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La prossima avversaria: andiamo alla scoperta del FC SUDTIROL

Andiamo a conoscere storia, curiosità e schema tattico del FC SUDTIROL, avversario degli arancioneroverdi per la tredicesima giornata del girone di ritorno del campionato di Lega Pro girone B 2016/17

sito ufficiale

STORIA

sudtirolfcPur giocando a Bolzano, il FC Südtirol è una società sportiva nata, e per la maggior parte della sua storia, attiva nella città di Bressanone. La fondazione è piuttosto recente, nel 1974 col nome di SV Milland, denominazione mutata in quella attuale nel 1995, quando la squadra giocava in Promozione dopo un passato di sole militanze nelle categorie provinciali. Dopo il cambio di denominazione il club conquista due promozioni in due anni dominando i campionati di Promozione ed Eccellenza trentina-sudtirolese, raggiungendo così nel 1997 la Serie D. La salita nella quinta categoria fa emergere fin da subito il problema dello stadio, vista la mancanza di un vero e proprio stadio a Bressanone. Il Südtirol riesce comunque a disputare le prime due stagioni di Serie D presso la locale Raiffeisen Arena, ma già a metà della stagione 1999/2000 deve abbandonare Bressanone per trovare temporanea sistemazione presso il Comunale di Termeno. Proprio in quella stagione i biancorossi vinsero il Girone C con un punto in più del Montecchio Maggiore nella classifica finale, ottenendo la storica promozione tra i professionisti. Da questo momento il club biancorosso si trasferì definitivamente a Bolzano, sia per poter utilizzare l’omologato stadio Druso del capoluogo, sia per porsi come squadra di riferimento per la città e l’intera provincia, stante il parallelo declino dello storico Ac Bolzano. Dall’anno della promozione tra i professionisti, il Südtirol è sempre rimasto in Serie C/Lega Pro, categoria in cui sta disputando la 17esima stagione consecutiva. Inizialmente sono state nove le stagioni di C2, quattro delle quali terminate ai play-off (mai vincenti) e l’ultima con la vittoria in assoluto del campionato e la promozione diretta in Prima Divisione, nel 2010. Le quattro stagioni in Prima Divisione hanno visto una crescita della squadra dal punto di vista sportivo: ai play-out persi il primo anno (squadra poi ripescata), si sono seguiti il settimo posto del campionato successivo e addirittura i play-off della scorsa stagione, spareggi poi persi in semifinale contro il Carpi, mentre l’anno scorso i sudtirolesi si sono ancora migliorati raggiungendo prima la terza posizione in graduatoria, e poi la finale play-off per la promozione in serie B. Eliminati nei primi due turni Como (in gara secca giocata in casa, 0-0 nei tempi regolamentari, 4-3 ai calci di rigore), e  Cremonese (pareggio 1-1 a Cremona e vittoria 2-1 in casa), il FC Südtirol ha disputato la finale contro la Pro Vercelli. I piemontesi si sono imposti nella gara di andata al Druso per 0-1. Il ritorno, giocato al Silvio Piola di Vercelli, è terminato 1-1 sancendo così la promozione in serie B delle bianche casacche vercellesi. Nelle successive due stagioni i sudtirolesi si sono sempre classificati al decimo posto del girone A della Lega Pro, ottenendo pertanto una salvezza tranquilla.

PRECEDENTI

Se Venezia e Mestre prima della fusione sono state numerose volte ospiti del Bolzano al Druso, e gli arancioneroverdi vi hanno giocato due amichevoli precampionato, una all’inizio della stagione 1991/92, ed una in tempi più recenti, in campionato l’Unione vanta tre soli precedenti nello stadio bolzanino. Quella di domenica sarà infatti la settima sfida tra Unione e Südtirol che hanno già avuto modo di affrontarsi in tre campionati.

La prime sfide risalgono al doppio confronto del campionato 2005/06, quello di C2 vinto dagli arancioneroverdi con una giornata d’anticipo. La gara d’andata, in programma a Bolzano nella seconda di campionato, fu posticipata a fine settembre per dar modo al club lagunare di riorganizzarsi dopo l’adesione in extremis al lodo Petrucci e la ripartenza con nuova società dopo la fallimentare stagione precedente in Serie B. In quell’occasione il Südtirol incontrò una squadra ancora in costruzione che, allenata da Manzo, perse 3-1 sul campo dei biancorossi, con un gol di Scantamburlo a rendere meno netto il risultato a favore dei locali firmato da una un gol di Spagnolli e una doppietta di quel Bachlechner che tornerà ad esserci avversario 7 anni dopo con la maglia del St. Georgen. La gara di ritorno, però, fu tutt’altra musica: al Penzo il Südtirol arrivò da capolista ma fu sconfitto per 2-0 dagli arancioneroverdi di Di Costanzo con gol di Moro e Gennari; proprio grazie a questo successo l’Unione guadagnò la testa della classifica, posizione poi mantenuta fino a fine stagione.

Arancioneroverdi e biancorossi si ritrovarono poi nella stagione 2013-14 in Prima Divisone di Lega Pro: la partita di andata giocata al Mecchia è terminata 1-1 (vantaggio ospite con Ekuban all’8 pt e pareggio di Cori, su rigore, al 38′ pt), e il ritorno al Druso con l’esplosivo 4-1 con con cui Bocalon e compagni sommersero i padroni di casa il 9 febbraio 2014. L’ultima doppia sfida risale alla stagione 2014-15, in cui la gara di andata è terminata con il successo sudtirolese al Penzo (0-1) e quella di ritorno con un pareggio 1-1, con rete di Bellazzini per gli arancioneroverdi.

Martedì 8 novembre 2016 inoltre biancorossi e arancioneroverdi si sono affrontati per la Coppa Italia di Lega Pro al Druso di Bolzano, e l’Unione ha vinto con un rotondo 4 a 0 (Malomo, autogol di Brugger, Moreo e Ferrari gli autori dei gol).

Nella partita di andata di questa stagione, disputata lo scorso 12 novembre 2016 al Penzo, l’Unione ha vinto per 2 a 0 con reti di Moreo e Geijo.

CURIOSITÀ

– La squadra del FCSudtirol, pur giocando a Bolzano, è originaria di Bressanone, città nella quale è stata fondata nel 1974 in cui ha giocato fino al 2000.

– Al momento della fondazione la squadra si chiamava SV Milland, ed ha cambiato denominazione in FC Südtirol nel 1995.

– Lo stadio Druso è condiviso dal Sudtirol con la Virtus Bolzano, squadra nata nel 2015 dalla fusione tra il FC Bolzano (storico sodalizio usufruttario del campo) e l’AS Virtus Don Bosco, che attualmente milita in serie D.

– La stagione in corso è la 17esima consecutiva (ed in assoluto) in Lega Pro/serie C per il Sudtirol, che dopo la promozione del 2000 non è mai retrocesso.

– I giocatori dell’Unione Facchin e Pederzoli hanno giocato nel Sudtirol nella stagione 2013-14. Anche nel Sudtirol gioca un ex: il secondo portiere dei biancorossi è infatti Stefano Fortunato, che ha difeso la porta arancioneroverde per due campionati, dal 2013 al 2015.

ALLENATORE E SCHEMA TATTICO

Ad inizio stagione l’allenatore dei sudtirolesi è William Viali, ex giocatore classe ’74 con una carriera da difensore, che nel 2001-02 ha indossato per 15 volte la maglia dell’Unione nell’ultima stagione in serie A degli arancioneroverdi. Viali era alla guida del Sudtirol dall’estate 2016, ma dopo la sconfitta subita a Pordenone alla ventinovesima giornata è stato sollevato dall’incarico.

Alla guida del Sudtirol è stato quindi chiamato Alberto Colombo, classe ’74 ex giocatore con esperienze in serie B con le maglie di AlbinoLeffe, Monza e Como. Colombo dopo aver appeso le scarpe al chiodo nel 2003 ha allenato prima la Berretti della Pro Patria e poi la prima squadra bustocca. Dall’estate 2014 a maggio 2016 ha poi guidato la Reggiana, con cui nella passata stagione ha raggiunto la semifinale play-off per la serie B.

Il Sudtirol generalmente scende in campo schierato con il 4-3-3 (sia con Viali che ora con Colombo) e solo saltuariamente i due tecnici susseguitosi nella panchina dei biancorossi hanno cambiato modulo.

IL CAMMINO IN CAMPIONATO

Dopo trentuno partite il Sudtirol si trova al 13esimo posto in classifica, con 35 punti conquistati, frutto di 8 vittorie, 11 pareggi e 12 sconfitte. Certamente più redditizio il cammino tra le mura amiche dello stadio Druso, in cui i biancorossi hanno ottenuto 22 punti con 7 pareggi e 5 vittorie, tra cui quelle con Pordenone (3-1)  e con “la bestia nera” dell’Unione, il Santarcangelo (1-0).

Nell’ultima giornata il Sudtirol è riuscito a vincere allo stadio del Conero di Ancona (0-1), dopo aver subito tre sconfitte consecutive contro Sambenedettese, Pordenone e AlbinoLeffe.

I biancorossi hanno finora realizzato 27 reti, subendone 33, ed i migliori marcatori sono gli attaccanti Gliozzi con 11 reti e Tulli con 5.

ULTIMA PARTITA

Ancona – Sudtirol 0-1 (10′ Tulli)

FC Südtirol (3-5-1-1): Marcone; Riccardi, Di Nunzio, Bassoli; Tait, Broh (64. Rantier), Obodo, Cia, Lomolino; Tulli (84. Lupoli); Gliozzi (91. Baldan)
A disposizione: Montaperto, Spagnoli, Torregrossa, Brugger, Packer, Bertoni
Allenatore: Alberto Colombo

ROSA

FCS ROSA

Portieri: 22 Richard Marcone (1993), 12 Stefano Fortunato (1990), 33 Gabriel Montaperto (1997), 1 Alessio Piz (1999).

Difensori: 6 Alessandro Bassoli (1990), 21 Fabiano Tait (1993), 5 Marco Baldan (1993), 15 Francesco Di Nunzio (1985), 17 Matteo Vito Lomolino (1996), 16 Daniele Sarzi (1996), 20 Gabriel Brugger (1991), 2 Davide Riccardi (1996).

Centrocampisti: 4 Kenneth Obodo (1985), 8 Alessandro Furlan (1985), 10 Hannes Fink (1989), 23 Douglas Packer (1987), 30 Luca Bertoni (1992), 29 Jérémie Broh (1997), 18 Daniele Torregrossa (1997).

Attaccanti: 7 Michael Cia (1988), 11 Giacomo Tulli (1987), 9 Ettore Gliozzi (1995), 14 Alberto Spagnoli (1994), 19 Arturo Lupoli (1987), 24 Julien Rantier (1983).

LO STADIO

http://www.veneziaunited.com/fbclive/wp-content/uploads/druso.jpgLo stadio Druso è intitolato al condottiero romano Nerone Claudio Druso Germanico che, nel 15 a.C., fece costruire il primo ponte attraverso il fiume Isarco, che scorre dietro lo stadio. L’impianto, costruito ed inaugurato nel 1936, con una struttura in stile razionalista tipica dell’edilizia d’epoca fascista, ad uso polisportivo, dal 2000 è diventato la casa del FC Südtirol (che in precedenza giocava a Bressanone). Una casa condivisa, non senza qualche polemica, prima con il Fc Bolzano, la squadra storica della città fondata nel 1931 con svariati campionati giocati in Serie C e B alle spalle, e poi dal 2015 con la neonata Virtus Bolzano (sorta dalla fusione tra Fc Bolzano e As Virtus Don Bosco), che milita in serie D.

Lo stadio sorge appena a sud-ovest del centro di Bolzano, in una zona ricreativo-sportiva sulla sponda destra dell’Isarco, la struttura è dominata dalla poderosa mole del Virgolo, una balza rocciosa che si eleva sulla sponda sinistra e dalla cui cima, un tempo raggiungibile prima in funicolare e poi in funivia, si domina tutta la città. L’impianto originario è tuttora attrezzato per l’atletica con la pista attorno al campo di gioco. Lo stadio si divide in due tribune, intitolate rispettivamente a Cristiano Zanvettor e Albano Canazza, due calciatori bolzanini scomparsi. La prima, quella centrale, più vecchia; l’altra, quella nuova dei distinti dalla parte opposta, contiene anche il settore ospiti; non ci sono le curve. Entrambe le tribune sono coperte e la capienza totale è di 3.500 posti. Lo stadio Druso non avrebbe caratteristiche idonee per la Lega Pro, ma ottiene l’autorizzazione in deroga grazie all’impegno del comune di Bolzano che ha predisposto un progetto di ristrutturazione del costo di 6 milioni di euro, per aumentare la capienza dell’impianto, consolidare ed ammodernare le strutture e migliorare l’accessibilità agli spalti, realizzando zone per il prefiltraggio dei tifosi. Contestualmente è prevista la rimozione della pista di atletica. L’inizio dei lavori di adeguamento è previsto per la primavera 2017. Per motivi di sicurezza il parcheggio dello stadio resta chiuso durante le partite. Si consiglia di lasciare l’auto nel parcheggio interrato BZ Centro in via Mayr-Nusser (il più conveniente). Dal parcheggio raggiungete lo stadio a piedi in cinque minuti percorrendo la pista ciclabile lungo il fiume Isarco.

COME ARRIVARE

Per arrivare a Bolzano la via più veloce è certo l’autostrada del Brennero. Dalla barriera di Mestre, passando per Verona, al casello di Bolzano Sud sono 250 km tondi tondi. Pagato il pedaggio basterà seguire le indicazioni per il centro città, percorrendo prima via Evangelista Torricelli per oltre 2 km, bypassando una rotonda per poi tenersi sulla sinistra al successivo incrocio seguendo le indicazioni per Ponte Roma che si affronta dopo una rotonda all’ombra del viadotto autostradale che la sovrasta. Oltrepassato il ponte che collega il quartiere Oltrisarco con il centro non resta che svoltare a destra in viale Trieste. Lo stadio apparirà sulla destra dopo poche centinaia di metri. Vi segnaliamo che per motivi di sicurezza il parcheggio dello stadio resta chiuso durante le partite. Si consiglia di lasciare l’auto nel parcheggio interrato BZ Centro in via Mayr-Nusser (il più conveniente), raggiungibile continuando a percorrere viale Trieste fino all’incrocio con viale Druso, svoltando a destra in direzione di piazza Verdi e seguendo le indicazioni per il parcheggio. Dal parcheggio raggiungete lo stadio a piedi in cinque minuti (900 mt. circa) percorrendo la pista ciclabile lungo il fiume Isarco. Lo stesso percorso si può compiere venendo dalla stazione dei treni posta poco oltre il parcheggio interrato BZ Centro (il percorso dalla stazione allo stadio passando per la pista ciclabile misura 1.300 mt).