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RITORNA IL MP! Ecco l’anteprima del dodicesimo numero in distribuzione domani al Penzo

Gli arancioneroverdi sono trionfalmente tornati in Lega Pro e con loro ritorna, ad ogni appuntamento casalingo, il Match Program offerto da VeneziaUnited. Il programma ufficiale del match, una tradizione d’oltremanica che VeneziaUnited ha importato in laguna nel 2010, sarà in  distribuzione domani allo stadio e, per chi non riuscirà ad assicurarsene una copia, nel sito all’interno della sezione FANS CLUB/Match Program. In anteprima la classica rubrica Facciamo il punto.

PRESSING SUBITI E VICEVERSA

R_03_COPERTINATu chiamale se vuoi…strategie.

Inizia il campionato e gli arancioneroverdi macinano, macinano, macinano palla a centrocampo prima di imbastire l’affondo. La macina è però abbastanza lenta.

Gli avversari lo sanno e, per contrastare la (quasi sempre) più consistente forza veneziana, adottano il pressing alto raddoppiando sul portatore di palla lagunare creandogli non pochi imbarazzi.

Il Venezia, via via modifica l’andazzo iniziale e, nelle partite a cavallo dell’anno nuovo, aumenta la velocità del centrocampo diminuendo l’andamento lento del tiqui taca autunnale.

Gli avversari, per conseguenza, sono costretti a rivedere il proprio comportamento. E come lo fa il Parma che si presenta al Penzo per la partita clou di domenica scorsa?

Niente pressing in salsa difensiva, ma pressing offensivo con ritmi vertiginosi.

Parma aveva adottato lo stesso marchingegno anche nella vittoriosa trasferta a Reggio Emilia. Sia lì che qui 0-2 alle prime battute e sperabilmente (per loro) partita in cassaforte, data anche la consistenza difensiva dei crociati emiliani.

Ma Parma (e le altre squadre con giocatori esperti e di qualità) hanno atleti avanti con gli anni e non possono reggere i loro stessi ritmi forsennati dei primi venti minuti.

E così inizia la macina diesel arancioneroverde (se poi ci si mette anche il vantaggio di giocare con un uomo in più…) all’avversario non resta che sperare che la partita finisca il prima possibile. Ed è quindi umanamente comprensibile l’insistito tentativo di perdere tempo da parte delle squadre avversarie. Un po’ meno comprensibile è che gli arbitraggi non tengano conto dei lunghi tempi persi. Ma…anche gli arbitri temono i ribaltoni che scatenano emozioni (…per loro il migliore dei risultati è lo 0-0). E anche loro sono umanamente comprensibili.

In conclusione: l’Unione è forte e alla fine il risultato lo raggiunge. Se poi il fine partita arriva in un adeguato extra time il risultato può anche essere migliore. E se cambiasse ulteriormente la strategia arancioneroverde e il ritmo forsennato iniziale lo proponesse il Venezia FC?