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Venezia FC vs. Parma | La partita di Bibì & Bibò

Il Venezia aveva 2 risultati a disposizione.

Ha centrato quello più equilibrato: il pareggio contro la diretta concorrente.

Senza dimenticare che il Pordenone oltre all’incontro di oggi deve ancora recuperare la partita col Teramo. In teoria 6 punti a disposizione, che sono tantissimi con questa classifica.

 

Una partita giocata di fronte ad un pubblico di altre occasioni e di altre categorie.

Un risultato che potrà sembrare ingeneroso per il Venezia che ha avuto molte più occasioni di segnare, ma che, come al solito, non le ha sfruttate a dovere, vuoi per sfortuna (il palo di Garofalo – il 15° del campionato! O il tiro rasopalo di Soligo), vuoi per imprecisione, sempre Garofalo ma anche Geijo.

 

Ma se guardi all’equilibrio della partita vedi che due grandissime ingenuità, vere e proprie disattenzioni della difesa ANV, avevano spianato la strada per una vittoria netta dei gialloblu.

Puniti subito e sotto di 2 gol dopo nemmeno 20′ di gioco.

Poi cambia l’atteggiamento e il Venezia non ci sta a uscire malamente da questo confronto ad alto livello.

Con determinazione, costanza e coraggio si impadronisce del gioco e pur di fronte ad una squadra chiusa a riccio, molto compatta in difesa e coriacea a centrocampo, comincia a macinare gioco e a crearsi anche quelle occasioni che alla fine la premiano.

 

I cambi, ma forse anche l’espulsione del difensore ducale che mette assieme 2 ammonizioni prima del finire del primo tempo – Geijo risultava un osso duro da contenere e controllare usando solo le maniere regolamentari – hanno creato le condizioni per una risalita e un pareggio che è stato davvero un’impresa raggiungere.

Gran dispendio di energie psico-fisiche e grande quantità di palloni giocati.

Non sempre in maniera efficace, ma in un paio di occasioni determinanti per cambiare l’inerzia della partita.

 

Comunque si è vista una Squadra (con la S maiuscola), un vero collettivo: tutti per uno, uno per tutti.

Potrebbe essere questa la chiave di volta per reggere fino alla fine, perché con questo margine esiguo di vantaggio sulle dirette concorrenti, puoi solo contare sulla tenuta psicofisica e sulla compattezza dell’organico.

Perché il tuo attacco sarà sempre avaro di marcature e allora è il collettivo che può supplire.

 

Prossimo incontro ancora casalingo (Ancona) con l’obiettivo di non ripetere il disastro di Dicembre con tutti quei punti buttati al vento e che anche oggi hai rimpianto.

 

le pagelle in due parole

Facchin n.c. 2 goals imparabili e poi il Parma non punge più

Malomo 5,5 lui ha dei limiti, ma perchè impiegarlo se poi non ti fidi?

Garofalo 6+ gara generosissima, ma anche imperfetta, due bei tiri, tanti cross imprecisi e si beve la finta di Nocciolini ed è un peccato che si divori un goal a porta vuota

Modolo 5 sul primo vantaggio chiude male e oggi nel primo tempo non ha l’abituale sicurezza

Domizzi 6 flemmatico come sempre, qualche volta un pò di furore agonistico non guasterebbe

Stulac 5,5 nel primo tempo soffre il Parma, in vantaggio numerico si ritrova

Acquadro 5 non all’altezza, i centrocampisti parmensi fanno il bello ed il cattivo tempo, sostituito giustamente

Soligo 6 gara diligente sul centro sx prima ed in mezzo poi, anche se non finalizza una conclusione dalla distanza, con il portiere battuto

Caccavallo 5,5 prima gara difficile, buoni piedi con giocate prevedibili

Moreo 6 un bel goal, ma oggi fatica a trovare la posizione

Geijo 7,5 nel primo tempo l’unico in trance agonistica, meriterebbe già un rigore, causa l’espulsione che consente un secondo tempo a senso unico, e causa il rigore che poi freddamente trasforma

 

i sostituti

Fabris 6+ messo sulla dx a spingere, lo fa, talvolta a testa bassa. cross assist goal

Marsura 5 in superiorità ha spazio senza sfruttarlo a dovere

Tortori 6,5 in 15′ velocizza e si inserisce iniziando l’azione del rigore

 

Inzaghi 6 insiste su Malomo per poi ricredersi, non impiega l’esperto Bentivoglio, e non riesce a presentare una squadra garibaldina.

Riesce a portare a casa comunque un utile pareggio che sarà determinante nel prosieguo.

 

Gli avversari 6 entrano in campo assatanati e con trame sicure. i loro due goal iniziali sono frutto del gran pressing (anche falloso, vero arbitro?).

Poi quando il Venezia si risveglia pensano più a difendersi, spesso aggressivamente. la giusta espulsione per doppia ammonizione li fa retrocedere troppo, anche per scelta tattica, e così subiscono i due goal del pareggio pur rischiando poco altro.