Si è svolta mercoledì sera la quarta Assemblea Generale di VeneziaUnited. Alle assise, tenutesi presso i locali del CUS Venezia, cui hanno partecipato numerosi soci, sia personalmente che per delega, ha fatto seguito un momento conviviale con tanto buon cibo ed altrettanto buoni calici di vino per brindare all’associazione indipendente dei tifosi arancioneroverdi ed alle sue prospettive future. La riunione è cominciata in seduta straordinaria per votare l’approvazione di una serie di modifiche allo statuto che snelliscono le procedure relative alla nomina del Collegio dei Revisori. Votate all’unaminità queste rettifiche, si è aperta la seduta ordinaria con la relazione del presidente Franco Vianello Moro che ha ripercorso l’attività associativa di quest’ultimo anno. Una relazione, esposta con la consueta passione e partecipazione che, nell’analizzare la situazione di stallo che si percepisce attorno alle vicende societarie, ribadisce una volta ancora come “qualunque cosa dovesse succedere noi ci siamo e ci saremo perchè il calcio è dei tifosi e le Società devono privilegiare l’inserimento dei tifosi nella loro gestione perché i colori, i simboli, la storia appartengono a coloro i quali c’erano, ci sono e ci saranno SEMPRE”. Sempre il presidente Vianello Moro, in assenza del dimissionario tesoriere Ignazio Guerra ha presentato il bilancio. Relazione e bilancio hanno avuto il consenso totale dell’assemblea, terminate quindi le operazioni di voto si è aperta la discussione con gli interventi dei soci iscritti a parlare. Un dibattito attivo e propositivo che ha visto gli intervenuti promuovere l’operato dell’associazione, rinnovando la fiducia al consiglio direttivo ed esprimendo la necessità, nonostante le chiusure manifestate dalla proprietà, di proseguire nel cammino intrapreso. Di seguito i documenti ufficiali dell’Assemblea (relazione, modifiche statutarie e bilancio) ed un commento del vicepresidente diVeneziaUnited, Carlo Rubini:

SCARICA LA RELAZIONE 2013/2014

SCARICA LE MODIFICHE STATUTARIE

SCARICA IL BILANCIO 2013/2014

 

Cari Amici,

credo che l’assemblea di VE UNITED di ieri sera si sia conclusa alla fine in modo tutto sommato positivo. Gli interventi finali proprio di semplici iscritti non facenti parte del direttivo hanno spronato a mantenere l’attività dell’associazione; fino a tempi migliori, è stato detto. Se si vuole con una facile immagine VENEZIAUNITED sarebbe un presidio, una presenza organizzata dei sostenitori, che si affianca ai pochi club rimasti e alla cosiddetta curva. E’ la terza gamba del tavolino e devo dire che vedendo le altre due, è bene che ci sia..

Condivido tutte le perplessità emerse nei confronti della società, del seguito e dello scarso rapporto con la città e con i sostenitori.

Però anche questa situazione va contestualizzata, non per giustificarla ma per capirla e prenderne bene le misure.

C’è una stanchezza generale arrivo a dire della società italiana, stanchezza sociale.

C’è una stanchezza più specifica veneziana per i noti fatti e che sta subentrando all’incazzatura del primo momento.

C’è stanchezza da un pezzo nel calcio italiano che non dipende dalla crisi ma anche abbastanza dal governo del settore e dalla bassa qualità dell’imprenditoria del settore ( all’estero ugualmente in crisi economica non è così per il calcio, mi pare).

La lega pro è quella che è, un purgatorio di transito per molta gente ( con tutti gli starnieri che ci sono in A, insieme alla B potrebbe esprimere la qualità degli italiani, che invece finiscono in panchina in A).

Non c’è governo della città ed è anche ovvio che i russi siano in standby; hanno capito che non c’è trippa per ora e aspettano tirando un pò a campare anche per le note vicende internazionali ricordate nella esauriente relazione del presidente..

ma onestamente non mi pare che siano peggiori di tanti altri e, se proprio volessimo dirla tutta, passin passetto ci hanno portato fuori dalle secche del vero inferno dove ci sono invece fior di piazze storiche ( e dove sia detto per inciso potremmo anche tornare in un amen, ma per ora non è così ).

Certo non ci son prospettive, ma in questo contesto se ci fossero non ci sarebbe il contesto.

Il convento oggi passa questo e con questo piatto e con questo convento bisogna fare i conti. Ed è bene che ci siamo anche noi a farli, i conti,

Detto questo mi pare sensato il fatto di mantenerci come presidio, unito e coeso..

Carlo Rubini

Share and Enjoy:
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • email
  • Identi.ca
  • LinkedIn
  • Live
  • PDF
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

Comments are closed.