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La prossima avversaria: andiamo alla scoperta del BASSANO VIRTUS

Andiamo a conoscere storia, curiosità e schema tattico del BASSANO VIRTUS, avversaria degli arancioneroverdi per l’undicesima giornata del girone di ritorno del campionato di Lega Pro girone B 2016/17

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STORIA

bassano virtusL’Unione Sportiva del Grappa fu il prototipo della prima squadra calcistica bassanese, formazione nata nel 1903 ma mai ufficialmente affiliata ad alcun campionato e la cui attività si limitò ad alcune partite dimostrative in ambito locale. L’Associazione Calcio Bassano fu fondata di fatto nel giugno del 1920, ma la prima iscrizione ad un campionato, la Quarta Divisione Veneta, avvenne nel 1923 e la stagione si concluse subito con un primo posto, prima di perdere le semifinali regionali contro l’Opitergina. Il primo posto nella Quarta Divisione venne ripetuto la stagione successiva, così come la sconfitta agli spareggi regionali, questa volta contro il Portogruaro. Il Bassano venne ad ogni modo ammesso d’ufficio alla Terza Divisione, categoria in cui militerà per tre annate prima di ottenere l’accesso alla Seconda Divisione Nord dopo un ulteriore primo posto in campionato.

Nel 1928 la squadra si configura come dopolavoro operaio delle Smalterie, al tempo enorme fabbrica della zona orientale della città in cui, si diceva, lavorasse almeno un componente di ogni famiglia dei ceti popolari bassanesi. Non a caso il primo campo sportivo, laddove sorge oggi lo stadio Mercante, nacque a ridosso del quartiere di San Marco, espansione urbana dell’epoca dovuta proprio alla presenza della grande fabbrica. Col nome di SMEV (Smalterie Venete) Bassano, la squadra raggiunse nel 1933, a soli 13 anni dalla fondazione, l’apice storico con la promozione in Prima Divisione, la terza serie nazionale, permanendoci per due stagioni. Immagini del tempo documentano una numerosa folla assiepata attorno alle recinzioni del modesto campo in terra per seguire appassionatamente le gesta di quella squadra operaia, trovando nella partita di pallone un mezzo d’evasione dal controllo sociale della dittatura fascista. Dittatura che, nella figura del podestà, impose nel 1935 il cambio di denominazione in ASF Bassano, ma le imposizioni, si sa, non hanno grande successo: sotto i fascisti la squadra si ritirò già alla prima giornata del campionato 1935-36, la stagione seguente militò senza brillare nel campionato regionale di Prima Divisione e nelle successive tre rimase addirittura inattiva. Si ricostituì solo nel 1940, risalendo in Serie C un anno dopo mentre il conflitto aumentava e la dittatura scricchiolava, finché nel 1944, libero dalla sigla fascista, si iscrisse al Campionato Misto di Guerra trovandosi ad affrontare anche il Venezia (doppia vittoria lagunare, 7-2 al Penzo e 1-0 al Mercante).

Al termine del conflitto l’AC Bassano ripartì dalla Serie C Nord dove rimase per tre stagioni prima di riscendere nella categoria regionale di Promozione. Varcò nuovamente i confini veneti nel 1954 salendo nella IV Serie, poi nominata Serie D. Nel 1959-60 disputò per la prima volta il Girone C della Serie D, raggruppamento a noi noto di cui il Bassano è sicuramente una delle squadre più presenti con 19 partecipazioni nel corso della sua storia. Il 1960 segna anche la nuova caduta dei giallorossi nella Prima Categoria Veneta, divisione da cui il Bassano ne uscirà solo nel 1970, tre anni dopo la fusione con la Virtus, seconda realtà cittadina legata agli ambienti ecclesiastici che ancor oggi caratterizza la denominazione sociale del club.

Nelle prime due stagioni post fusione, il Bassano Virtus disputò le partite interne nel centralissimo Stadio Giusti, qualche centinaia di metri a sud del cuore cittadino, Piazza Libertà. Con la risalita in Serie D del 1970 i giallorossi tornarono a giocare al Rino Mercante, che nel frattempo aveva acquisito una certa notorietà tra i ciclofili per la sua funzione di velodromo. Ecco quindi sei partecipazioni consecutive al Girone C della Serie D prima di ricadere nella Promozione Veneta e, ancor più giù, nella Prima Categoria con l’avvento della stagione 1978-79. La continua crescita di notorietà del velodromo degli anni ’80 aumenta l’interesse anche per la squadra di calcio che, sulle ali dell’entusiasmo cittadino, ritorna in Serie D nel 1982 e nel 1985, proprio in corrispondenza con i mondiali di ciclismo su pista tenutesi nel Triveneto e anche a Bassano, i giallorossi battono il Chievo in un doppio spareggio e si aspettano il ritorno in Serie C dopo quasi 40 anni. La promozione viene però annullata in quanto vengono accertati degli illeciti sportivi imputabili alla società, che nel corso della stagione aveva comprato alcune partite. L’atto antisportivo del club ha una ripercussione negativa sull’andamento della squadra che non riesce più a brillare in Serie D e dieci anni più tardi, nel 1996, retrocede addirittura in Eccellenza.

Siamo quindi alla storia recente, con il patron della nota azienda d’abbigliamento Diesel che acquista la società con proclami di portarla in Serie B in pochi anni tanto da paventare addirittura la costruzione di un nuovo stadio. Una nuova società economicamente forte impiega però ben nove anni a conquistare la C2, quando vince il Girone C di Serie D e lo Scudetto Dilettanti 2004/05. La prima stagione del Bassano Virtus tra i professionisti è anche la prima in quarta serie per l’Unione Venezia dopo il fallimento del 2005, anno quindi del primo precedente storico tra giallorossi e arancioneroverdi. Il Bassano milita in Serie C2 (poi Seconda Divisione di Lega Pro) per 5 stagioni, riuscendo a vincere anche una Coppa Italia di Serie C nel 2007-08, battendo in finale per 5 a 0 il Benevento. Nel 2009-10 è ripescato in Prima Divisione per completamento organici, ma vi milita per sole due stagioni. Seguono due stagioni in Seconda Divisione e poi la promozione in Lega Pro unica. Dal 2014-15 il Bassano milita in Lega Pro, e nelle ultime due stagioni ha raggiunto il 2° e 3° posto, accedendo sempre ai play off per la Serie B. Nel 2015 è stato sconfitto in finale dal Como e nel 2016 ha dovuto cedere al Lecce al preliminare.

PRECEDENTI

L’Unione Venezia ha affrontato il Bassano Virtus per la prima volta nell’ottobre del 2005 vincendo 2-0 al Penzo (reti di Gennari e Olufemi). Il ritorno, giocato al Mercante il 26 febbraio 2006, è significativo non tanto per l’1-1 ottenuto (gol di Moro e pareggio del Bassano al 95esimo su rigore contestato) ma in quanto ultima partita degli Ultras Unione prima del loro scioglimento. Oltre al doppio confronto della stagione 2012-13 in Seconda Divisione (andata a Bassano persa nel novembre 2012 per 0-1 con un gol in apertura di Maracchi annullato, scoppiettante 2-2 nel ritorno in marzo al Penzo con rimonta arancioneroverde ad opera di Lauria e ancora Maracchi) esistono altri due precedenti tra Unione e Bassano, entrambi di Coppa Italia Lega Pro, dove però gli arancioneroverdi sembrano essersi dimenticati il ruolo di squadra del capoluogo di regione: 0-2 a Dolo nel 2008 e 1-2 (gol di Margarita) nella sfida del 12 settembre 2012 al Mercante. L’ultima volta che Unione e Bassano si sono incontrate è stata nella stagione 2014-15 in Lega Pro, doppio confronto in cui l’Unione ha perso al Penzo per 1-2 (con gol arancioneroverde di Magnaghi) e vinto a Bassano per 2-0 (gol di Guerra e Greco). Prima della fusione due soli i precedenti tra neroverdi e bassanesi, doppia vittoria veneziana nel campionato di guerra 1943/44, mentre tra arancioneri e giallorossi i numerosi precedenti, ben trenta tra il 1926 e il 1976, vedono 14 successi mestrini, 6 pareggi e 10 sconfitte.

La partita di andata di questa stagione disputata lo scorso 29 ottobre 2016 allo stadio Penzo è terminata 1-1, con vantaggio firmato da Pederzoli e pareggio per il Bassano con l’ex arancioneroverde Pasini.

CURIOSITÀ

– La denominazione Bassano Virtus è stata adottata nel 1967, dopo la fusione tra l’Associazione Calcio Bassano e la compagine locale A.C. Virtus.

– Bassano-Unione giocata il 26 febbraio 2006 è stata l’ultima partita del gruppo degli Ultras Unione, prima del loro scioglimento.

– Dopo l’acquisizione della società da parte dell’imprenditore Renzo Rosso (patron di Diesel), alla denominazione sociale è stata aggiunta la dicitura 55 Soccer Team, in cui il 55 fa riferimento al 1955, anno di nascita del patron Rosso.

– Nella stagione 2007-08 il Bassano ha vinto la Coppa Italia di serie C, battendo in finale il Benevento per 5 a 0.

– Nel Bassano milita Nicola Pasini, difensore che ha collezionato in laguna 27 presenze nella stagione 2013-14. Anche l’allenatore del Bassano Valerio Bertotto da giocatore ha indossato l’arancioneroverde nella stagione 2009.

– Anche Gianni Fabiano è un ex di turno: ha infatti indossato la casacca giallorossa per due stagioni dal 2008 al 2010. Marcello Falzerano è invece arrivato in arancioneroverde nella sessione di mercato di gennaio, approdando dal Bassano.

ALLENATORE E SCHEMA TATTICO

Ad inizio stagione l’allenatore del Bassano era Luca D’Angelo, approdato in giallorosso nell’estate 2016.

Dopo la pesante sconfitta per 6-0 subita a Pordenone per 6-0 lo scorso 27 febbraio, D’Angelo è stato esonerato, ed è stato chiamato alla guida del Bassano Valerio Bertotto.

Classe 73′, ex difensore divenuto bandiera dell’Udinese (in Friuli ha trascorso 13 anni), Bertotto ha chiuso la carriera da calciatore con l’Unione nel 2009 (conclusasi con il fallimento firmato Poletti). Da allenatore Bertotto ha avuto il ruolo di selezionatore della rappresentativa nazionale di Lega Pro dal 2012 al 2015. Da aprile 2016 ha allenato la Pistoiese in Lega Pro, riuscendo a conquistare la salvezza, e nella scorsa estate è stato chiamato alla guida del Messina, esperienza durata però solo 2 mesi visto che ad agosto è stato sollevato dall’incarico a causa di contrasti sorti per le scelte di calciomercato.

Con D’Angelo in panchina il Bassano era sceso in campo prima con il 4-4-2 e poi con il 4-3-1-2. Nelle ultime due partite invece mister Bertotto ha sempre schierato il 4-3-3.

IL CAMMINO IN CAMPIONATO

Dopo aver disputato un brillante inizio di stagione che aveva portato i giallorossi a contendere il primo posto all’Unione, la squadra guidata prima da D’Angelo ed ora da Bertotto ha avuto un pesante crollo dal mese di novembre, con 8 partite senza vittoria (5 pareggi e 3 sconfitte).

Il Bassano ha poi ripreso a fare punti fino ad inizio febbraio, per poi incappare in 5 sconfitte consecutive (tra cui il pesantissimo 6-0 a Pordenone che è costato la panchina a D’Angelo) che hanno fatto scendere i giallorossi al decimo posto in classifica, ultimo utile per i play off.

Il Bassano ha finora conquistato 40 punti, con 10 vittorie, 10 pareggi e 9 sconfitte. Il bilancio casalingo è sicuramente più positivo, con 8 vittorie 3 pareggi e 4 sconfitte, ed anche Reggiana e Padova nel girone di andata sono uscite sconfitte dal Mercante, entrambe per 2-1.

Da quando è stato chiamato in panchina, Bertotto ha perso entrambe le partite, in casa contro il Mantova (1-2) ed a San Benedetto del Tronto domenica scorsa per 1-0.

Il Bassano ha finora segnato 39 reti, subendone 43. I migliori marcatori sono Minesso con 10 gol e Grandolfo con 7.

ULTIMA PARTITA
Sambenedettese – Bassano Virtus 1-0 (61′ Di Massimo)

Bassano Virtus (4-3-3): Bastianoni; Formiconi, Pasini, Bizzotto, Stevanin; Ruci (dal 68′ Zibert), Gerli, Laurenti (dal 73′ Candido); Minesso, Maistrello, Fabbro (dal 84′ Gashi).

(A disp. Piras, Guadagnin, Trainotti, Bernardi, Tronco, Soprano, Bortot, Crialese, Mazzon). All. Valerio Bertotto

ROSA

Portieri: 1 Gian Maria Rossi (1986), 22 Elia Bastianoni (1991).

Difensori: 5 Nicola Bizzotto (1990), 6 Filippo Stevanin (1994), 2 Giovanni Formiconi (1989), 13 Nicola Pasini (1991), 23 Carlo Crialese (1992), 4 Andrea Trainotti (1993), 20 Tommaso Bortot (1997), 19 Marco Soprano (1996).

Centrocampisti: 25 Urban Zibert (1992), 7 Fabio Gerli (1996), 8 Mattia Proietti (1992), 14 Roberto Candido (1993), 11 Mattia Minesso (1990), 15 Nicolò Bianchi (1992), 10 Alessandro Bernardi (1986), 17 Alessio Ruci (1996).

Attaccanti: 16 Alberto Tronco (1997), 24 Francesco Grandolfo (1992), 18 Michael Fabbro (1996), 9 Tommy Maistrello (1993), 21 Gianluca Laurenti (1990).

LO STADIO

Il Velodromo Rino Mercante è un impianto inserito in una zona di denso tessuto urbano nella zona più popolata della città. Lo stadio è situato circa due chilometri ad est del centro storico, al termine di Viale Venezia, principale arteria orientale della città. La pista del velodromo è stata inaugurata negli anni ’40 e l’impianto ha vissuto il massimo della gloria negli anni ’70 e ’80, in quanto arrivo di numerose tappe del Giro d’Italia nonché pista dei Mondiali di ciclismo del 1985. Negli ultimi anni, contemporaneamente al declino del ciclismo su pista, l’impianto è quasi esclusivamente dedicato al calcio e alle partite del Bassano Virtus. Lo stadio è composto da due tribune: quella principale presenta posti per 2.200 persone ed è stata costruita in occasione dei Mondiali, mentre quella Nord, i distinti, è più storica e può ospitare circa 700 spettatori. Non esistono posti nelle curve che, come a Portogruaro e Pordenone, sono rimpiazzate dalle paraboliche della pista del velodromo.