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La partita di Bibì & Bibò | Venezia FC vs Parma

Sconfitta immeritata, partita regalata.

Il Parma non fa davvero nulla per vincere questa partita, si limita a controllare, costruisce poco o niente, non arriva mai in area; Audero, oggi non giudicabile, non si sporca nemmeno i guantoni, a parte un’uscita nel secondo tempo su un contropiede non proprio irresistibile.

Un primo tempo che non puoi dire dominato ma sicuramente riesci a tenere il pallino del gioco, fai girare bene il pallone, nelle azioni manovrate cerchi anche qualche profondità specie sulla fascia destra, quella dominata da “folletto” Falzerano.

Che è l’unico che riesce a saltare l’uomo, ad andare sul fondo e a crossare, non sempre impeccabilmente.

Poi ha quel brutto vizio in qualche occasione di innamorarsi del pallone e di intestardirsi a tenerselo fra i piedi dimenticandosi dei compagni che lo seguono.

Bentivoglio, che in un paio di occasioni la perde malamente, rimane però il perno del gioco di centrocampo specie quando prova a lanciare il gioco in profondità. Suciu fa legna ma si limita a quello.

La difesa di Zampano annulla Di Gaudio e spesso si propone in supporto lì davanti.

Del Grosso controlla altrettanto bene Baraye. Al centro non si passa la barriera di Domizi, Modolo e Andelkovic.

Il problema è come sempre lì davanti perché Marsura, che non è più quella “forza della natura” del giocatore che avevamo visto nel girone di andata dell’anno scorso, non incide e Moreo la porta non la vede proprio.

Perché poi magari non avrai mai sfiorato il gol ma almeno due o tre occasioni le hai create, ma non sei né concreto né efficace.

In questo campionato di serie B quante “palle gol” bisogna costruire prima di riuscire a realizzarne almeno una?

E se appunto anche Zigoni non la tocca neanche con la benedizione papale non puoi pensare di vincere le partite senza segnare: ça va š’en dire.

Se nel secondo tempo capita poi di schierare la difesa su un corner dei gialloblù in una maniera che definire improvvida, disattenta e permissiva risulta persino generoso, prendi il gol che ti castiga e ti fa perdere la convinzione, le distanze e la lucidità.

E giochi forse il peggior secondo tempo visto finora. Vai a perdere in casa senza una vera ragione.

Perché sarebbe stato meglio dire: ci hanno messo sotto, abbiamo resistito fin che è stato possibile, ma poi alla fine hanno segnato con merito.

E invece no, devi fare un esame oggettivo dei tuoi limiti anche se ti fai convinto di non aver davvero mai subito in queste prime 6 partite.

Nella sommatoria abbiamo preso finora 2 gol tutti e due su calcio d’angolo; ne abbiamo segnati 3, uno su rigore, uno su azione e uno su corner. In casa mai!

Così non vai molto in là.

Ma sappiamo che questo campionato ci vedrà andar via delusi più di qualche volta.

 

le pagelle in due parole

 

Audero 6 spettatore con un Parma senza verve, goal colpa della difesa a zona che perde le misure

Zampano 6,5 prova convincente, annullando Di Gaudio e spingendo a dovere

Del Grosso 6,5 duello con Baraye senza patemi, limitandosi nella spimta

Andelkovic 6 fà il suo senza risultare protagonista

Modolo 6,5 Calaiò , chi l’ha visto?

Domizzi 6,5 le dà e le prende e prova a pungere in mischia, nervoso si fa ammonire

Bentivoglio 6- qualche errore, ma è l’unico che cuce e lancia, ed è troppo solo

Suciu 5,5 passerà la metà campo 2/3 volte per ordini di scuderia, ma qualche responsabilità in più ogni tanto?

Falzerano 6,5 l’ unico testardo che ci prova sempre, talvolta portando troppo palla

Moreo 4,5 non indovina una sponda , nè i tempi di gioco, si mangia un goal e però si dice che corre tanto…..

Marsura 6 buon primo tempo con bei movimenti e qualche pericolo creato, poi dimostra di non avere i 90′

 

i sostituti

Zigoni 4 oggi non la becca o difende mai

Pinato 5 solo uno scambio

Fabiano 5 su tre palle 2 stop sbagliati

 

Inzaghi 5 dimostra poco coraggio insistendo sul 3-5-2, che peraltro nel primo tempo è efficace. in svantaggio non riesce a dare ordine ai suoi che provano in maniera confusa a riportarsi in pareggio, più con giocate singole che con un vero gioco di squadra che latita.

 

gli avversari 5,5 rigeneriamo una squadra in difficoltà, priva di fantasia e convinzione, quando in vantaggio non hanno nemmeno la capacità di castigarci nei parecchi contropiedi, mentre siamo lunghi e sfilacciati