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La prossima avversaria: andiamo alla scoperta dell’ALMA JUVENTUS FANO 1906

Andiamo a conoscere storia, curiosità e schema tattico dell’ALMA JUVENTUS FANO 1906, avversaria degli arancioneroverdi per la sedicesima giornata del girone di ritorno del campionato di Lega Pro girone B 2016/17

sito ufficiale

STORIA

fano alma juveLa società Alma Juventus Fano nacque nel 1906, battezzata da un professore di latino del “Liceo Guido Nolfi” di Fano. La prima squadra fu chiamata Fanum Fortunæ e seguita da Emilio Caiani di Milano che importò il non allora famoso calcio. Il 13 maggio 1915 nel Circolo di San Paterniano, patrono della città, nasceva fra dei giovani, l’Alma Juventus Football Club.
Per risalire ai primi articoli della storia dobbiamo passare nel primo dopoguerra per ricominciare nel 1921, alla nascita del campo Metauro (ora Via Roma). Nel 1925 la società disputò il primo campionato regionale marchigiano di Terza Divisione. Nel 1930 venne inaugurato il nuovo stadio “Borgo Metauro” oggi intitolato ad un giocatore fanese che giocò nelle serie maggiori, Raffaele Mancini.
Nel 1935 disputò per la prima volta il campionato di Serie C, insieme a squadre blasonate come Venezia, Vicenza, Rimini, Udinese, Treviso, Ancona, Mantova. Si ricorda, sempre in quell’anno, una partita giocata contro il Milan. Da questo momento il Fano vanterà una lunga militanza fra Serie C1 e Serie C2 a diversi livelli, sfiorando sia la Serie B che scendendo in Serie D per alcune parentesi di tempo.
Nella stagione 2008-09 il Fano, militante in Serie D, dopo esser stato a lungo in testa al campionato, viene superato nelle ultime giornate dalla Pro Vasto, e giunge secondo in campionato, posizione che gli permette di disputare i Play-off e la partecipazione alla Coppa Italia della stagione successiva contro il Lumezzane.
Nella stagione 2009-2010 la società viene ripescata in Lega Pro Seconda Divisione in seguito al fallimento di alcune società e disputa il campionato professionistico nel girone B. La formazione granata disputa i playoff per la promozione in Lega Pro Prima Divisione, ma viene sconfitta dal Gubbio. Le due stagioni successive sono segnate da problemi economici della dirigenza, con la squadra che riesce comunque ad ottenere la salvezza.

Nel 2013 la squadra retrocede in serie D, e vi milita fino alla stagione 2016. Nella stagione 2016 vince i play off del girone E di serie D, e nell’estate viene ripescata in Lega Pro a completamento organici, a seguito dei numerosi fallimenti delle squadre aventi diritto alla terza serie.

PRECEDENTI

All’inizio degli anni novanta hanno luogo i primi due precedenti tra Unione e Fano. Nel girone d’andata del campionato di Serie C1 1990-91 poi chiuso dagli arancioneroverdi con la promozione in Serie B, al Baracca la gara termina col punteggio di 1-1 dopo il vantaggio dell’Unione allo scadere del primo tempo con Fabrizio Perrotti e il pari fanese in apertura di ripresa con Mariano Sotgia, destinato a divenire giocatore arancioneroverde dieci stagioni più tardi. Il ritorno nelle Marche vide il Fano prevalere per 1-0 grazie ad una rete su rigore segnata da Leonardo Rossi, di fronte ad oltre 300 tifosi unionisti scesi dalla laguna.

Unione e Fano si sono ritrovate poi nella stagione 2012-13 in Lega Pro, ed il 16 dicembre 2012 si è quindi disputato il terzo confronto storico tra Unione e Fano: la gara del Penzo si è conclusa con la prima affermazione arancioneroverde, 2-1 con vantaggio di Maracchi, pareggio del Fano con sfortunata autorete di Bonato dopo che aveva parato un calcio di rigore a Piccoli, gol vittoria nel secondo tempo di Godeas. Nella partita di ritorno nelle Marche il 5 maggio 2013, in piena volata play off, l’Unione ha vinto con uno scoppiettante 5-4, con poker di D’Appolonia e rete del definitivo vantaggio di Maracchi, e ben 6 dei complessivi 9 gol segnati dal 70’ all’83’.

Scarsi i confronti anche prima della fusione: l’unico precedente tra i neroverdi ed il Fano risale alla stagione 1935-36: il doppio confronto di campionato si risolse in un doppio successo dei lagunari: 3-2 al Mancini di Fano il 17 novembre 1935 e 2-0 al Penzo il 15 marzo del 1936. Anche con gli arancioneri ci sono due precedenti, risalenti al campionato 1982-83, in serie C1, terminati sempre con vittoria per il Fano 2-0 nel novembre del 1982 nelle Marche e 1-0 nel marzo del 1983 al Baracca.

Nella partita di andata di questa stagione l’Unione ha vinto per 1-0 a Fano lo scorso 4 dicembre, con gol di Marsura al 20′ del primo tempo.

CURIOSITÀ

– L’ultimo precedente a Fano prima di questa stagione è stato uno spumeggiante 5-4 per l’Unione il 5 maggio 2013: dopo il gol di D’Appolonia all’11’, i granata avevano terminato in vantaggio il primo tempo per 2-1. Nella ripresa al 70’ pareggio di D’Appolonia, poi al 77’ nuovo vantaggio per il Fano, e poi ancora due gol per D’Appolonia al 79’ e 81’ per il controsorpasso. Dopo solo un minuto però autorete arancioneroverde di Battaglia, ed all’83’ definitivo 5-4 di Maracchi, che sancisce l’emozionante vittoria dell’Unione.

– Il simbolo del Fano è un’aquila con sotto lo stemma cittadino in bianco-granata.

– Il Fano è un portafortuna per l’Unione: tutte le volte che gli arancioneroverdi hanno affrontato i marchigiani in campionato hanno ottenuto la promozione a fine stagione: è successo nel 1991 con lo spareggio di Cesena contro il Como che ha spalancato le porte della serie B, e nel 2013 con la vittoria nella finale dei play off a Portogruaro contro il Monza e la conquista della Prima Divisione di Lega Pro.

– Due gli ex di turno. il più recente è Luciano Gualdi, centrocampista che nella passata stagione di serie D aveva militato nell’Unione collezionando 16 presenze e 4 gol, ma anche Pietro Menegatti, 24 enne portiere rodigino,vanta 16 presenza con l’Unione nel campionato di D 2010/11.

ALLENATORE E SCHEMA TATTICO

Dall’estate 2016 l’allenatore del Fano è stato Giovanni Cusatis, milanese classe ’67 che negli ultimi anni era stato assistente di Giuseppe Sannino. Con Sannino Cusatis è stato al Chievo, Watford, Catania e nella passata stagione al Carpi. Precedentemente aveva allenato l’Alessandria in Seconda Divisione di Lega Pro nella stagione 2012/13 (esperienza finita anzitempo per l’esonero), e nei due anni antecedenti era stato prima vice e poi allenatore della Pro Patria, sempre in Seconda Divisione.

Dopo la sconfitta contro l’Albinoleffe (0-2) della 23esima giornata Cusatis è stato però esonerato dalla società, che ha ingaggiato al suo posto Agatino Cuttone.

Cuttone, classe 1960, allena dal 1993 dopo essere stato un calciatore di ruolo difensore (per lui anche diverse stagioni in serie A). Da allenatore vanta molte esperienze nei campionati di serie C ed anche una stagione in serie B con il Modena. L’ultima esperienza prima di quella in corso con i marchigiani è stata con il Santarcangelo fino a giugno 2015.

Cusatis dopo aver cominciato la stagione con il 4-3-1-2 caratterizzato dal centrocampo a rombo, era poi passato al 3-5-2. Con il cambio allenatore e l’arrivo di Cuttone, la squadra è tornata a scendere in campo con il 4-3-1-2.

IL CAMMINO IN CAMPIONATO

Il Fano si trova attualmente al penultimo posto in classifica, con 31 punti conquistati in 34 giornate di campionato.

I granata da inizio stagione non hanno mai abbandonato la zona bassa della classifica, occupando l’ultimo posto dalla 20esima alla 28esima giornata. I 31 punti sono il frutto di 7 vittorie, 10 pareggi e 17 sconfitte, con un percorso simile in casa ed in trasferta, infatti lontano dalle mura amiche hanno ottenuto 3 vittorie, 6 pareggi ed 8 sconfitte.

Gli uomini guidati da Cuttone sono comunque alla ricerca di punti preziosi per conquistare la salvezza diretta o comunque migliorare il piazzamento in ottica play out. Prima delle sconfitte subite nelle ultime due partite contro Gubbio e Pordenone, i granata avevano ottenuto 5 risultati utili consecutivi, con i due pareggi contro Forlì e Mantova e le tre vittorie consecutive contro Ancona, FeralpiSalò e Parma.

Il Fano ha realizzato 23 reti (peggior attacco del girone con Lumezzane ed Ancona) e ne ha subite 39; il miglior marcatore della squadra è Fioretti con 5 gol.

ULTIMA PARTITA

Fano – Pordenone 2-3 (1′ pt Capezzani (F), 36′ Berrettoni; 23′ st Parodi, 30′ Germinale (F), 33′ Berrettoni.)

A.J. FANO (4-3-1-2): Menegatti; Lanini, Torta, Zullo (4′ pt Zigrossi), Taino; Capezzani (30′ st Melandri), Bellemo, Gabbianelli; Filippini (25′ st Cazzola); Fioretti, Germinale.

A disp.: Andrenacci, Zigrossi, Ashong, Favo, Borrelli, Masini, Sassaroli, Camilloni. All. Cuttone.

ROSA

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Portieri: 1 Pietro Menegatti (1992), 12 Lorenzo Andrenacci (1995).

Difensori: 3 Nii Nortey Ashong (1994), 13 Stefano Lanini (1994), 16 Walter Zullo (1990), 2 Valerio Zigrossi (1996), 5 Manuel Ferrani (1987), 19 Marco Taino (1993), 6 Andrea Torta (1989), 26 Nicola Camilloni (1997).

Centrocampisti: 4 Lorenzo Carotti (1985), 21 Gianmarco Gabbianelli (1994), 14 Alessandro Bellemo (1995), 23 Luciano Gualdi (1989), 7 Umberto Cazzola (1982), 8 Vittorio Favo (1996), 27 Giorgio Schiavini (1990), 10 Davide Borrelli (1985), 20 Lorenzo Capezzani (1996), 17 Mattia Sassaroli (1996), 9 Alberto Filippini (1987).

Attaccanti: 18 Giordano Fioretti (1985), 11 Riccardo Cocuzza (1993), 15 Simone Masini (1984), 28 Daniele Melandri (1988), 24 Domenico Germinale (1987).

LO STADIO

Dal più antico “Piazza D’Armi”, per passare al “Campo sportivo” di via Mazzini e al “Tre Noci”, è nel 1930 che l’Alma Juventus Fano approda al “suo” stadio: inaugurato nel 1930, chiamato inizialmente “Polisportivo Borgo Metauro”, fu poi intitolato a Raffaele Mancini, giocatore fanese dell’albo d’oro della squadra. Oltre alla tribuna centrale coperta, alla gradinata e al confinante settori ospiti, lo stadio possiede una grande curva dove si riunisce il tifo organizzato granata. Attualmente l’impianto è capace di ospitare 8.800 spettatori (di cui attualmente solo 4.046 agibili).

fano stadio

Una delle caratteristiche dell’impianto è l’imponente complesso di edilizia popolare a forma di imbuto che incombe sulla gradinata.  Prima della costruzione della curva, e del settore ospiti, era uno stadio particolarmente difficile per i tifosi avversari.