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La prossima avversaria: andiamo alla scoperta della S.S. MACERATESE

Andiamo a conoscere storia, curiosità e schema tattico della MACERATESE, avversaria degli arancioneroverdi per la diciannovesima giornata del girone di ritorno del campionato di Lega Pro girone B 2016/17

sito ufficiale

STORIA

Maceratese_SS_1922L’Unione Calcistica Maceratese nasce nel 1922 dalla fusione di quattro realtà cittadine (Macerata FC, Helvia Recina, Virtus e Rubor), che decidono di mettere insieme le forze. La neonata compagine cittadine adotta inizialmente l’azzurro come colore sociale, modificato poi nel 1935 con il biancorosso in omaggio al vessillo comunale.

La Maceratese disputa i primi anni il campionato di Prima Divisione, ma dopo la mancata iscrizione nel campionato de 1926, la compagine marchigiana è costretta a ripartire dalla Terza Divisione con una nuova denominazione, Società Sportiva Maceratese. Dopo aver raggiunto la promozione in serie C nel 1936, la Maceratese conquista nel 1940 una storica promozione in serie B, ma dopo un solo anno tra i cadetti retrocede di nuovo in terza serie a seguito del 17esimo posto in campionato. Negli anni ’40 i biancorossi disputano sempre il campionato di serie C, sfiorando anche la promozione in serie B, ma ad inizio degli anni ’50 incappano in tre retrocessioni in quattro anni, che la portano in serie D, Promozione e quindi in Prima Divisione. Negli stessi anni ’50 riesce comunque a risalire, e a ritornare in serie C nel 1959. Gli anni ’60 e ’70 sono caratterizzati da un alternarsi di campionati di serie C e serie D, fino alla promozione del 1979 in serie C2, conquistata con la vittoria del girone C di serie D. Dopo quasi dieci anni in serie C2, la Maceratese incappa in una serie di retrocessioni a causa di una crisi finanziaria, che la portano in Prima Categoria; oberata dai debiti la squadra non viene iscritta al campionato ed è quindi costretta a ripartire dalla Terza Categoria nel 1989.

Nel 1991 la Maceratese si fonda con un’altra realtà cittadina (Macerata Calcio) neo promossa in Eccellenza,

e costituiscono l’Associazione Calcio Nuova Maceratese, iscritta quindi al campionato di Eccellenza. La squadra inizia la risalita verso i campionati professionistici e conquista in due anni due promozioni, raggiungendo quindi la serie C2 nel 1993.

Nel 1995 i biancorossi retrocedono nuovamente in serie D, ma dopo una sola stagione fanno ritorno al professionismo, fino ad una nuova retrocessione in serie D del 2001 dopo la sconfitta ai play out contro il Faenza. Nel 2003 la Maceratese retrocede in Eccellenza ma viene ripescata in serie D, l’anno seguente però non va altrettanto bene ed i play out contro il Ladispoli sono decisivi per la retrocessione. Dopo un solo anno però i biancorossi fanno ritorno in serie D, disputata fino al 2009, anno in cui al 17esimo posto sul campo fa seguito il fallimento societario: viene costituita ad hoc una nuova squadra, Fulgor Maceratese, che eredita il titolo sportivo della società defunta e riparte dal campionato di Eccellenza. I biancorossi, che nel frattempo sono tornati alla denominazione Società Sportiva Maceratese, risalgono prima in serie D nel 2012 e poi in Lega Pro nel 2015. Nel 2016 ottiene in terzo posto in classifica, ma esce sconfitta dal turno preliminare dei play off contro il Pisa.

PRECEDENTI

Quella tra Unione e Maceratese è una sfida inedita, infatti arancioneroverdi e biancorossi non si sono mai sfidati dal 1987 a questa stagione.

I biancorossi vantano invece dei precedenti contro neroverdi ed arancioneri, entrambi risalenti alle stagioni del campionati di serie C2 del 1980-81 e 1981-82. Il bilancio è di una vittoria, un pareggio e due sconfitte per i neroverdi, mentre di una vittoria, una sconfitta e due pareggi per gli arancioneri.

La partita di andata di questa stagione, disputata lo scorso 18 dicembre al Penzo, è terminata in pareggio per 3-3, con iniziale vantaggio di Colombi per i biancorossi, pareggio e soprasso arancioneroverde con gol di Marsura e Moreo, ulteriore pareggio della Maceratese firmato da Turchetta, vantaggio dell’Unione all’85esimo con gol di Geijo e definitivo pareggio per i biancorossi con il rigore di Quadri all’89esimo.

CURIOSITÀ

–  Chiamata Rata dai tifosi, la squadra marchigiana ha un altro curioso soprannome: i suoi giocatori sono chiamati infatti “Pistacoppi”, nome dialettale che identifica i piccioni.

– L’Unione Calcistica Maceratese nasce nel 1922 dalla fusione di quattro realtà cittadine: Macerata FC, Helvia Recina, Virtus e Rubor.

– La Maceratese ha adottato inizialmente l’azzurro come colore sociale, sostituito poi nel 1935 con il biancorosso in omaggio al vessillo comunale.

– La squadra marchigiana ha disputato solo per un anno il campionato di serie B, nella stagione 1940-41.

– A seguito degli eccessivi debiti e della mancata iscrizione al campionato, nel 1989 la Maceratese è stata costretta a ripartire dal gradino più basso dei campionati nazionali, la Terza Categoria.

– Dopo il fallimento del 1989, nel 1991 la Maceratese si è fusa con la Macerata Calcio, realtà cittadina neopromossa in Eccellenza, e conquista due promozioni in due stagioni raggiungendo nel 1993 la serie C2.

– Nel 2009 la Maceratese ha subito un fallimento oltre alla retrocessione sul campo, e la squadra costituita per rilevare il titolo sportivo è ripartita dall’Eccellenza.

ALLENATORE E SCHEMA TATTICO

L’allenatore della Maceratese è Federico Giunti, ex giocatore classe ’71 che ha militato per diversi anni in serie A. Giunti, centrocampista centrale, è stato protagonista della scalata del Perugia dalla serie C1 alla serie A negli anni ’90 (vi ha militato dal 1991 al 1997). Ha poi giocato sempre in serie A nel Parma, Milan, Brescia, Bologna e Chievo Verona. Per lui anche un’esperienza nella massima serie turca nel Besiktas. Ha poi chiuso la carriera da calciatore nel 2008 con il Treviso in serie B.

La carriera da allenatore è iniziata nel 2009 alla guida delle giovanili prima del Perugia e poi del Foligno, per poi guidare anche la prima squadra del Foligno da dicembre 2010.

Passa poi nel 2011 al Castel Rigone in serie D, ma viene esonerato a marzo dopo divergenze con la società. Sempre in serie D guida poi il Gualdo Casacastalda per due stagioni, raggiungendo sempre posizioni di metà classifica, ed il Foligno dall’estate 2015, da cui viene però esonerato a settembre per il negativo avvio di stagione.

Dall’estate 2016 è alla guida della Maceratese, in quella che è la sua prima esperienza in Lega Pro. Giunti non schiera i suoi uomini con un modulo fisso, ma nell’arco della stagione è passato dal 4-4-2 al 3-5-2 utilizzati nelle prime partite, fino al 4-3-3 con cui da dicembre sono sempre stati schierati i biancorossi.

IL CAMMINO IN CAMPIONATO

La Maceratese, che nella passata stagione aveva disputato un campionato di vertice, arrivando a disputare i play off per la serie B uscendo sconfitta contro il Pisa, quest’anno si è sempre posizionata nella parte media della classifica, riuscendo a posizionarsi nella zona tra i play off e play out dopo un avvio di stagione difficile.

Nelle 37 sfide finora disputate, la Maceratese ha ottenuto 11 vittorie, 14 pareggi e 12 sconfitte, con 2 punti di penalizzazione, e si trova attualmente al 13esimo posto in classifica.

L’ultima vittoria per i biancorossi risale al 9 aprile, con la vittoria ottenuta a Forlì per 3-2. Nelle ultime tre partite sono invece arrivate la sconfitta a Bolzano contro il Sudtirol per 1-0, il pareggio interno a reti bianche contro il Teramo e la pesante sconfitta per 5-1 a Santarcangelo di Romagna nell’ultimo turno disputato.

La squadra di Giunti ha finora realizzato 34 gol, e ne ha subiti 40, ed il miglior marcatore è Quadri con 8 centri.

ULTIMA PARTITA

Santarcangelo – Maceratese 5-1

Reti: 16’ Merini, 36’ Marchetti (M), 12’ st Cori, 21’ st Marchetti aut., 23’ st Jadid, 31’ st Ungaro

MACERATESE (4-3-3): 22 Forte; 14 Ventola, 4 Bondioli, 5 Marchetti, 31 Sabato; 19 Malaccari (35’ st 23 Franchini), 8 Quadri (Cap), 7 De Grazia; 15 Allegretti, 10 Turchetta (35’ st 18 Marcantoni), 16 Palmieri (27’ st 3 Broli) (A disp. 1 Moscatelli, 2 Gremizzi, 9 Colombi, 13 Marco Massei, 20 Mestre, 21 Bangoura, 26 Moroni, 30 Ingretolli). All. Federico Giunti

ROSA

Portieri: 22 Francesco Forte (1991), 12 Nicola Cantarini (1998), 1 Jacopo Moscatelli (1992).

Difensori: 14 Christian Ventola (1997), 5 Domenico Marchetti (1990), 23 Federico Franchini (1994), 3 Mattia Broli (1994), 31 Rocco Sabato (1982), 6 Filippo Gattari (1983), 2 Federico Gremizzi (1996), 4 Andrea Bondioli (1997), 13 Marco Massei (1993), 24 Armando Perna (1981).

Centrocampisti: 19 Nicola Malaccari (1992), 21 Ismael Bangoura (1994), 7 Lorenzo De Grazia (1995), 8 Alberto Quadri (1983), 20 Francesco Mestre (1997), 26 Michele Moroni (1994).

Attaccanti: 9 Matteo Colombi (1994), 11 Nicola Petrilli (1987), 15 Diego Allegretti (1992), 10 Gianluca Turchetta (1991), 16 Federico Palmieri (1995), 30 Cristiano Ingrettoli (1994), 17 Giuseppe Manna (1997), 25 Salim Mansouri (1997).

LO STADIO

helvia recinaLo stadio della Maceratese è l’Helvia Recina, impianto situato in via dei Velini inaugurato nel 1964.

Intitolato alla colonia romana fondata nell’odierna Villa Potenza, l’Helvia Recina fu costituito a seguito della delibera dell’amministrazione comunale del 1959, volta a garantire un nuovo impianto alla comunità.

Dopo cinque anni di lavori, l’inaugurazione è avvenuta il 18 ottobre 1964 con la partita del campionato di serie C tra Maceratese e Ternana. L’impianto, che è dotato di pista e viene utilizzato anche per l’atletica leggera, ha una capienza attuale di circa 4.000 posti (ridotta in seguito alle normative più stringenti), ripartiti tra tribuna, gradinata locali, curva e gradinata ospiti.

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Piuttosto curiosa la struttura architettonica dell’impianto, composta da una tribuna principale, bassa e a livello del terreno di gioco, interamente coperta. Sul lato opposto, appoggiata ad un terrapieno degradante ai lati, insiste la gradinata scoperta, divisa in tre settori: sulla sinistra quello riservato agli ospiti, separato da quello dei tifosi di casa da un settore-cuscinetto. Sul terrapieno alla destra della gradinata è situata la curva degli ultras locali, da poco ristrutturata, e ridipinta a bande biancorosse dagli stessi tifosi.

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Fino al 1964 la Maceratese ha disputato le proprie partite casalinghe presso lo stadio della Vittoria, detto anche campo dei Pini, i cui lavori iniziarono nel 1919 e fu inaugurato nel 1927. Lo stadio della Vittoria ha rappresentato per mezzo secolo l’impianto principale della città, ed ha una capienza di circa 2.000 spettatori. Attualmente viene utilizzato da squadre giovanili di Macerata e squadre minori.

Dalla fusione delle quattro realtà locali che hanno dato vita alla Maceratese nel 1922 al termine della costruzione dello stadio della Vittoria nel 1927, le partite della Maceratese sono state disputate presso il campo sportivo della zona Piazza d’Armi.