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Venezia FC vs Virtus Bassano | La partita di Bibì & Bibò

Una domenica particolare, come il film di E. Scola.

Doveva succedere di incontrare la miglior squadra del girone, non solo per la sua posizione in classifica, ma anche per il gioco che esprime, per vedere cambiare l’atteggiamento del Venezia.

Determinato, aggressivo, agonisticamente in palla, e tutto questo fin dal primo minuto.

Non la solita solfa del traccheggiamento e del tambascare che aveva visto gli ANV dover gestire le ultime 6 partite partendo sempre ad handicap.

Una bella partita, in una bellissima cornice di pubblico, giocata a viso aperto da due squadre molto ben disposte, che fanno non solo possesso palla, ma che costruiscono anche trame di gioco interessanti.

Inzaghi schiera il Venezia in un modulo leggermente diverso dalle ultime gare con il solo Geijo lì davanti ma ben sostenuto sulle fasce a sx da Garofalo, Marsura e Bentivoglio che spazia in ogni zolla del campo, a destra contando sulle percussioni di Fabris e sulla presenza di Tortoli, meno pimpante delle ultime occasioni. Decisamente meno brillante Baldanzeddu.

Un primo tempo a trazione lagunare, con almeno un paio di occasioni, oltre al gol su punizione di Pederzoli,  che avrebbero meritato miglior fortuna: il palo di Bentivoglio e almeno una delle tante percussioni di Marsura poteva sbocciare in qualcosa di meglio definito dai suoi compagni.

Se il tempo si fosse chiuso sul 2-0 nessuno avrebbe avuto da recriminare.

 

Il secondo tempo il Bassano parte più pimpante e stringe il Venezia nella sua metà campo per almeno i primi 10’. Nasce da questa pressione il corner da cui poi sortisce il pareggio.

Un po’ fortunoso nella dinamica, meno nella trama.

Da lì in avanti una certa alternanza di gioco, con il Venezia che prova a far sua la partita, e colpisce il secondo palo con Ferrari che era entrato a sostituire Baldanzeddu.

Ma anche il Bassano ci prova, per cui alla fine il risultato non urla vendetta.

Certo che con le pretendenti al vertice del girone, Parma escluso giocata oltretutto in trasferta, i Lagunari le hanno impattate tutte, e sempre fra le mura amiche: non sarebbe uno straordinario viatico.

Ma il campionato è lunghissimo ancora e trarre conclusioni sembra troppo affrettato.

 

le pagelle in due parole

 

Facchin 8 eccezionale in due interventi e sempre vigile

Baldanzeddu 6 primo tempo di spinta, poi perde sicurezze e viene sostituito

Garofalo 7 praticamente centrocampista aggiunto con continui inserimenti

Modolo 6 dietro oggi si concede parecchio

Domizzi 6,5 un tempo con la solita tranquillità

Pederzoli  7 ancora troppo solo in mezzo dirige con autorevolezza, gran punizione goal

Bentivoglio 7 praticamente da trequartista va a mille per un tempo con  palo che grida vendetta. seconda frazione tirando il fiato

Fabris 6 fatica a trovare la posizione sul centrodx concedendo spazi, si mangia un goal fatto e finisce dignitosamente da terzino

Tortori 6,5 sorpresa tattica che dà velocità davanti, anche lui si perde con il prosieguo della partita

Geijo 7 fà sempre la cosa giusta dando un senso alla manovra

Marsura 7 continue accelerazioni ed assist, finisce con la lingua fuori

 

i sostituti

Cernuto 6 sostituisce domizzi senza patemi di sorta

Ferrari 5,5 un gran palo, ma non riesce a dare una svolta

Edera sv un paio di palle perse

 

Inzaghi 6,5 la sua squadra offre sprazzi di bel gioco e velocità per tutto il primo tempo. purtroppo sono fatali i primi dieci minuti della ripresa, quando si concede troppo campo ed il pareggio bassanese. nell’ultima mezz’ora manca la lucidità per portare a casa i forse meritati 3 punti. aspettiamo un Venezia che riesca a mantenere spessore per tutta la partita.

 

gli avversari 7 grande corsa, belle trame e qualità nei singoli, concedono qualcosa dietro e paiono troppo vittimisti. sono comunque veramente tosti.