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La Nuova: Zigo scalda Venezia «Ho scelto bene»

Anche Simone Bianchi si affida all’intervista col neo arrivato Zigoni e presenta l’amichevole odierna a Bergamo contro l’Atalanta

«Volevo stare in A con la Spal, vorrà dire che me la riprendo»

Un corteggiamento lunghissimo, iniziato a giugno e conclusosi solo giovedì pomeriggio con la firma del contratto. Alla fine Gianmarco Zigoni è arrivato al Venezia, alla corte di Filippo Inzaghi. Fu proprio il tecnico arancioneroverde a farsi vivo due mesi fa con la prima telefonata, poi tante settimane, lunghe attese e la trattativa tra Milan e Venezia durata oltre quindici giorni. Ieri l’ex attaccante della Spal neopromossa in Serie A ha preso contatto con il centro sportivo Taliercio, i suoi nuovi compagni di squadra e ovviamente lo staff tecnico guidato da chi ai primi tempi delle giovanili nel Milan vedeva vincere coppe e scudetti.«La presenza di Inzaghi in panchina è sicuramente uno dei motivi per i quali ho accettato il Venezia», racconta Zigoni. «Se poi ripenso al mio esordio nel Milan, avvenuto sostituendo nel corso della partita proprio il mio attuale allenatore, beh, ho detto tutto. Una persona da prendere a esempio, e alla quale mi metto ora a disposizione indossando questa nuova maglia per dare tutto me stesso in campo».Si diceva trattativa lunga ed è lo stesso Zigoni a rivelarne alcuni passaggi: «Quando il Venezia si è fatto avanti con il direttore sportivo Giorgio Perinetti, ho detto subito di sì. Poi è logico che ci sono varie dinamiche, non ho avuto paura che saltasse, ma a volte le cose possono andare per le lunghe. Arrivo da due stagioni e mezza in cui ho raggiunto grandi traguardi con la Spal. Certo, speravo di vedermi in Serie A ancora a Ferrara, ma loro hanno fatto altre scelte e vanno accettate. Mi sono guardato attorno e penso di aver fatto la scelta migliore».Nove anni in proprietà al Milan dopo i primi passi mossi a Oderzo e Treviso nelle rispettive giovanili, poi la lunga trafila di prestiti con esperienze anche con Genoa, Pro Vercelli, Avellino, Frosinone, Lecce e Monza. Figlio di Gianfranco Zigoni, che in Serie A di gol ne fece 63, arriva a Venezia con un bel carico di speranze. «Mio padre voleva vedermi in Serie A da subito, vorrà dire che ci riproveremo con la maglia numero 9 arancioneroverde», prosegue il nuovo attaccante del Venezia. «Questa è una realtà nuova per me, e ci entrerò in punta dei piedi, poi è logico che l’augurio è quello di diventare un titolare. So che dovrò conquistarmela, una posizione del genere, e comunque per farcela si deve lavorare sodo. Mi metterò a disposizione della squadra e sono sicuro che potremo fare un grande campionato. Chi conosco già? Con Modolo e Fabiano ho giocato a Vercelli, mentre Falzerano l’avevo trovato nel periodo di Avellino».Intanto Zigoni sta prendendo le misure: oggi sarà a Bergamo per l’amichevole contro l’Atalanta, e non è detto che Inzaghi utilizzi pure lui per uno scampolo di partita. «La Serie B è un campionato stranissimo perché non hai squadre come Juventus, Napoli o Roma da rincorrere: chiunque può emergere, e poi si vedono alti e bassi incredibili nel corso della stagione. Non sono ancora in ottima condizione, spero di essere in forma in fretta. I tanti anni in prestito? Non è stato facile. Quando arrivi in un club come il Milan speri di restarci e trovare spazio. Cambiare continuamente maglia non permette di stabilizzarti. Spero di farcela a Venezia, e magari arriva anche Gilardino…».

Assaggio di grande calcio contro l’Atalanta

Oggi tocca all’Atalanta, penultimo impegno amichevole prima dell’esordio stagionale in Serie B del Venezia. La partita si giocherà allo stadio Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo alle 17 con ingresso libero per il pubblico, ma limitato alla sola Tribuna Ubi. Una sfida che, seppur amichevole, ha il profumo della Serie A, contro una squadra che nella passata stagione ha chiuso al quinto posto centrando la qualificazione all’Europa League, e che in questo precampionato si è tolta la soddisfazione di battere anche i tedeschi del Borussia Dortmund. A questa partita Filippo Inzaghi arriverà senza Garofalo e Bruscagin, sempre costretti a lavorare a parte per i rispettivi infortuni, e forse lascerà a riposo anche Marsura che ieri non ha calzato gli scarpini rimanendo in palestra per i problemi alla caviglia risalenti all’amichevole con il Bisceglie. Dovrebbe esserci l’esordio del romeno Suciu a centrocampo, e qualche minuto potrebbe trovarlo anche l’ultimo arrivato Zigoni. Di sicuro in panchina ci saranno anche i giovani Simeoni e Cigagna. Ieri il gruppo ha sostenuto una doppia seduta di allenamento per affinare il lavoro sui moduli da utilizzare in campionato: 4-3-3 o 3-5-2. Intanto la campagna abbonamenti ha visto ieri venduta la 855ma tessera e la società ha fatto sapere che lunedì la sede sarà chiusa per queste operazioni.Tutto ancora da decifrare invece il rapporto tra club e tifosi della Curva Sud. Anche ieri apparentemente non si è mosso nulla, con gli ultras che hanno smentito qualsiasi incontro per chiarire la situazione tra le parti dopo la polemica sulle maglie. Oggi si vedrà se a Bergamo ci saranno contestazioni. In caso contrario il segnale potrebbe essere chiaro: distensione. (s. b.)