccini, 61’ Cecchini); Gubbio – Samb 2-3 (7’ Agodirin, 21’ Mancuso rig., 75’ Mancuso, 86’ Casiraghi, 93’ Rinaldi); Juve Stabia . Catania 0-0; Giana Erminio – Viterbese 2-2 (2’ Jefferson, 3’ Augello, 56’ Chiarello, 59’ Dierna); Livorno – Renate 2-1 (12’ Maritato, 29’ Napoli, 36’ Borghese); Piacenza – Como 2-1 (22’ Sciacca, 78’ Chinellato, 95’ Franchi); Pordenone – Bassano 2-0 (15’ Stefani, 64’ Stefani); Reggiana – Feralpi Salò 2-2 (4’ Ferretti, 16’ Bovo, 30’ Ferretti, 76’ Carlini); Virtus Francavilla – Unicusano Fondi 0-0. Nella seconda fase, che inizierà già domenica prossima, ci saranno partite di andata e ritorno. Il Pordenone inizierà in casa contro la Giana Erminio. Entrano in scema anche Alessandria, Parma, Lecce e Matera che hanno saltato questa prima tornata di gare.