News da VeneziaUnited

Tutto quello che c'è da sapere sul Venezia Football Club raccontato da VeneziaUnited

La prossima avversaria: andiamo alla scoperta del MODENA FC

Andiamo a conoscere storia, curiosità e schema tattico del MODENA, avversaria degli arancioneroverdi per la decima giornata del girone di ritorno del campionato di Lega Pro girone B 2016/17

sito ufficiale

STORIA

Modena_FC_logo.svgIl Modena FC è stato costituito nel 1912, dalla fusione di due squadre studentesche: l’associazione Studentesca del Calcio e l’Audax Football Club.

Sin dalla costituzione il Modena ha adottato i colori sociali giallo blu, ed ha da subito disputato le gare casalinghe allo stadio Braglia (ai tempi conosciuto come ex Velodromo).

Fino agli anni ’20 il Modena ha sempre militato nel campionato di Prima Categoria, ad esclusione del periodo bellico durante il quale le attività erano state sospese. Risalgono già a quegli anni i primi precedenti con il Venezia neroverde, e nella prima apparizione dei canarini al Penzo durante il campionato 1913-14, il Venezia si impose al Modena con un rotondo 10-0.

Venezia e Modena si sono poi ritrovate nelle turbolenze del 1920/21 quando, assieme a Inter, Torino e Genoa, sono entrati in contrapposizione alla F.I.G.C. passando al C.C.I. Comitato Calcistico Italiano.

Dopo quasi un decennio nella Prima Divisione e poi Divisione Nazionale, i gialloblu raggiungono la serie A nel 1929/30. La massima serie viene alternata per circa vent’anni alla serie B, fino alla fine degli anni ’40.

Segue poi un decennio di cadetteria, culminato con la retrocessione in serie C del 1960. Le due stagioni successive sono di quelle da ricordare, con una doppia promozione in due anni dalla serie C alla serie A, che deve però abbandonare dopo solo due stagioni a seguito della sconfitta nello spareggio contro la Sampdoria.

Gli anni seguenti vedono i canarini sempre impegnati nel campionato di serie B, e dal 1972 alternano serie C1 a serie B (con anche una parentesi in serie C2, nel 1979-80). L’alternarsi tra seconda e terza serie continua fino alla retrocessione in serie C1 del 1994, ed il Modena rischia una doppia retrocessione l’anno successivo: dopo aver perso i play out per la retrocessione in serie C2 con la Massese, i gialloblu vengono ripescati a seguito della radiazione nell’estate del Crevalcore. Ecco allora altri anni di serie C1, fino alla promozione in serie B del 2001, e l’anno seguente replica quanto fatto nel 1960-1962, con una doppia promozione, conquistando la serie A dopo 38 anni di assenza dalla massima serie. La permanenza in serie A dura però solo due stagioni, e con la 16esima posizione in classifica del 2004 i canarini ritornano in purgatorio.

Da allora hanno sempre giocato in serie B alternando stagioni di alta classifica (come il 2005-06 e il 2013-14 conclusesi alla semifinale play off) ad altre da posizioni medio basse. Nella stagione 2015-16 i gialloblu arrivano 21esimi in classifica, e sono costretti alla retrocessione in Lega Pro, dopo un’assenza dalla terza serie di 15 stagioni, interrompendo la permanenza in serie B che durava da 12 stagioni.

PRECEDENTI

Dopo più di 10 anni Unione e Modena ritornano ad affrontarsi in questa sfida che mancava dalla stagione 2004-05 (ultima stagione di serie B degli arancioneroverdi).

Arancioneroverdi e gialloblu si erano affrontati per cinque stagioni consecutive dal 1988-89 al 1993-94, le prime due in serie C1 e le successive tre in serie B. In quegli anni il bilancio è stato di tre vittorie per gli arancioneroverdi, cinque pareggi e due vittorie per i canarini. C’è stata poi la doppia sfida della stagione 2004-05, terminata 0-0 al Penzo e 1-0 per gli emiliani al Braglia.

Prima del 1987 la partita tra neroverdi e gialloblu era un vero “classico”: le sfide sono state infatti 44, di cui la prima nel 1913 e l’ultima nel 1980, con moltissimi incontri tra gli anni ’30 e ’60. Il bilancio è di 14 vittorie, 14 pareggi e 16 sconfitte, con una storica vittoria per 10-0 nella prima sfida al Penzo della stagione 1913-14 di Prima Categoria. Con gli arancioneri, invece, i precedenti sono solo 6, tutti in serie C, dal 1960 al 1982. Il bilancio è di zero vittorie, tre pareggi e tre sconfitte.

Nella partita di andata di questa stagione, disputata lo scorso 22 ottobre 2016, l’Unione è riuscita a vincere allo stadio Braglia di Modena per 2-1, con reti di Geijo e Modolo dopo il momentaneo vantaggio canarino siglato da Bajner.

CURIOSITÀ

– Tanti gli ex delle due squadre in campo: al Modena militano oltre a Simone Basso, che è transitato nell’Unione nella scorsa estate, anche Daniele Giorico e Antonio Marino, rispettivamente centrocampista e difensore che hanno indossato l’arancioneroverde nel 2014-15. Tra gli arancioneroverdi invece, Simone Bentivoglio ha giocato a Modena la passata stagione (oltre che nel 2006-07), Ferrari e Marsura l’anno prima, Garofalo nel 2013-14 e Maurizio Domizzi ha disputato in gialloblu due stagioni tra il 2001 e il 2004.

– Il primo storico precedente al Penzo tra neroverdi e canarini risale al campionato di Prima Categoria del 1913-14, ed i lagunari si imposero con un rotondo 10-0.

– I giocatori del Modena sono soprannominati “canarini”, in virtù dei colori sociali e della divisa da gioco del club, con maglia gialla e pantaloncini blu.

– Lo storico gemellaggio tra Modena e Unione risale ai primi contatti nel campionato 1988/89 (gli Ultras Unione lo strinsero ufficialmente l’8 dicembre 1991 con le Brigate GialloBlu sulla base delle affinità precedenti alla fusione tra i tifosi dei canarini e le due tifoserie neroverdi e arancionere). Con lo scioglimento dei due gruppi storici, avvenuto nel 2006, e gli sconvolgimenti accaduti all’interno delle due tifoserie, le relazioni si sono frammentate tra i vari gruppi ma rimangono salde relazioni tra molti tifosi delle due squadre. Nalla partita di andata i tifosi delle due Curve hanno rinsaldato questo storico rapporto di amicizia.

ALLENATORE E SCHEMA TATTICO

Ad inizio stagione l’allenatore del Modena era l’ex difensore Simone Pavan, indimenticato protagonista della seconda metà degli anni ’90 e dei primi anni 2000 arancioneroverdi. Pavan è stato però esonerato dopo la sconfitta subita alla quindicesima giornata per 2 a 0 contro il Santarcangelo, con il Modena al terzultimo posto in classifica.

Da fine novembre è stato chiamato ad allenare i canarini Ezio Capuano, salernitano classe 1965, con in passato moltissima esperienza tra le squadre del sud Italia (tra le varie Casertana, Paganese, Messina, Juve Stabia, Taranto, Casertana, Cavese). Capuano arriva a Modena dopo un biennio alla guida dell’Arezzo, conclusosi con l’esonero ad aprile 2016 dopo un periodo di sette partite senza vittoria.

Dopo un avvio di stagione all’insegna prima del 4-3-3 e poi del 4-4-2 utilizzati da Simone Pavan, Capuano ha sempre schierato i gialloblu con il 3-5-2.

Proprio in virtù del cambio di modulo utilizzato dal nuovo tecnico, e dell’obiettivo salvezza, la società ha effettuato diverse operazioni nella sessione invernale del calciomercato.

IL CAMMINO IN CAMPIONATO

Il Modena ha finora conquistato 29 punti in ventotto giornate, con 7 vittorie, 8 pareggi e 13 sconfitte.

I gialloblu si trovano nella zona bassa della classifica, in lotta per evitare i play out per la retrocessione tra i dilettanti. I canarini dopo un avvio nel limbo tra la zona play off e play out, erano crollati dopo la sconfitta subita contro l’Unione, ottenendo un punto in sei partite e precipitando al terzultimo posto in classifica.

Dopo il cambio di allenatore la squadra è riuscita a risollevarsi, ottenendo vittorie importanti in casa contro Gubbio (2-0), FeralpiSalò (4-1), Teramo (2-1), Ancona (2-1) ed in trasferta a Bassano (0-2).

Nelle ultime due partite, la squadra di Capuano ha perso in trasferta contro il Sudtirol per 1-0 e pareggiato 1-1 sabato scorso in casa contro la Lumezzane.

Il Modena ha finora segnato 22 reti, e ne ha subite 28, ed il miglior marcatore è l’attaccante Angelo Nolè con 6 reti.

ULTIMA PARTITA

Lumezzane – Modena – Lumezzane 1-1 (Reti: 6° Diop (M), 82° Leonetti (L)).

Modena F.C.:  Manfredini, Accardi, Laner (67° Remedi), Nolè (80° Loi), Diop, Milesi, Fautario, Giorico, Basso (53° Calapai), Popescu, Schiavi.

A Disposizione: Costantino, Guardiglio, Ambrosini, Sakaj, Olivera, Salifu, Aldrovandi, Chiossi.

Allenatore: Ezio Capuano.

ROSA

Portieri: 12 Nicolò Manfredini (1988), 22 Federico Brancolini (2001), 1 Marco Costantino (1991).

Difensori: 23 Luca Calapai (1993), Cesare Ambrosini (1990), Luca Milesi (1993), 3 Antonio Marino (1988), 28 Stefan Popescu (1993), 6 Vincenzo Guardiglio (1996), 4 Andrea Accardi (1995), 15 Simone Fautario (1987), 20 Simone Aldrovandi (1994), 16 Gianluca Zucchini (1995).

Centrocampisti: 24 Daniele Giorico (1992), 8 Wilfred Osuji (1990), 7 Fabio Sakaj (1998), 11 Agustin Olivera (1992), 32 Nicolas Schiavi (1995), 6 Simon Laner (1984), 19 Antonio Loi (1996), 21 Lorenzo Remedi (1991), 33 Federico Chiossi (1999), 18 Alimeyaw Salifu (1995).

Attaccanti: 13 Abou Diop (1993), 10 Angelo Nolè (1984), 17 Adama Diakite (1993), 9 Riccardo Ravasi (1994), 25 Simone Basso (1982).

LO STADIO

Inaugurato nel 1912, il quasi centenario stadio Braglia nacque come velodromo e subì una prima ristrutturazione nel 1936 ed una seconda negli anni 2000. Casa dei canarini fin dalla nascita del club, l’impianto ha cambiato diverse denominazioni nel corso degli anni: da Campo dell’ex Velodromo o Campo di Piazza d’Armi, a Cesare Marzari, stadio Comunale, fino all’intitolazione del 1958 ad Alberto Braglia, ginnasta modenese vincitore di tre ori olimpici.

Stadio Alberto Braglia - Modena

Una totale ristrutturazione, iniziata nel 2002 e terminata nel 2007, ha completamente cambiato l’aspetto dello stadio modenese e la sua capienza. Scomparsa la pista di atletica e demolite le basse gradinate in cemento che la circondavano,sono state costruite una nuova curva, addossata alla linea di fondo, e una nuova gradinata. Le nuove tribune, raccordate tra loro e alla tribuna centrale storica, anch’essa ristrutturata, sono state quindi coperte. L’unico settore scoperto rimane la curva ospiti ma oggi l’impianto ha assunto un aspetto decisamente più moderno ed una capienza totale di circa 21 mila spettatori così ripartita: 5.037 posti nella Tribuna centrale (coperta e scoperta), 7.196 posti in Gradinata,  5.122 posti nella Curva sud (Montagnani), 3.152 posti nella Curva nord (ospiti) e 644 posti nei Settori “cuscinetto.