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La prossima avversaria: andiamo alla scoperta dell’AS GUBBIO 1910

Andiamo a conoscere storia, curiosità e schema tattico dell’ AS GUBBIO 1910, avversaria degli arancioneroverdi per la diciassettesima giornata del girone di ritorno del campionato di Lega Pro girone B 2016/17

sito ufficiale

STORIA

Gubbio1910Storia ultracentenaria quella del Gubbio, che venne fondata nel 1908 come SPES Gubbio (Società per Esercizi Sportivi) dal sacerdote don Boscone Rossi, con inizio ufficioso dell’attività calcistica nel 1910 (anno citato anche nella denominazione sociale del club), ed una vera e propria sezione calcistica dal 1913.

La squadra inizia dapprima a disputare incontri amichevoli con altre realtà umbre, per poi prendere parte dalla fine degli anni ’20 ai campionati regionali.

Gli anni ’30 sono contraddistinti dai campionati di Prima e Seconda Divisione regionale, in cui il Gubbio sfida per le prime volte compagini come Perugia, Ternana e Foligno, che diventeranno le più importanti realtà del calcio umbro.

Dopo l’interruzione del campionati per il periodo bellico degli anni ’40, l’US Gubbio riparte dalla serie C e nel 1947 conquista una storica promozione in serie B dopo aver vinto lo spareggio contro il Baracca Lugo. La permanenza nella serie cadetta dura però solo una stagione, e a seguito degli sforzi economici profusi, l’anno seguente retrocede dalla serie C e subisce un fallimento, che costringe il Gubbio a ripartire dal massimo campionato regionale, la Prima Divisione Umbra, con una nuova denominazione (Associazione Sportiva Gubbio 1910).

La permanenza nei campionati regionali dura per vent’anni, alternati da qualche apparizione in serie D negli anni ’60, fino alla promozione del ‘69. Dal 1969 il Gubbio sembra aver trovato stabilità in serie D, in cui disputa cinque stagioni, ma nel 1975 arriva un’altra retrocessione che riporta la squadra nelle serie minori. L’alternarsi tra serie regionali e serie D (poi interregionale) continua fino al 1987, anno dello storico ritorno tra i professionisti in serie C2 con la vittoria dello spareggio contro il Poggibonsi per 1-0. La permanenza in serie C2 durerà poi fino al 1992, anno della retrocessione in serie D, cui farà poi seguito quella in Eccellenza del 1996. I due anni successivi sono però ricchi di trionfi, con due promozioni in due stagioni: nel 1997 i rossoblu conquistano il ritorno in serie D e l’anno successivo quello in serie C2, vincendo per due anni di seguito il campionato.

Dal 1998 il Gubbio milita in serie C2 alternando stagioni positive con qualificazioni ai play off a piazzamenti a metà classifica. Nel 2010 i rossoblu ottengono la promozione in Lega Pro Prima Divisione (ex serie C1) dopo la vittoria ai play off contro Fano e San Marino. L’anno seguente conquistano il primo posto nel girone A, ottenendo un’altra storica promozione in serie B dopo quella del 1947, conquistata con una doppia promozione dalla Seconda Divisione alla cadetteria.

Anche questa volta l’esperienza in serie B dura solo una stagione, e con il 21esimo posto in classifica il Gubbio è costretto al ritorno in Lega Pro. I rossoblu disputano inizialmente la Prima Divisione e poi la Lega Pro unica, ma nel 2015 vengono retrocessi in serie D, a seguito della sconfitta ai play out contro il Savona (sconfitta 2-1 in liguria e pareggio per 1-1 al ritorno tra le mura amiche). Nella stagione 2015-16 però la squadra guidata da Giuseppe Magi riesce a recuperare e scavalcare il Gavorrano e ad ottenere il primo posto in classifica del girone E della serie D, conquistando la promozione in Lega Pro.

PRECEDENTI

La sfida tra l’Unione ed il Gubbio in terra umbra è un inedito assoluto: non risulta infatti nessun precedente tra gli arancioneroverdi e i rossoblu umbri dal 1987 a questa stagione.

Anche prima della fusione, né neroverdi né arancioneri avevano mai affrontato il Gubbio.

Nella partita di andata di questa stagione, disputata lo scorso 7 dicembre al Penzo, l’Unione ha vinto per 1-0 con gol su rigore di Alex Pederzoli.

CURIOSITÀ

– Alla città di Gubbio è legato un dolce ricordo per i tifosi arancioneroverdi: nello stadio Barbetti infatti l’Unione ha conquistato il titolo di Campioni d’Italia Dilettanti il 26 maggio 2012, battendo il Teramo per 3-2.

– Nella sua storia ultracentenaria il Gubbio ha subito un fallimento a seguito di una bancarotta nel 1949, che l’ha costretto a ripartire dai campionati regionali.

– Nella propria storia i rossoblu hanno militato solo due volte in serie B: nelle stagioni 1947-48 e 2011-12.

– La serie B del 2011 è stata conquistata con una doppia promozione in due anni dalla Seconda Divisione di Lega Pro alla serie B. Un’altra doppia promozione era stata ottenuta nel 1997 e 1998 con il passaggio dall’Eccellenza alla serie C2 in due stagioni.

– Nel 2011 il giocatore del Gubbio Simone Farina aveva denunciato il tentativo di truccare la partita di Coppa Italia Cesena-Gubbio, dando vita all’inchiesta sul calcioscommesse.

– Il 28 ottobre 1970 il Gubbio affrontò in amichevole a Coverciano la nazionale italiana di Valcareggi, e la partita terminò 8-1 per gli azzurri con iniziale vantaggio degli eugubini. Al 1990 risale invece la sfida amichevole contro il Brasile che a Gubbio era in ritiro, partita che si concluse 14-1 per la Seleçao.

ALLENATORE E SCHEMA TATTICO

Allenatore del Gubbio è Giuseppe Magi, nato a Pesaro il 18 maggio 1971. Masi ha giocato come calciatore nelle serie minori (Eccellenza e serie D) con Cattolica e Vis Misano, fino al ritiro del 2008.

Dal 2009 ha intrapreso prima il ruolo di dirigente nel Cattolica e poi di allenatore delle squadre giovanili di Vall. Riccione e Vis Pesaro, per poi passare alla panchina della prima squadra della Vis Pesaro nel 2012 in serie D. Dopo aver allenato per due anni la squadra della sua città, si è trasferito alla Maceratese nel 2014, ottenendo a fine stagione la promozione in Lega Pro. Dopo la conquista della promozione a Macerata passa al Gubbio nell’estate 2015, ma nella prima stagione è costretto alla retrocessione in serie D dopo la sconfitta ai play out contro il Savona. La stagione 2016 è però quella della risalita, e con il primo posto nel girone E della serie D riconquista la Lega Pro con il Gubbio.

Dopo un avvio di stagione all’insegna del 4-3-3 Magi è poi passato dalla sesta giornata al 4-3-1-2, caratterizzato da un centrocampo a rombo. Magi ha poi mantenuto questo assetto tattico, salvo per qualche partita in cui è tornato al 4-3-3 o in alcuni ultimi match, in cui ha optato per il 3-5-2.

IL CAMMINO IN CAMPIONATO

Il Gubbio si trova al sesto posto in classifica, in piena zona play off, con 54 punti conquistati in trentacinque partite, frutto di 16 vittorie, 6 pareggi e 13 sconfitte.

Gli uomini di Magi hanno ottenuto tra le mura amiche 10 vittorie, 1 solo pareggio (contro l’Albinoleffe) e 6 sconfitte, ottenendo quindi 33 punti allo stadio Barbetti. I rossoblu hanno mantenuto una posizione in zona playoff da inizio campionato, consolidando il sesto posto già da dicembre.

Gli umbri hanno subito un periodo di calo tra metà febbraio ed inizio aprile, con 6 punti conquistati in 8 partite, e tre pesanti ko consecutivi rimediati contro Teramo (6-0), Parma (1-4) e Santarcangelo (1-0). Nelle ultime tre partite sono però riusciti a risollevarsi conquistando due vittorie contro Fano e Mantova, ed un pareggio contro la Reggiana nel posticipo disputato lunedì.

Il Gubbio ha finora realizzato 41 reti, subendone 44, ed il miglior marcatore della squadra è Daniele Ferretti con 11 gol.

ULTIMA PARTITA

Reggiana – Gubbio 1-1 (31′ Rinaldi (G), 44′ Rozzio)

GUBBIO (4-3-1-2): Volpe; Marini, Rinaldi, Piccinni, Zanchi; Valagussa, Giacomarro (Croce dal 19′ st), Romano; Casiraghi; Ferretti, Ferri Marini (Candellone dal 43′ st). A disposizione: Zandrini, Stefanelli, Petti, Marghi, Conti, Bergamini, Costantino, Kalombo, Burzigotti, Lunetta. Allenatore: Giuseppe Magi

ROSA

gubbio1

Portieri: 1 Giacomo Volpe (1996), 22 Giovanni Zandrini (1989), 12 Michele Monti (1999).

Difensori: 5 Michele Rinaldi (1987), 11 Andrea Zanchi (1991), 24 Lorenzo Burzigotti (1987), 2 Nicola Stefanelli (1997), 30 Matteo Piccinni (1986), 23 Sedrick Kalombo (1995), 13 Amedeo Marghi (1997), 3 Alessio Petti (1991), 6 Alex Marco Marini (1983).

Centrocampisti: 28 Daniele Casiraghi (1993), 26 Dario Giacomarro (1995), 20 Rosario Costantino 1997), 4 Marco Croce (1987), 16 Paolo Valagussa (1993), 14 Massimo Conti (1998), 15 Francesco Bergamini (1994), 8 Alfredo Romano (1981).

Attaccanti: 10 Daniele Ferri Marini (1990), 19 Leonardo Candellone (1997), 7 Daniele Ferretti (1986), 25 Gabriel Lunetta (1996), 18 Hector Hotin (1996).

LO STADIO

Lo stadio Pietro Barbetti è stato inaugurato nel 1977 quando l’AS Gubbio militava in Promozione. Lo stadio dopo gli ultimi lavori ha raggiunto una capienza di 4.939 posti, suddivisi in quattro settori principali: Tribuna “A” con 996 posti, Curva e Tribuna “B” con 1.232 posti, Tribune “C” e “D” con 1.557 posti e il settore Ospiti con 1.188posti. È  stato infatti ristrutturato nell’estate 2011 in occasione della promozione in Serie B del Club eugubino con l’installazione di una curva mobile per ospitare la tifoseria ospite, la messa a norma della recinzione, un nuovo ingresso atleti dalla parte di via del Bottagnone, il potenziamento dell’impianto di illuminazione (dagli attuali 270 lux ad 800), la realizzazione della palazzina dei nuovi spogliatoi, la nuova sala stampa e l’area ospitalità e l’inversione dei settori, con la tribuna centrale situata al posto dell’attuale gradinata.

COME ARRIVARE

Si ritorna sulla E 45, la Cesena-Roma, e ritrovata l’odierna uscita di Città di Castello si prosegue verso Sud per una ventina di km fino all’uscita di Umbertide-Gubbio. Usciti dalla superstrada basterà seguire la SS 219 in direzione Gubbio-Pesaro. Dopo 22 km troverete una rotonda, prendete la seconda uscita, via Tifernate, per poi inserirvi sulla destra  in viale Leonardo da Vinci. Bypassata una rotonda, dopo 1 km e 700 metri svoltate ancora sulla vostra destra in via Paruccini. Lo Stadio Barbetti è proprio li davanti.